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Advertising: Burger King approda su Facebook

29/01/2009

La nota catena di fast food sfrutta il successo del famoso social network per lanciare un nuovo panino.

Meglio dieci contatti virtuali da esibire sul proprio profilo di utente Facebook, o dieci morsi reali a un gustoso panino di Burger King? In questi giorni se lo stanno domandando milioni di utenti americani, la cui lealtà nei confronti degli amici è duramente messa alla prova dall’ultima trovata pubblicitaria del colosso della ristorazione.


Burger king infatti regala il nuovo “Angry Whopper”, un mega panino dall’aspetto davvero appetitoso, a chiunque accetti di eliminare dal proprio profilo 10 amici, utilizzando uno strumento appositamente creato dallo stesso fast food.
Il meccanismo è semplice: una volta scaricata l’applicazione, nominata ironicamente “Whopper Sacrifice”, si scelgono i 10 amici da sacrificare, ottenendo in cambio un buono per ritirare l’agognato spuntino. Un sistema automatico provvederà ad avvisare le vittime del misfatto con un’irriverente messaggio: “Sei stato sacrificato per uno snack gratis!”


Non solo: sul profilo del “traditore” apparirà un avviso rivelatore, con la lista di chi è stato cancellato in cambio della merenda. Insomma, una sorta di gogna virtuale, che non sembra aver minimamente spaventato gli utenti di Facebook. La campagna ha infatti riscosso un buon successo, e sono già stati distribuiti oltre 7.000 coupon, costati ben 75.000 “sacrifici virtuali”.


L’operazione prende spunto dall’abitudine, comune alla maggior parte degli utenti del social network, di collezionare un numero spropositato di amicizie al solo scopo di poter vantare una certa popolarità. I contatti, insomma, sono uno status symbol. La campagna stimola quindi una riflessione sulla veridicità dei rapporti creati sul Web, e sulla velocità con cui si instaurano e si dissolvono in epoca di Web2.0.


Visto che l’iniziativa è valida solo negli Stati Uniti, gli utenti italiani rimarranno nel dubbio: quanti dei vostri amici sarebbero disposti a “vendervi” per un gustoso boccone?


Luana Andreoni – Redazione Cultur-e

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