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Bertoluzzo: priorita' italiana chiudere il digital divide con la rete mobile

07/10/2008

Parla l'AD di Vodafone Italia che ha presenziato oggi a Roma il workshop "Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza". Fondamentale oggi l'educazione di tutti gli utenti - non solo dei giovani - ad un uso responsabile della tecnologia. In merito, incoraggianti le azioni sulla digitalizzazione della PA.

“L’Italia è il paese europeo meno evoluto nella capacità di utilizzare le nuove tecnologie. Ma in questo contesto i giovani italiani che sanno usare le tecnologie al meglio sono circa il 9%: insieme alla Francia l’Italia è in testa alla classifica europea.”


Lo ha dichiarato Paolo Bertoluzzo, Amministratore Delegato di Vodafone Italia, in occasione del workshop “Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza” tenutosi oggi a Roma. “La sfida da affrontare ora è quella di allargare l’utilizzo e la conoscenza delle tecnologie più avanzate a tutto il Paese, non solo ai giovani”, ha proseguito Bertoluzzo secondo il quale per limitare il gap generazionale tra gli utilizzatori di internet bisogna impegnarsi in 4 aree.


“Innanzittutto offrendo gli strumenti adeguati. In secondo luogo è importante garantire l’accesso alla rete: il mercato della rete fissa non è ancora competitivo e questo frena lo sviluppo sia per la disponibilità, sia per i prezzi. La rete mobile rappresenta invece una grande opportunità per portare rapidamente accesso a tutti: oggi sono circa 4/5 milioni gli utenti che navigano in rete sfruttando la rete mobile.


Altra area da sviluppare è quella legata ai contenuti offerti: come operatore TLC non abbiamo un ruolo nella creazione di contenuti, ma siano responsabili della loro diffusione e utilizzo. Per questo sviluppiamo dei servizi, come ad esempio il Filtro Famiglia, che permettono ai più giovani di utilizzare con sicurezza il cellulare.


In questo contesto sono importanti anche i servizi della Pubblica Amministrazione; le azioni sulla digitalizzazione in corso sono incoraggianti e vanno sostenute. Infine, è fondamentale l’educazione di tutti gli utenti. Bisogna educare i giovani, ma anche aiutare gli adulti ad educare i giovani, ad un uso responsabile delle tecnologie.


E’ importante non solo il ruolo dello Stato e della Pubblica Amministrazione, ma anche quello delle aziende che devono filtrare i servizi disponibili, costruire strumenti che possono essere usati in modo responsabile. In questa direzione va la “Guida all’utilizzo responsabile del cellulare” realizzata da Vodafone in collaborazione con Save the Chidren.

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