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Blogging: consigli per i professionisti di RP

01/09/2008

David Kiley, ex PR e giornalista corrispondente del BusinesWeek, dispensa utili suggerimenti ai professionisti di RP per promuovere nel modo migliore il proprio lavoro e gestire efficacemente i rapporti con i blogger.

di Brian Pittman


“Sono stato il responsabile RP per un’agenzia pubblicitaria, così ho avuto modo di vedere le cose da entrambe le parti”, spiega David Kiley, corrispondente senior al BusinessWeek, e redattore del supplemento Brand New Day e del blog AutoBeat.


“Il mio suggerimento numero uno, basandomi appunto sul mio background, è di mettersi nei panni del giornalista e di ciò di cui ha bisogno, contro la reazione istintiva di ciò che invece vuole il cliente. Se in primo luogo soddisfi la stampa, allora soddisferai anche il cliente” dice, facendo eco ad un diffuso modo di dire.


Quello che invece si sente meno spesso: “I Google Alerts rappresentano un grande modo di tenersi al corrente su ciò che le persone stanno dicendo della vostra azienda o società”, dice Kiley. “Ma non usateli come pretesto per inviare email o commenti a blogger o reporter, solo per questo motivo. “E’ pazzesco quando mi capita di aver appena scritto sul blog qualcosa e qualcuno vede il mio post – in quanto iscritto a Google Alerts per quella categoria – ed immediatamente mi contatta per commentare e dire la sua su quella stessa identica cosa. Ricevo 387 e-mail al giorno e molte di queste sono così”.


Il suo consiglio: “Aiutateci piuttosto a trovare un modo per far avanzare la storia,” dice Kiley. “Per esempio, mi piace quando qualcuno dice, ‘ho visto qualcosa di ciò che hai scritto ed ecco un dettaglio o un dato che non era completamente giusto’ oppure ‘qui c’è un approfondimento che non era stato ancora trattato’. Se qualcuno mi scrive via e-mail qualcosa del genere, senza essere troppo egocentrico, è probabile che verrà preso in considerazione e finiremo per farne una successiva pubblicazione. Ma non possiamo farlo se si tratta solo di una mail che in sostanza dice mee too “anche per me è così”…


Ulteriori suggerimenti per lavorare con giornalisti e blogger come Kiley:


• Pensare POV (Point of view – Punto di vista), analizzare e contestualizzare.
“Io sono sia un blogger che un giornalista tradizionale”, spiega Kiley. “Tuttavia nonostante sia un giornalista, mi ritengo sempre di più un produttore di contenuti quando si tratta dell’on-line. In altre parole, un pezzo tradizionale vedrà cinque o più redattori che richiedono fonti secondarie e terziarie su qualsiasi fatto o elemento particolare. Ma il blogging è più un “confezionare” informazioni. Prendete un’azienda che annuncia qualcosa. Un blogger prenderà questa informazione e costruirà un commento attorno ad esso. A volte, un blogger può fare alcune ricerche secondarie o terziarie, ma non è una pratica usuale.”


La sua indicazione: “Rendetevi conto che alcuni blog sono impostati sui commenti e altri possono avere la forma di reportage. La maggior parte dei blogger desiderano contestualizzare – perché questo è ciò che i loro lettori vogliono. Ricordarselo è importante quando si contatta un blogger invece di un giornalista tradizionale. “


• Trattare il cartaceo e l’on-line equamente.
“Sono arrivato al punto di essere agnostico nei confronti dei media – e così è la rivista,” dice Kiley. “Che io scriva qualcosa per il cartaceo o per il sito web per me non fa differenza. Ma per i clienti dei professionisti di RP non è così, si aspettano ancora il cartaceo. Ma rabbrividisco quando qualcuno mi dice, ‘Ho una storia interessante e il mio cliente desidera parlare con te. ’ Poi, quando dico loro che non posso inserirlo nella rivista perché il pezzo è debole o scarso, reagiscono negativamente. Questo è un problema. Online e cartaceo sono entrambi importanti ed influenti a questi livelli. “


• Monitorare e seguire le preferenze dei blogger.
“Ogni giornalista è diverso – ma si noteranno ancor più differenze quando si lavora con i blogger”, dice Kiley. “Per esempio, i professionisti di RP normalmente conoscono le deadline dei reporter dei giornali – ma questo è davvero differente per i blogger. Ad esempio, il tempo che io impiego a pensare a quello che ho intenzione di scrivere sul blog della giornata va dalle 7:30 alle 9:30 del mattino o ancora dalle 23.00 a mezzanotte. So che può essere frustrante per i professionisti di RP scrivermi via e-mail un’idea, un commento o un approfondimento all’una e mezza di notte e non avere nessuna risposta, mai. Ma alle 4:00 di pomeriggio, questa e-mail sarà la 150esima e-mail in fondo alla posta elettronica ed io avrò già fatto la mia pianificazione”.


Il suo consiglio: “Se vuoi veramente gestire efficacemente i rapporti con i blogger, tieni un “memorandum” dei blogger che cita cose del tipo ‘David Kiley si dedica al blog dalle 11:00 a mezzanotte.’ Quindi, se è necessario, invia una e-mail automatica entro quell’ora. Se tornassi nuovamente nel campo delle relazioni pubbliche, vorrei avere una lista dei 20 blogger che terrei costantemente aggiornata – e manterrei un profilo separato di questo genere di cose per ciascuno di loro.”

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