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Cibo e ambiente, un legame sempre più stretto

23/06/2015

Alimentazione e sostenibilità sono due temi strettamente legati. Già nel 2009, la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition ha presentato la Doppia Piramide che mostra come esiste un rapporto inversamente proporzionale tra alimenti raccomandati ed impatto ambientale. Ne abbiamo abbiamo parlato con Luca Ruini, Responsabile Ambiente in Barilla.  

Che cosa significa sostenibilità per un’industria alimentare?
L’adozione di politiche di sostenibilità porta a ridisegnare il profilo dell’impresa e del suo rapporto con il mondo. In Barilla la cosa è stata facile avendo un prodotto semplice come la pasta, il cui unico ingrediente oltre all’acqua è la semola di grano duro. Quindi è stato naturale non solo lavorare per migliorare l’impronta ambientale dei nostri Pastifici ma anche insieme al mondo degli agricoltori per rendere anche la coltivazione del grano più sostenibile. In questo mondo da un lato Barilla contribuisce a selezionare sementi di alta qualità e, dall’altro, “aiuta”  gli agricoltori ad adottare buone pratiche agronomiche rispettose dell’ambiente. Il grano Barilla Aureo, ad esempio, è selezionato a partire da una varietà di alta qualità che cresce bene nelle aree desertiche del Nordamerica: ma adattato ai climi miti italiani non ha bisogno di essere irrigato. Ma se il grano Aureo usando un linguaggio tipico del mondo industriale è una innovazione di “prodotto”, gli strumenti di supporto alle decisioni messi a disposizione degli agricoltori via web e previsto nei contratti di coltivazione diventa una sorta di innovazione di “processo”. Sostenibilità per noi significa fare scelte a basso impatto ambientale insieme agli gli attori della filiera agroalimentare.

 

In tema di alimentazione e sostenibilità negli ultimi anni è diventata celebre la Doppia Piramide. Come è nata e si è sviluppata l’idea?
Il modello della Doppia Piramide alimentare e ambientale è stata presentata per la prima volta nel 2009 dal centro di ricerca BCFN, oggi Fondazione. Sulla base di un’intuizione, ossia che esistesse una relazione inversa tra alimenti nutrizionalmente raccomandati ed il loro impatto ambientale confermata dai dati raccolti ripetuta ogni anno è nato il modello della Doppia Piramide dove accanto alla classica piramide alimentare si affianca una seconda piramide questa volta ambientale.

 

In che modo comunicate la sostenibilità ai consumatori?
La comunicazione è strategica per lo sviluppo sostenibile soprattutto quando si traduce in percorsi di informazione ed educazione alimentare dei consumatori. Il problema oggi non è più discutere se le diete sostenibili siano una soluzione, ma capire in che modo è possibile attivare percorsi che ne incentivino l’adozione. Per questo la Fondazione BCFN ha quest’anno avviato un percorso di ricerca per raccogliere esempi di successo che hanno permesso alle persone di cambiare abitudini alimentari. Il progetto ha preso il nome di “Osservatorio BCFN sulle diete sostenibili” e sta analizzando – tra l’altro – in che modo le grandi città e le politiche che stano adottando possono incentivare stili alimentari sostenibili.




[caption id="attachment_22477" align="alignnone" width="300"]La Doppia Piramide La Doppia Piramide[/caption]

 

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