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Comunicazione interculturale: è terminata a Roma la seconda fase

01/06/2004

Con il quarto seminario svoltosi a Roma lo scorso 28 maggio, si è conclusa anche la seconda fase del progetto “Comunicazione Interculturale"

Lo scorso 28 maggio, il road show Comunicazione Interculturale è giunto al capolinea con un ultimo incontro ospitato, giustappunto, presso una delle sale del Club Eurostar della Stazione Termini di Roma. Il cammino dell'iniziativa, voluta da Sissi Peloso e Toni Muzi Falconi (rispettivamente presidente e past president di Ferpi) insieme a Rossella Sobrero (vice presidente di Unicom) e ad Enzo Mario Napolitano (coordinatore di Etnica), era cominciato ancora nel 2003 con una prima fase sperimentale costituita da tre seminari-pilota, realizzati a Milano, la cui buona riuscita ha posto le premesse per consolidare l'esperienza attraverso un programma più ampio e articolato. Inaugurata a marzo 2004, la seconda fase del progetto ha rinsaldato il suo intento di avviare una collaborazione costruttiva e continuativa tra coloro che studiano il fenomeno dell'immigrazione e del suo impatto socio-economico (Etnica) e coloro che, per il loro ruolo, sono chiamati a tenerlo presente e a interpretarlo nella definizione delle strategie di comunicazione elaborate per clienti profit, non profit e pubblici (Ferpi e Unicom), nel comune obiettivo di

promuovere tra gli operatori del mondo della comunicazione una maggior conoscenza e consapevolezza nei confronti del target migrante;
elevare il livello di qualità della comunicazione relativamente ai temi dell'identità e del dialogo interculturale;
diffondere presso organizzazioni di diversa natura una nuova cultura del rispetto, della tutela e della valorizzazione delle diverse realtà migranti;
valorizzare le identità, le esperienze, le creatività e le iniziative di coloro che, provenendo da culture diverse, stanno costruendo percorsi di integrazione nel nostro Paese;
approntare gli strumenti di comunicazione idonei a sviluppare l'economia migrante e  interculturale.
Grazie ad un più rilevante impegno da parte degli organizzatori e, non dimentichiamolo, al supporto di uno sponsor (Ferrovie dello Stato) e tre partner editoriali (Prima Comunicazione, Segretariato Sociale Rai e il settimanale Vita), il secondo ciclo di incontri ha potuto ampliare il suo raggio d'azione non solo in termini geografici tramite la formula itinerante, ma soprattutto dal punto di vista della varietà delle tematiche affrontate.Avviato, infatti, con una prima tappa a Torino, seguita da quelle di Padova, Napoli e, appunto, Roma, il road show è stato costantemente animato da un panel di esperti invitati ad analizzare il tema dell'immigrazione su svariati fronti (dall'immagine dei migranti al marketing interculturale, dalla comunicazione interculturale alla valorizzazione delle identità, etc.), a complemento dei quali si sono avvicendate le numerose testimonianze locali portate da rappresentanti di comunità straniere, aziende, associazioni, istituzioni e altro ancora. Non diversamente è stato strutturato il programma dell'appuntamento conclusivo di Roma, aperto dall'intervento di Amedeo Piva che, in qualità di "padrone di casa", ha illustrato le iniziative recentemente attuate dal Dipartimento Politiche Sociali di Ferrovie dello Stato, da lui stesso diretto, nell'ambito dell'accoglienza dei migranti. A questo, ha fatto seguito l'intervento di Enzo Napoletano (Etnica) dedicato alla presentazione dei requisiti, dei modelli e degli obiettivi del Welcome Marketing quale nuovo strumento potenzialmente capace di offrire un'alternativa al predominio di un marketing monoculturale, sul quale il mercato italiano di fonda tuttora, e orientato a valorizzare le differenze in termini di risorsa. In rappresentanza di Ferpi c'era invece la delegata del Lazio Caterina Isabella che ha affrontato il tema della Comunicazione Interculturale focalizzando il suo impatto con il mondo del lavoro e con quello della scuola, nell'ottica del potenziale che tale comparto può rappresentare nei processi di integrazione tra culture differenti. Nell'ambito delle organizzazioni (pubbliche e private), la relatrice ha sottolineato il valore dell'applicazione di nuovi canali comunicativi all'interno dei sistemi di governance, dove vere e proprie politiche interculturali devono necessariamente inserirsi tra le azioni di buon governo. Un processo che bisogna riflettere sull'intera società civile, a partire dalla formazione scolastica con l'attuazione di progetti multiculturali volti al superamento dei pregiudizi razziali. È stata poi la volta di Carlo Santucci (Assirm) cui era affidato il compito di illustrare i connotati e commentare i risultati della ricerca "Immigrati e mercato: oltre il cono d'ombra", svolta dalla sua associazione nel corso del 2003. L'indagine, tesa ad esplorare il processo di integrazione degli immigrati (in questo caso albanesi, marocchini e filippini) attraverso i consumi, e finalizzata a sondare le tre principali aree tematiche costituite dai modelli culturali originari e i processi di integrazione; la cultura materiale e gli stili di consumo e le preferenze in tema di media, è reperibile sul sito: http://www.assirm.it/convegno/atti/Abis_completa.ppt. Simone Guercini (Università di Firenze), in un densissimo intervento, ha trattato il tema del marketing interculturale nella sua relazione tra acquirente e venditore. Partendo da un'introduzione sulle origini e sui presupposti di questo nuovo comparto, il professore ha sottolineato la recente tendenza che vede il passaggio da un mass-marketing ad un customized-marketing, dove la relazione venditore-acquirente acquista crescente centralità. Passandone in rassegna i fattori di affermazione non senza un approfondimento sui suoi meccanismi nel contesto culturale, Gurecini è giunto ad illustrare archetipi e politiche di marketing interculturale individuandone anche aree di sviluppo e possibili problematiche di applicazione. A conclusione della mattinata, Rossella Sobrero (Unicom) ha portato l'attenzione sulle modalità per comunicare con le realtà migranti. In un intervento specificatamente rivolto a comunicatori e pubblicitari, la relatrice ha suggerito nuove linee guida di approccio al nuovo target completando la sua relazione con la presentazione di alcune campagne esemplari realizzate da aziende ed enti pubblici e ricordato, infine, che ancora troppo poca attenzione viene data dai professionisti della comunicazione alla necessità di adottare messaggi e canali diversi per comunicare con chi ha culture, tradizioni, religioni tanto differenti dalle nostre. Dopo un pranzo a base di cucina etnica, il pomeriggio è ripreso con una prima testimonianza di Aly Baba Faye, imprenditore di origine senegalese in Italia da oltre 20 anni, che ha narrato il suo percorso personale di integrazione nella società civile e nel mondo del lavoro. A lui è seguito Gianluca Luciano (Stranieri in Italia), già ospite dell'appuntamento padovano, e presente in qualità di amministratore unico della società che edita il primo portale italiano di riferimento per stranieri, nonché un ricco panorama di prodotti editoriali rivolti ad extracomunitari. Ospite anche Marco Binotto (Università La Sapienza di Roma) che ha illustrato in sintesi i risultati della ricerca Etnequal promossa nel 2003 dal Dipartimento di Sociologia e Comunicazione della sua Università e denominata "Extracommunication – monitor su informazione e immigrazione", dei quali si può reperire una sintesi al seguente indirizzo (.pdf).È stata poi la volta di Roberta Genova testimone, per l'agenzia palermitana Aryadeva che l'ha realizzata, della campagna pubblicitaria "Rio Casamia". Giorgio Bonifazi (Pan Advertising), in qualità di docente della Nuova Università del Cinema e della Televisione di Roma, ha poi mostrato al pubblico due spot dedicati al tema dell'immigrazione, realizzati dai suoi allievi per la partecipazione allo Spot School Award. Dopo di lui, Alessandro Adriani (Vodafone Italia) ha raccontato lo sviluppo dell'idea che ha portato la sua azienda ad investire sul "target migranti" attraverso la nuova tariffa denominata My Country. E in conclusione, Ugo Melchionda (OIM/Dossier Caritas-Migrantes) ha condiviso una serie di riflessioni in merito al tema della predominanza monoculturale all'interno di società che – da sempre, ma ora più che mai – sono invece connotate da identità multiculturali. Così si è conclusa una giornata ricchissima di interventi e spunti di riflessione alla quale – bisogna dirlo – erano presenti tra il pubblico molti dei nostri soci romani.A conclusione di questa seconda fase del progetto "Comunicazione Interculturale" (dopo il quale ne auspichiamo un ulteriore sviluppo), un doveroso e sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato alla sua realizzazione, a cominciare da Rossella Sobrero (instancabile motore dell'iniziativa) e Enzo Napolitano, per continuare  con i soci Ferpi che hanno supportato l'organizzazione in qualità di delegati territoriali (Marco Sganzetta,  Giampietro Vecchiato e il suo staff, Giancarlo Panico e Caterina Isabella), e concludere con tutti coloro che sono intervenuti agli incontri collegati al progetto:Alessandro Adriani – Vodafone Italia (Roma)Emanuele Alecci – Movimento Volontariato Italiano (Roma)Mohamed Ba – Terre di Mezzo (Milano)Sued Benkdim – Associazione Diafa El Maghreb (Torino)Francesco Bicciato – Banca Etica (Padova)Marco Binotto – Università La Sapienza (Roma)Otto Bitjoka – Ethnoland (Milano)Carmine Bonanni – CGIL Campania (Napoli)Giorgio Bonifazi Razzanti – Pan Advertising (Roma)Vittorio Castellani – Chef Kumalè (Torino)Lidiane Ceola – TG Multietnico Rete BresciaTeresa Coltellese – Ferrovie dello Stato/Dip. Politiche Sociali (Roma)Enzo Cucco – Segretariato Sociale Rai (Torino)Anilkumar Dave – Etnica (Cavaglià - BI)Alvaro Duque – Centro Interculturale di TorinoGianluca Favro – AP&B (Milano)Aly Baba Faye – imprenditore (Roma)Carla Fava – Associazione Alma Terra (Torino)Luigi Ferrari – Assirm (Milano)Roberta Genova – Aryadeva (Palermo)Michele Gravano – CGIL Campania (Napoli)Giovanni Griggio – Unindustria Padova/Fòrema (Padova)Simone Guercini – Università di FirenzeGustavo Guizzardi – Università di PadovaCaterina Isabella – Ferpi Lazio (Roma)Elio Limperti – Mélange/Mecca Cola (Torino)Carlos Leonel – TG Multietnico Rete BresciaClaudio Lubelli – CTP NapoliGianluca Luciano – Stranieri in Italia (Roma)Ugo Melchionda – OIM/Caritas – Migrantes (Roma)Anna Meli – Caspe/Millevoci (Firenze)Toni Muzi Falconi – Ferpi (Milano/Roma)Enzo Napolitano – Etnica (Biella)Viorica Nechifor – Migranews (Torino)Manfredo Pavoni Gay – Migranews (Roma)Giancarlo Panico – Ferpi Campania (Napoli)Sissi Peloso – Ferpi (Verona)Amedeo Piva – Ferrovie dello Stato/Dip. Politiche Sociali (Roma)Enzo Rodeschini – Unioncamere Lombardia (Milano)Antonio Sambo – Civitas (Padova)Carlo Santucci – Assirm (Milano)Rossella Sobrero – Unicom (Milano)Luisa Toeschi – Ferpi/Aim (Milano)Ahmadou Tounkara – mediatore culturale (Padova)Giampietro Vecchiato – Ferpi Triveneto (Padova)Flor Vidaurre – Associazione Alma Terra (Torino)Giulio Zanaboni – Banca Popolare di MilanoValentina Pasolini

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