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Comunicazione. Solo la metà dei corsi di laurea è professionalizzante

30/07/2009

E’ il risultato del programma di accreditamento realizzato quest’anno dalla Consulta Education di Ferpi e Assorel. Il 46% di quelli di primo livello (77 su 167) e il 51% di quelli di secondo livello (83 su 164), presentano un percorso di studi definibile professionalizzante.

Il programma di accreditamento dei Corsi di Laurea in Comunicazione promosso da Ferpi e Assorel assume particolare importanza alla luce dell’attenzione che finalmente a livello ministeriale si manifesta nei confronti della qualità dei percorsi di insegnamento offerti dalle università italiane.


Come ha sottolineato nei giorni scorsi l’economista Franceco Giavazzi nel suo fondo sul Corriere della Sera, bisogna dar merito alla ministra Mariastella Gelmini di aver introdotto il criterio di dare i fondi alle università pubbliche anche in base al loro livello qualitativo.


Il percorso di accreditamento dei Corsi di Laurea in Comunicazione promosso da Ferpi e Assorel, pur nel contesto specifico della comunicazione, si inserisce a pieno titolo nella tendenza generale che vuole valutare l’adeguatezza (nel nostro caso professionale) dei percorsi formativi universitari.


Molto probabilmente il Programma di Accreditamento Ferpi-Assorel che assegna il “Bollino blue” ai migliori corsi di Laurea in Comunicazione e Relazioni Pubbliche è l’unico, al momento, che recepisce (ma in questo caso ha anticipato) le indicazioni ministeriali. Un fatto che nasce dall’esigenza concreta e da indicazioni professionali e di mercato di indicare quali sono quei percorsi formativi che meglio riescono a rispondere alle esigenze delle organizzazioni in fatto di comunicazione.


Negli ultimi anni è cresciuta la qualità dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione e Relazioni Pubbliche ma l’offerta formativa non è ancora in linea con le esigenze di una professione e di attività sempre più istituzionalizzate. E’ quanto emerge dai risultati emersi dal programma di accreditamento dei Corsi di Laurea in comunicazione promosso da Consulta Education di Ferpi e Assorel: solo il 46% di quelli di primo livello (77 su 167) e il 51% di quelli di secondo livello (83 su 164), presentano un percorso di studi definibile professionalizzante.


Clicca per consultare l’elenco dei Corsi di Laurea accreditati di Primo livello e di Secondo livello.


“C’è un gran bisogno di bravi specialisti in comunicazione ma non tutte le università offrono servizi di formazione di livello adeguato – afferma Emanuele Invernizzi, responsabile di Consulta Education – Il bisogno espresso dal mercato del lavoro è testimoniato da un dato, tanto semplice quanto significativo: dalle ricerche di Almalaurea risulta che nel 2008 tra i laureati di secondo livello occupati dopo un anno dalla laurea, la percentuale di quelli in comunicazione era il 78% contro il 51% in giurisprudenza e il 93% in ingegneria. Si tratta certamente di un dato che contraddice quanti negli ultimi tempi hanno sostenuto l’eccesso di laureati in comunicazione o addirittura sono arrivati, come Bruno Vespa durante la trasmissione Porta a porta, a suggerire ai giovani di evitare di iscriversi a scienze della comunicazione, perché sarebbe un errore che pagherebbero per il resto della loro vita!”.


Dal 2005 Ferpi e Assorel valutano la qualità dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione e Relazioni Pubbliche proposti dalle università italiane per individuare quali sono i corsi più attenti alle reali esigenze della professione e delle organizzazioni, pubbliche, private e sociali, profit e non profit che ne determinano il mercato.


Il percorso di accreditamento è evoluto nel tempo: nel 2005 è stato applicato solo ai 20 corsi di laurea di primo livello in relazioni pubbliche. Nel 2007 agli 89 corsi di laurea di primo e secondo livello in relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa. Infine quest’anno è stato esteso a tutti i 331 corsi di laurea (compresi i diversi curricula in cui un CdL a volte si articola) in qualsiasi tipo di comunicazione.


La valutazione che rappresenta lo strumento per l’endorsement da parte di FERPI e di Assorel si svolge su tutti i Corsi di Laurea (CdL) nel cui titolo compaiono le parole “comunicazione” e “relazioni” (167 di primo livello e 164 di secondo livello, per un totale di 331 CdL, compresi i curricula, analizzati). Esso si propone di verificare l’adeguatezza dal punto di vista professionale del percorso di studi di ciascun CdL di primo e di secondo livello.
Tale metodo è stato elaborato da un gruppo di lavoro, attivato da Ferpi e Assorel e coordinato da Emanuele Invernizzi, con la partecipazione dei Presidenti di CdL di diverse università italiane, che ha operato nel corso del 2004. Tale metodo è stato poi validato dal gruppo Consulta Education e dal Consiglio nazionale di Ferpi.


“E’ dunque utile il percorso di accreditamento attivato? Certamente sì per coloro che, studenti medi e genitori, debbano scegliere a quale corso di laurea iscriversi – conclude Invernizzi – Ma è positivo anche per il sistema universitario, nel senso che le università virtuose vedranno premiati i loro sforzi progettuali e organizzativi dalle scelte di un numero di iscritti crescente; mentre quelle che non hanno ottenuto il bollino blu dell’accreditamento saranno incentivate a rendere più professionalizzante il percorso formativo dei loro corsi di laurea in comunicazione”.



Per maggiori informazioni sull’Accreditamento dei CdL in Scienze della Comunicazione e Rp clicca qui.

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