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È cominciata la nuova inquisizione contro gli 'spammatori'?

15/11/2004
"Tanto tuonò che piovve", viene da pensare leggendo la notizia (solo per pochi intimi parrebbe, data la scarsa diffusione datane dai media) sulla condanna a 9 anni di carcere per Jessica e Jeremy Jaynes, due fratelli del North Carolina (USA).La loro colpa? Aver inviato 100 mila (sic!) junk e-mail contenenti messaggi pubblicitari agli ignari clienti di American OnLine, il grande provider domiciliato in Virginia. E proprio in Virginia era stata da poco adottata una rigida normativa anti-spam che stabiliva fino a 15 anni di carcere per chiunque si fosse macchiato di spamming.Inutile il tentativo di invocare l'ignoranza della legge appena approvata dallo Stato della Virginia, che ha voluto in questo modo gettare il guanto di sfida a tutti gli spammatori che si trovassero a passare sul suo territorio "virtuale".Ignorantia legis non excusat, e così il primo processo penale (!) per spamming nella storia degli Stati Uniti è stato celebrato. Il tanto invocato disinquinamento da bit comunicativi incassa e aspetta speranzoso.Fabio Ventoruzzo - Ferpi

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