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E fu impalmato Unicredit.... Tutto sull'Oscar di Bilancio 2005: finalisti, vincitori e motivazioni

06/12/2005
Anche quest'anno la cinquantunesima edizione dell'Oscar di Bilancio, indetta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, ha celebrato lo scorso 1° dicembre la sua conclusione con la cerimonia di consegna dei premi che ha avuto luogo nella prestigiosa sede della Borsa Italiana di Milano. Una tradizione che si ripete ogni anno e che, con il passare del tempo, rappresenta ormai un appuntamento fisso per e con i protagonisti del mondo finanziario, economico e della comunicazione milanese, e non solo...
Organizzata da Ferpi, con il sostegno di Banca Intesa e Luxottica Group, la serata è stata animata da un parterre di oltre duecento ospiti che sono intervenuti non solo per scoprire finalmente chi avesse meritato quest'anno gli ambiti Premi Oscar (di Bilancio) ma anche per partecipare al convegno di apertura dedicato ad un tema sul quale oggi risulta inevitabile interrogarsi: ovvero "Quale sarà il prossimo traguardo della Comunicazione d'Impresa?". Un argomento quanto mai attuale, anche alla luce delle recenti vicende che hanno toccato da vicino le interconnessioni tra finanza e informazione, sul quale hanno dato il loro contributo gli autorevoli relatori invitati alla tavola rotonda.
Dopo il saluto del presidente Ferpi Andrea Prandi che ha aperto la serata introducendo i lavori della tavola rotonda, la parola è andata ad Angelo Tantazzi, presidente di Borsa Italiana il quale, anche in qualità di padrone di casa, moderava l'incontro. Tantazzi ha ricordato due dei recenti sviluppi dell'Oscar di Bilancio, ossia l'estensione dal 2001 ai bilanci degli enti locali, prima come premio speciale nel 1997 e poi come Oscar, e il percorso analogo seguito dal no profit. Entrambi i nuovi premi testimoniano l'attenzione che il Premio ha sempre avuto nel seguire e anticipare le modifiche del mercato e della società.La prima a relazionare sul tema in questione è stata Diana Bracco, presidente di Assolombarda, che ha cortesemente messo a disposizione la versione integrale del suo intervento (scaricabile qui)
Al suo fianco, Giampio Bracchi - presidente di AIFI e vice presidente di Banca Intesa - che ha successivamente preso la parola per ricordare come, attraverso la comunicazione, l'impresa riesce a trasmette non solo dei numeri, ma anche i suoi valori. Lo stesso valore delle imprese fa sempre più riferimento agli intangibili, ed occorre imparare a valutare la capacità di innovare, di rischiare e di avere nuove idee. Bracchi ha poi parlato del ruolo del private equity, che rafforza l'impresa e la sua voglia di crescere, introducendo richieste sulla governance aziendale, sull'affidabilità e sulla trasparenza: richieste che possono essere soddisfatte da un'informativa societaria più accurata.
Di particolare interesse anche l'intervento del direttore de Il Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli, che ha esordito sottolineando l'importanza e la longevità dell'Oscar di Bilancio, e notando come la Giuria sia stata in grado nel tempo di distinguere i protagonisti sani dell'economia dalle aziende meno sane. De Bortoli ha ricordato che questo è un Premio anche per i comunicatori d'impresa, figure professionali molto importanti che spesso si battono contro chi afferma che tale forma di comunicazione non sia necessaria. Secondo il direttore del Sole 24 Ore, la comunicazione anche in momenti difficili è positiva e fa bene all'azienda, anche perché la reputazione di un'azienda si guadagna giorno dopo giorno grazie alla coerenza, e spesso è più dannoso il silenzio di una dignitosa ammissione - quando è il caso- degli errori commessi. In altre parole, per De Bortoli, la comunicazione d'impresa è un elemento d competitività delle aziende che è in grado di creare il circolo virtuoso della fiducia. Lo stesso sistema dei media migliora se si rapporta con una buona comunicazione d'impresa.
A chiudere il giro degli interventi è stato Vittorio Mincato, presidente di Assonime, che nel suo discorso ha ricordato come alcuni fenomeni recenti abbiano dimostrato quanto sia importante la comunicazione societaria, anche se il rischio è che oggi gli attuali documenti troppo ricchi di informazioni finiscano per rendere illeggibili i bilanci stessi. Gli stessi obblighi di segnalazione da parte delle società relativi movimenti anche a 5000 euro da parte di membri del Gruppo rischiano di fare passare sotto silenzio, coperte da una grande mole di notizie, le informazioni più rilevanti.Mincato ha quindi presentato la proposta di Assonime di una sanzione reputazionale da parte delle Società quotate che violano il codice di autodisciplina, una proposta che potrebbe aiutare la credibilità del Mercato. 
Il convegno è quindi terminato con le parole di Tantazzi che, raccogliendo le indicazioni e gli spunti scaturiti dal confronto, ha tratto le conclusioni riprendendo la proposta di Mincato  e ricordando come oggi si avverta concretamente il bisogno di rendere più stringenti ed efficaci le comunicazioni societarie.
(Si ringrazia Andrea Carobene per il contributo)
Chiuso il convegno, ha preso il via la seconda parte della serata dedicata alla consegna dei riconoscimenti che si è aperta con un primo e sentito ringraziamento a Carlo Secchi, già Rettore dell'Università Bocconi. Il past president di Ferpi, Sissi Peloso, ha infatti consegnato al professore l'Oscar alla Carriera  in riconoscimento del rilevante contributo offerto al Premio come presidente della Giuria dell'Oscar di Bilancio dal 2001 al 2004.
E proprio colui che da questa edizione ricopre il ruolo di presidente della Giuria del Premio, l'attuale Magnifico Rettore della Bocconi Angelo Provasoli, ha ricordato in un breve intervento le finalità dell'Oscar di Bilancio. Un progetto che non limita la sua attività al riconoscimento dei migliori bilanci, ma che - oltre a diventare sede di dibattito e confronto in occasione del tradizionale convegno che precede la consegna dei premi - da due anni si propone di divulgare la cultura della trasparenza e della rendicontazione "da Oscar" attraverso un Road Show nazionale. E a tale proposito, Provasoli ha annunciato che, dopo aver già toccato dieci città italiane tra il 2004 e il 2005, il prossimo anno questa attività collaterale sarà ulteriormente ampliata con un progetto finanziato da Pirelli Re rivolto agli studenti universitari.Infine, offrendo qualche anticipazione sull'edizione 2006 dell'Oscar di Bilancio, il professore ha dichiarato che, anche sulla base della nuova normativa IAS e Basilea 2, i membri della Giuria hanno deciso di modificare di conseguenza il Regolamento dell'anno prossimo suddividendo in categorie separate Banche e Assicurazioni e Grandi Imprese Quotate e Non Quotate.
Poi finalmente il Segretario Generale del Premio Gherarda Guastalla Lucchini, infaticabile anima del grande sistema dell'Oscar di Bilancio, ha dato inizio alla consegna dei Premi senza dimenticare però di ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile anche quest'anno la realizzazione dell'iniziativa con il loro sincero e vivido apporto che, oltre a stimolarne il costante rinnovamento, legittima il valore del Premio. Sono i partner e gli sponsor, i membri della Giuria, del Comitato Strategico e i componenti delle Commissioni di Segnalazione, e naturalmente le sempre più numerose organizzazioni che annualmente si mettono in gioco partecipando alla sfida con i loro bilanci.Ecco dunque i finalisti e i vincitori dell'edizione 2005 dell'Oscar di Bilancio, con tutte le motivazioni da scaricare (in fondo):
UniCredit SpaVincitore dell'Oscar 2005 e dell'Oscar di Categoria Imprese Bancarie, Finanziarie, di Assicurazione
Finalisti per la stessa categoria:Banca Fideuram SpaBanco Popolare di Verona e NovaraCattolica AssicurazioniRASComune di JesoloVincitore dell'Oscar di Categoria Organizzazioni Centrali e Territoriali delle Amministrazioni Pubbliche
Comune di LizzanoMenzione Speciale
Finalisti per la stessa categoria:Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio EmiliaAzienda Servizi Sociali di BolzanoComune di MonzaProvincia di RavennaAi.Bi - Associazione Amici dei bambiniVincitore dell'Oscar di Categoria Organizzazioni No Profit e del Premio Speciale alla trasparenza e ricchezza dell'informazione
Forum Solidarietà Centro Servizi per il Volontariato di ParmaMenzione Speciale
Finalisti per la stessa categoria:Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e RovigoFondazione dell'Ospedale Pediatrico Anna Meyer - OnlusFondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro - OnlusFondazione Vodafone ItaliaAIMAG S.p.AVincitore dell'Oscar di Categoria Piccole e Medie Imprese
Finalisti per la stessa categoria:Assiteca SpaFilca CooperativeMonnalisa SpaUniCredit Produzioni Accentrate Spa
Enel S.p.AVincitore dell'Oscar di Categoria Società e Grandi Imprese (quotate e non quotate)
Finalisti per la stessa categoria:AEM Torino SpaEdison SpaFiat SpaGruppo Hera Spa
Scarica qui le motivazioni di finalisti e vincitori
Scarica qui le motivazioni dei soli vincitori 
Guarda le foto dell'Oscar nell'approfondimento

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