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Elezioni in Argentina: candidature in stile Obama

29/04/2009

Preparata in tempo record la macchina della comunicazione politica, pensando al presidente americano e al web 2.0.

Grandi manovre in Argentina per le elezioni legislative anticipate. Che per volontà della presidente Cristina Kirchner (nella foto) si terranno il 28 giugno anziché a ottobre. Così, mentre a destra, a sinistra e al centro si stringono nuove alleanze politiche, la strategia della comunicazione elettorale mette tutti d’accordo: l’esempio da seguire è quello di Barack Obama.


La conferma arriva dal tradizionale seminario di Marketing Politico organizzato dall’esperta Doris Capurro, che si tiene nel mese di maggio degli anni in cui si vota. Il prossimo appuntamento è fissato per giorno 28, in piena campagna elettorale, e l’ospite d’onore che tutti aspettano di sentire è Frank Greer, socio fondatore della pr firm americana GMMB e componente della squadra di strateghi della comunicazione messa in campo da Obama per conquistare la Casa Bianca.


In passato Greer ha assistito Bill Clinton (fin dalla candidatura a governatore dell’Arkansas), Nelson Mandela e Vaclav Havel. Ma all’Hilton di Buenos Aires il guru racconterà quanto sia stato determinante, per il successo di Obama, la costruzione di un enorme database informatico che gli ha permesso di raccogliere i fondi necessari e tenersi in stretto contatto con gli elettori (compresi i repubblicani e gli indecisi).


Anche all’interno delle coalizioni argentine si punta in alto nella ricerca dei consulenti: ai migliori sulla piazza nazionale e a qualche straniero. Secondo quanto risulta alla rivista Imagen, un’affiliata di PRNews, l’attuale governatore della Provincia di Buenos Aires, Daniel Scioli, si sarebbe affidato a James Carville, anch’egli ex collaboratore dei Clinton.


L’operazione commissionata a Carville dovrebbe essere quella di veicolare la già solida immagine di Scioli come candidato testimonial nella lista del Frente para la Victoria, il suo partito. Ma anche quello della Kirchner e del marito, di cui Scioli è stato vicepresidente dal 2003 al 2007. L’obiettivo è di contrastare, nel collegio della capitale, il candidato forte del centrodestra: Mauricio Macri, governatore di Buenos Aires.


Proprio il partito di Macri – Compromiso para el Cambio – si è da poco alleato con il Partido Justicialista (o peronista) di Felipe Solá, che di recente ha ricevuto tra le sue fila Francisco de Narváez detto “el colorado”, primo straniero ad entrare nel parlamento argentino (è nato in Colombia) e tycoon emergente con il quotidiano El Cronista e la Tv via cavo América 24. È lui il più convinto assertore del connubio tra politica e Web.


Oltre al suo sito personale e a una squadra per la comunicazione divisa per settori (Internet, tv, radio ecc.), de Narváez ha lanciato in Rete unidosenlaweb.com, per diffondere e discutere con gli elettori un programma politico incentrato sulla sicurezza. Ed anche meayudas.com, per raccogliere i finanziamenti alla sua campagna.


Svolta Internet anche per il centro dello schieramento politico argentino. La Coalition Civica di Elisa Carrió (che la Kirchner ha battuto nella corsa alla presidenza nazionale), ha creato una Web Tv aperta ai contributi degli elettori. Tra i candidati, invece, la più attiva on line è Margarita Stolbizer, che corre nella Provincia di Buenos Aires.


Chi vincerà le elezioni se tutti usano lo stesso modulo comunicativo? Probabilmente chi saprà interpretare meglio lo stile inaugurato da Barack Obama. Anche in un Paese con meno abitanti degli USA e una minore diffusione del Web.


Rosario Vizzini – Redazione Cultur-e

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