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Fare attività di lobbying oggi, tra diffidenza, evoluzioni digitali e la sfida dell'accountability

11/09/2014

Lobby e lobbisti, in Italia, sono da sempre guardati con diffidenza. Eppure l’attività di lobbying è uno strumento indispensabile della democrazia. Venerdì 19 settembre a Torino, _Luisa Piazza_ offrirà una panoramica sulla professione e stimolerà le riflessioni sulla sua evoluzione durante il seminario organizzato da Ferpi sul tema.

di Luisa Piazza
La citazione di Jaques Séguéla “Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario… Lei mi crede pianista in un bordello” ben si adatta anche a chi fa della lobbying il proprio mestiere. E tutti i professionisti di questa bella, quanto difficile, attività hanno sperimentato più volte lo stupore, se non lo sgomento, del nostro interlocutore quando ci si presenta come “lobbista”. E se oramai la funzione di Public Affairs (e quindi il lobbying) è sempre più presente non solo nelle imprese, ma anche presso le organizzazioni no-profit, a livello di opinione pubblica restano ancora poco chiari i contorni di questa attività ed il contributo che essa fornisce ai processi decisionali pubblici.
Il corso – che si svolgerà il 19 settembre a Torino – trae spunto proprio da questa percezione negativa, dalle difficoltà incontrate in Italia nello sviluppare un sistema organizzato di rappresentanza di interessi socialmente legittimi, ma anche dalla ridotta capacità di “narrazione” delle valenze democratiche del fare lobbying, da parte degli stessi professionisti.
Il seminario si articola in due parti: la prima offre una panoramica sulla professione (storia, definizioni e connotazioni, principali leve di intervento, contesto e stakeholders, i principali attori istituzionali a livello nazionale ed Europeo). La seconda parte intende stimolare le riflessioni sull’evoluzione della professione nell’era della Digital Society e sulle sfide di accountability della professione in contesti di crisi economica.
Per rendere più concreto il seminario e offrire strumenti di immediato utilizzo ai partecipanti, sono previste alcune case-histories, ed un’esercitazione su un caso di attualità.
Inoltre, prevista la testimonianza di Vincenzo Mascellaro che racconterà i trucchi del mestiere, il “come fare per…” e le trasformazioni nel rapporto tra le aziende, anche di piccole e medie dimensioni, ed il mondo dei professionisti di Public Affairs. Mascellaro è un esperto di relazioni istituzionali, con significative esperienze manageriali in Autostrade, Firestone, 3M, Sisal, è il fondatore di una nota società di consulenza ed attualmente Consigliere UNIMPRESA per gli Affari Istituzionali.
Il corso sarà tenuto da Luisa Piazza, professionista con ventennale esperienza manageriale in una grande azienda di servizi di cui è stata capo dei Public Affairs, sviluppandone le relazioni con gli stakeholders in Italia e a Bruxelles. Ha maturato un’approfondita conoscenza delle dinamiche associative, operando all’interno di primarie realtà, ricoprendo diversi incarichi direttivi e la presidenza di un’associazione internazionale. Socia professionista Ferpi con delega al progetto Accountability della Professione (insieme con il collega Leonardo Nobler) oggi svolge attività di consulenza da libera professionista.
Per info, costi e prenotazioni: casp@ferpi.it
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