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I contenuti di marketing funzionano davvero?

27/09/2013

Le Rp sempre più spesso si trovano ad aver a che fare con la produzione di contenuti testuali che devono fare i conti con le indicizzazioni dei motori di ricerca. Un testo che non tiene conto di alcuni fattori, difficilmente sarà trovato dagli algoritmi di Google. La tecnologia sta sviluppando però software sempre più precisi in grado di semplificare il lavoro di chi si occupa di marketing e Rp.

di Patrick Coffee
Un recente studio ha risposto alla domanda “Quanto spesso i contenuti di marketing funzionano davvero?”, con un “quasi mai”. Questa affermazione ci ha colpiti perché alle spalle dello studio era il produttore di software InboundWriter , e così la scorsa settimana abbiamo parlato con il CEO Skip Besthoff per cercare di rispondere a una domanda alternativa: come possiamo fare in modo che i contenuti di marketing funzionino?
Abbiamo già parlato di InboundWriter in passato, perché lo scopo della suo software per l’analisi predittiva è quello di contribuire all’ottimizzazione e al posizionamento di contenuti per i clienti attraverso le migliori prassi consolidate. Gli strumenti di InboundWriter aiutano stimare quanto ogni specifica parte di contenuti originali funzionerà in termini di traffico e di risultati di ricerca ed il nuovo aggiornamento software di Besthoff arriva principalmente in risposta ai recenti cambiamenti dell’algoritmo di Google.
“Google vuole contenuti originali ed autorevole che migliorano la user experience per gli utenti alla ricerca di informazioni. Quindi, nel settore del marketing , c’è una crescente attenzione per contenuti di alta qualità”.
Ma perché questo dovrebbe interessare ad un professionista di Rp? Natasha Grach di InboundWriter spiega:
“Il mio lavoro è quello di massimizzare l’esposizione e questo prodotto nasce e lavora per governare i contenuti al fine di massimizzare l’esposizione. Come professionista di Rp da quasi 10 anni, posso dire che una parte importante del mio lavoro ruota attorno allo sviluppo di contenuti per i clienti: comunicati stampa, post di blog, case study, contenuti dei social media, etc. Questo è vero soprattutto in questi ultimi anni, da quando le attività dei professionisti dei Rp hanno cominciato a includere blogging aziendale, sviluppo di contenuti per finalità di marketing dei contenuti, etc.”
Ma come InboundWriter aiutarci a fare questo lavoro in modo più efficace? Besthoff dice:
“Maggiori sono i contenuti creati tanto più si ha bisogno di dati precisi per ottimizzarli. Ma strumenti come Google Search, Google Analytics e AdWords sono molto grezzi, progettati per il marketing digitale, piuttosto che per professionisti editoriali. Sono come martelli mentre InboundWriter è una pistola sparachiodi: preciso”.
Per esempio, mentre la vecchia versione potrebbe aiutare gli utenti a valutare la capacità di un titolo di indirizzare il traffico e il SEO, una nuova caratteristica che sarà particolarmente rilevante per le Rp è la possibilità di verificare come una data parte di un contenuto passerà quando verrà pubblicata su diversi siti web.
Come sostiene Besthoff, “Uno dei fattori di grande influenza sulle performance dei contenuti è dove viene pubblicato : è un sito forte o no? È un sito ritenuto autorevole su un determinato argomento?”
Noi tutti apprezziamo questa domanda, ma, naturalmente, si deve scegliere i giusti argomenti e linguaggi. Continua Besthoff:
“La ricerca per argomento aiuta gli editori come HuffPo e Bleacher Report a ritagliare su misura i contenuti affinchè possano avere il massimo impatto, utilizzando i dati che non possono ottenere sul web. Hanno i propri sistemi di revisione interni mentre Inbound è in grado di offrirli al grande pubblico”.
InboundWriter “non dice alla gente cosa scrivere”, ma l’algoritmo del software può anche aiutare Rp e marketing a migliorare in termini di prestazioni.
“Il nostro software fornisce indicazioni come suggerire un “focus term” che chiarisca l’argomento in questione. I titoli che sono ovvi per i lettori possono essere fonte di confusione per i motori di ricerca, e il software è in grado di suggerire termini/frasi ricorrenti in grado di rendere il soggetto più chiaro a Google. È anche possibile utilizzarlo per testare l’efficacia di ricerca dei termini e sperimentare dove posizionare questi termini all’interno del titolo e del corpo del testo”.
Natasha sostiene che il software può essere rilevante per le Rp , anche se non tutti scrivono da soli i propri contenuti.
“La gente spesso mi chiede di migliorare i contenuti del proprio blog e il software può aiutarmi a farlo.
Come strateghi di messaggistica che, a volte, diventano produttori di contenuti stessi , i professionisti di Rp hanno un ruolo importante nel marketing dei contenuti. È necessario conoscere le ultime strategie e tecnologie per rendere i contenuti efficaci, dobbiamo sapere come misurare i risultati e sapere se gli sforzi di un’azienda possono competere con il mare di contenuti che è già nel web”.
Besthoff conclude: “Vogliamo che i professionisti possano prendere decisioni intelligenti su come comporre e inserire contenuto”, qualunque sia la situazione o il budget.
Che cosa ne pensate? Qualcuno ha usato InboundWriter o software simili?
Fonte: PRNewser

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