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I nuovi filantropi americani: essere generosi è cosa buona e utile

22/11/2004

La filantropia oggi: report annuale e classifica dei 50 più generosi nel Paese del capitalismo compassionevole.

Su Business Week tutti i nomi dei più generosi d'America e i motivi della loro generosità. La nuova filantropia a stelle e strisce è consistente, globale, fiera e differente dai Carnegie e i Rockefeller di inizio novecento di cui è erede ufficiale. La generosità miliardaria ha ripreso fiato grazie anche ad esempi come quello del fondatore della Microsoft Bill Gates che hanno contribuito a creare una cultura in questa direzione.I vari Gates, Soros, Turner e compagnia bella sono evidentemente sensibili alle cause dell'umanità più bisognosa, ma c'è anche la consapevolezza di un ritorno di immagine e di qualche taglio nelle tasse da pagare. Non mancano le storie di "redenzione" da romanzo, come quella del ricchissimo "talented investor" Warren Buffett che, dopo la perdita della moglie, rischia di passare alla storia come uno dei più grandi donatori del secolo.Ci sono tra i generosi del nuovo millennio moltissimi magnati dell'informatica: Gates, i Moore della Intel, i Dell della omonima azienda. Ma anche grandi finanzieri, come Soros o proprietari di grandi catene commerciali come la famiglia Walton, dei supermercati Wal-Mart, e la vedova del creatore dei Mc Donald's, Joan Kroc.Quasi sempre vicino al filantropo c'è una moglie che segue con professionalità l'arte del donare (che è a tutti gli effetti un lavoro) e tra le cause più sposate ci sono la ricerca, le malattie infantili o lo sviluppo del Terzo Mondo.Ma ciascuno dà a modo suo, scegliendo come è naturale differenti problematiche e differenti stili. Il consiglio evangelico "Che la tua mano destra non sappia quello che fa la tua sinistra" è in generale poco osservato, ma c'è anche qualcuno che si impegna silenziosamente. Salvo avvisare il Fisco.Emanuela Di Pasqua - Totem

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