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Imprese romane e CSR: ancora molto lavoro da fare...

03/05/2006

Presentati a Roma i risultati di un sondaggio sulla percezione della Responsabilità Sociale da parte delle aziende della Capitale. Paolo Centofanti ne fa una sintesi.

Imprese e sviluppo locale. Ruolo e prospettive per imprese socialmente responsabili.Una conferenza a Roma, il 20 aprile scorso, per analizzare la Responsabilità Sociale tra le imprese romane, organizzata da RespEt - Centro per l'Impresa Etica e Responsabile del Comune di Roma (Assessorato alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro -Dipartimento XIX - U.O. Autopromozione Sociale). Nel corso della conferenza stampa, è intervenuto Paolo Carrazza, Assessore alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro del Comune di Roma, dichiarando come «L'incontro tra Istituzioni Pubbliche, profit e Altra Economia" sia "fondamentale per convincere sempre più imprese ad adottare comportamenti socialmente responsabili anche in un'ottica di sviluppo locale, per la lotta all'emarginazione, la salvaguardia dell'ambiente e lo sviluppo delle aree svantaggiate».Come ha infatti sottolineato Alessandro Messina, direttore dell'U.O. Autopromozione Sociale, "il lavoro di RespEt è un tassello fondamentale nel perseguire uno sviluppo di qualità nelle periferie romane", ed è notevole (35%), l'interesse delle aziende che usufruiscono di agevolazioni, per le possibili "forme di rendicontazione sociale e ambientale della propria attività. È a loro - in primis - che RespEt intende rivolgersi".Al fine di attivare e promuovere la relazione tra Istituzioni Pubbliche e soggetti privati, è stato progettato da RespEt, e realizzato da Nuovi Equilibri Consulting, uno studio/sondaggio, presentato nel corso della conferenza stessa, e che ha permesso di analizzare il rapporto tra le imprese romane e la Responsabilità Sociale d'Impresa.Tramite un questionario (autogestito) on-line, 200 piccole, medie e grandi imprese hanno detto la loro sulla RSI, dichiarato la loro consapevolezza, espresso le proprie posizioni sociali e aziendali.I risultati sono interessanti e, anche se attualmente presentano dati di limitata consapevolezza, da parte delle imprese, nei confronti della RSI, confermano, come dichiarato da Virginia Cobelli, coordinatore di RespEt, "che il tessuto produttivo romano dimostra una forte disponibilità di principio ad avvicinarsi ai temi della Responsabilità Sociale d'Impresa: un interesse che va accompagnato e indirizzato nelle grandi aziende che conoscono già le pratiche della Rsi, ma che può essere stimolato e fatto nascere anche tra la miriade di medie, piccole e piccolissime imprese che costituiscono l'elemento più attivo e vivace dell'economia capitolina. " Alcuni dei dati rilevati:-          il 47% delle imprese intervistate non conosce assolutamente la Rsi, cifra che sale al 61% per le imprese fino a cinque dipendenti-          il 34% non sa esattamente cosa sia-          fortunatamente, solo il 10% dichiara di essere espressamente contrario all'impegno sociale dell'azienda.Per quanto riguarda il cosiddetto circuito dell'Altra Economia:-          solo il 12% delle imprese, ne conosce l'esistenza-          solo il 5% delle imprese ha rapporti con lo stesso circuito-          solo il 2% richiede la certificazione SA2000 per i prodotti/servizi acquistati, a garanzia della "qualità sociale" degli stessi-           nessuna azienda richiede il Codice EticoUna situazione del genere, ovviamente, non può dipendere solo dalla volontà di informazione e di concreta azione da parte delle singole imprese, e rende evidente la necessità di comunicazione e formazione per la Responsabilità Sociale d'Impresa, come testimoniano i dati rilevati su tali  items.-          il 54% delle aziende campione vuole infatti maggiori informazioni da Comune, Provincia e Regione-          il 36% avanza identica richiesta nei confronti delle Associazioni di Categoria e della Camera di Commercio-          infine, il 32% ritiene che sarebbe opportuno attuare campagne di comunicazione nei confronti dei cittadini, che verrebbero quindi sollecitati in tal senso, generando una domanda spontanea di prodotti e servizi socialmente responsabili.Ed è proprio sulla sensibilizzazione e diffusione di una cultura della Responsabilità Sociale d'Impresa, che Respet, come dichiarato dalla stessa Virginia Corbelli, ha intenzione di lavorare nei prossimi mesi.RespEt-Centro per l'Impresa Etica e Responsabile del Comune di Roma, è stato creato dall'Assessorato alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro -Dipartimento XIX - U.O. Autopromozione Sociale, nell'ambito del programma di sostegno alle piccole imprese nelle periferie, in attuazione dell'art. 14 della legge 266/1997.Paolo CentofantiScarica qui lo Studio sulla responsabilità Sociale d'Impresa nel territorio romano (PDF:629Kb)
 

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