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Intoccabili sì, ma non per il lavoro

10/10/2007

In India i colossi del business guardano ai cosiddetti intoccabili. Infosys, società tecnologica e modernissima, lancia con le istituzioni una campagna di formazione e solidarietà rivolta alla caste deboli che potrebbe essere l'inizio di una piccola rivoluzione culturale. L'Economist riflette su un cambiamento, da parte del mondo corporate e non solo, molto significativo.

L'India del terzo millennio e le sue aziende cercano di uscire dalle restrizioni delle caste sociali offrendo istruzione e lavoro ai dalit, noti anche come paria o intoccabili e ai membri delle Other Backward Classes (OBC, altre classi in ritardo). Questi due gruppi, riuniti, rappresentano un quarto della popolazione indiana e la metà degli indigenti.
A seguito di pressioni da parte del governo indiano, molte aziende hanno iniziato campagne di assunzioni rivolte verso i dalit e le altre popolazioni tribali. In realtà, questo rappresenta una forma di continuità con la legislazione dello stato asiatico che dal 1950 prevede che il 22.5 per cento delle iscrizioni universitarie e delle professioni governative vengano assegnati agli intoccabili, inoltre dal 1993 un altro 27 per cento dei lavori statali è stato riservato alle OBC.
A seguito delle riforme liberali dell'inizio degli anni novanta però le assunzioni statali sono in diminuzione mentre sono in aumento quelle legate al business. L'estensione delle quote lavorative alle aziende, oltre ad allargare la classe dei consumatori, ha il compito di mantenere attiva la politica di miglioramento della qualità di vita degli strati più poveri della società indiana.
Un esempio di interazione aziende/caste più basse è quello, citato dall'Economist, che riguarda il colosso tecnologico Infosys, che ha messo a punto un sistema di training della durata di sedici settimane per i dalit. Lo slogan che lo rappresenta è: "As good as any, better than many" (Valido come chiunque, migliore di molti). In realtà non è esatto pensare a orde di disperati che cercano di rompere i vincoli della povertà attraverso il lavoro perché bisogna tenere presente che molti degli iscritti e degli assunti sono figli della middle class indiana ai quali la sorte ha riservato una nascita tra i paria.
In ogni caso, sia che si tratti di Corporate Social Responsibility o di strategie di marketing atte a creare nuovi consumatori, quello che sta avvenendo in India rappresenta un fattore di innovazione che, in proiezione futura, inevitabilmente porterà a un miglioramento della qualità della vita della moltitudine degli intoccabili unendo la crescita economica a quella sociale.
Redazione Totem - Emanuela Di Pasqua

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