Ezio Bertino, Delegato FERPI Piemonte e Valle d’Aosta
La tappa torinese della 62ª edizione racconta come le Delegazioni FERPI possano rafforzare la collaborazione tra soci e generare valore negli ecosistemi locali.
Ci sono eventi che finiscono con l’ultimo intervento e altri che lasciano relazioni, consapevolezze e nuove possibilità di lavorare insieme. È così che guardo al Roadshow dell’Oscar di Bilancio: non soltanto un percorso di promozione del Premio, ma un’occasione per rendere concreto il ruolo di FERPI nei territori.
La tappa del 14 ottobre, ospitata nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte, ne è stata una dimostrazione. Attorno al tema «Tracciare il futuro. Il reporting al centro della Twin Transition», la Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta ha riunito istituzioni, università, imprese, Terzo settore e professionisti. Con una convinzione condivisa: rendicontare non significa solo raccontare il passato, ma comprendere gli impatti, orientare le scelte e costruire fiducia.
Prezioso il patrocinio della Regione Piemonte, dell’Università di Torino, dell’Unione Industriali Torino e della Camera di commercio di Torino. Un ringraziamento al presidente della Regione Alberto Cirio, all’assessore Andrea Tronzano, alla rettrice Cristina Prandi, al presidente della Camera di commercio Massimiliano Cipolletta e all’Unione Industriali Torino per il sostegno all’iniziativa.
Paolo Pietro Biancone, professore ordinario di Economia aziendale all’Università di Torino, ha approfondito il ruolo del reporting nella creazione di valore. Sergio Vazzoler, coordinatore della Commissione Sostenibilità FERPI, ha presentato il Premio e richiamato la necessità di superare la logica del semplice adempimento.
Nella tavola rotonda «La Twin Transition alla prova dei fatti», moderata da Maria Chiara Voci, autrice de Il Sole 24 Ore, si sono confrontati Marta Bernardi, Head of Technical & Live Events di GL Events Italia; Michele Furci, presidente del Comitato di Torino della Croce Rossa Italiana; Debora Colò, Sustainability Manager di CSI Piemonte; e Federica Bassano, PhD Student nell’ambito del gruppo di ricerca della professoressa Silvana Secinaro dell’Università di Torino. Esperienze diverse, accomunate dall’esigenza di rendere misurabili, comprensibili e comunicabili le trasformazioni in corso.
Un ringraziamento particolare va al presidente nazionale FERPI Filippo Nani. La sua presenza costante lungo il Roadshow e il richiamo alla preziosa collaborazione con le Delegazioni ribadiscono un punto essenziale: dimensione nazionale e territori sono parti di un unico percorso associativo. Il Roadshow non è un evento calato dall’alto, ma un progetto da costruire insieme.
Ogni territorio custodisce competenze, imprese, istituzioni ed esperienze che non sempre trovano occasioni di incontro. Le Delegazioni possono farle dialogare, diffondendo la cultura della responsabilità, della trasparenza e della fiducia. Il Premio si arricchisce di prospettive e potenziali candidature; gli ecosistemi locali trovano uno spazio di confronto e valorizzazione.
Ma c’è un risultato meno visibile e altrettanto importante: quello che nasce dentro le Delegazioni. Preparare una tappa significa condividere idee, relazioni, responsabilità e lavoro. Offre ai soci l’opportunità di conoscersi meglio, integrare competenze e trasformare l’appartenenza associativa in collaborazione concreta. Una comunità professionale si rafforza soprattutto quando progetta e agisce insieme.
Per questo il mio grazie più sentito va alle colleghe e ai colleghi della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta che hanno contribuito alla riuscita dell’incontro: Carolina Mailander, Massimo Morelli, Eliana Lanza, Ruben Abbattista e Micol Burighel. Ognuno ha messo a disposizione disponibilità, competenze e relazioni. Un grazie speciale anche ai giovani di UniFERPI Piemonte — Sara Piepoli, Greta Del Fiacco, Marta Marietti e Francesca Epifanio — per l’impegno e la partecipazione attiva. E grazie ai relatori, ai partner, a chi ha lavorato dietro le quinte e a tutte le persone presenti.
Il risultato non si misura soltanto nella riuscita di un pomeriggio. Conta ciò che resta: relazioni da coltivare, nuove collaborazioni, opportunità per i soci e per le organizzazioni locali. Anche questo è il senso dell’Oscar di Bilancio, promosso da FERPI con Università Bocconi e Borsa Italiana: diffondere una cultura della rendicontazione che aiuti a pianificare e realizzare il futuro.
Perché FERPI cresce quando crescono le sue Delegazioni, quando i soci ne diventano protagonisti e quando le relazioni costruite insieme generano valore condiviso per le comunità e i territori.