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Oscar di Bilancio: lezioni dalla crisi

01/12/2009

Il Premio promosso da Ferpi si conferma appuntamento immancabile per la comunità economico-finanziaria e della comunicazione. I bilanci in concorso e le testimonianze aziendali diventano un’occasione per fare il punto della situazione nel nostro Paese ma anche per capire gli aspetti di governance che caratterizzeranno l’anno successivo.

Il pubblico delle grandi occasioni ha fatto da cornice alla cerimonia di premiazione della cinquantacinquesima edizione dell’Oscar di Bilancio, l’ambito riconoscimento economico-finanziario che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Oltre 500 persone, tra operatori del settore, professionisti della comunicazione e manager si sono date appuntamento in Piazza Affari a Milano per la proclamazione dei vincitori.


Una comunità che ogni anno aumenta di numero, e quest’anno ha visto partecipare alla premiazione, tra gli altri, gli amministratori delegati di Enel, Fulvio Conti, di Intesa SanPaolo, Corrado Passera, il presidente di Alleanza Assicurazioni, Amato Luigi Molinari, quello dell’Ordine Nazionale dei Commercialisti Claudio Siciliotti e quello di Borsa Italiana Angelo Tantazzi, Roberto Tazzioli di Bombardier e Maria Elisabetta Petrucci, Direttore Generale della FIRC.


I premi sono andati alla Fondazione UMANA MENTE (Gruppo Allianz), MEDIOLANUM Spa, CREDITO VALTELLINESE, VIASAT GROUP Spa, BCC DEL GARDA – Banca di Credito Cooperativo dei Colli Morenici del Garda, ACRA – Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina, NORDICONAD Scarl, ENEL Spa e ad INTESA SANPAOLO.


La serata si è aperta, come di consueto, con l’intervento del Presidente di Ferpi Gianluca Comin, Direttore Relazioni Esterne Enel, che ha parlato dell’importanza della comunicazione economico-finanziaria e di bilancio e del ruolo dell’Oscar di Bilancio soprattutto in tempo di crisi e della ripresa. “I mercati oggi sono sempre più influenzati da una coppia di fattori che viaggiano all’unisono: da un lato lo stato di salute dell’impresa e dell’economia nella quale si sviluppa; dall’altro la voce e l’influenza dell’opinione pubblica – ha affermato Comin – E’ evidente, dunque, che non basta più produrre risultati positivi, occorre anche comunicare con trasparenza e continuità, attraverso messaggi chiari strettamente legati alle azioni che si intende intraprendere”.


La crisi è stato anche il tema centrale attorno al quale si è sviluppata la lectio magistralis di Vittorio Grilli Direttore Generale del Tesoro – Ministero dell’Economia e delle Finanze, guest speaker di quest’anno. Nelle sue “Lezioni dalla crisi” Grilli ha illustrato gli insegnamenti che il sistema economico e finanziario dovrebbe trarre dopo quanto avvenuto negli ultimi due anni, tra cui il fatto che “i principi contabili hanno un valore molto più elevato di quanto non si ritenesse prima della crisi”. “In questa crisi l’Italia ha dimostrato, pur con tutti i suoi problemi, che il sistema di regolamentazione di banche, imprese e assicurazioni ha sostanzialmente retto bene alla prova del fuoco – continua Grilli – l’Italia non ha grossi problemi di exit strategy perché non siamo dovuti intervenire in maniera massiccia come altri paesi, ma certo non possiamo trascurare quello che stanno facendo altri governi. Infine Grilli ha ribadito che nel Dpef il limite temporale per tornare al livello pre-crisi e’ stato fissato al 2013.


Il premio, presenza costante accanto alle aziende italiane dal 1954, ha avuto come grande protagonista il mondo della cooperazione, cui sono andati ben tre premi su otto.
La cerimonia di premiazione è stata introdotta da Angelo Provasoli, già Rettore dell’Università Bocconi di Milano e Presidente della Giuria dell’Oscar di Bilancio, che ha ricordato in particolare la capacità dell’Oscar di segnalare i modelli di comunicazione ritenuti meglio rispondenti alle esigenze conoscitive degli utilizzatori, contribuendo così a suscitare un sano spirito di emulazione al progresso della qualità dell’informazione economica.


E’ stata poi Gherarda Guastalla Lucchini, Segretario Generale Oscar di Bilancio, come da tradizione, a chiamare sul palco i finalisti e i vincitori di ciascuno degli otto Oscar e del Premio Speciale per la Governance Societaria. I premi, consegnati dai membri della giuria, sono stati ritirati dai top manager delle organizzazioni vincitrici che con la loro presenza hanno testimoniato il prestigio del quale gode il Premio.


Alla Fondazione UMANA MENTE (Gruppo Allianz) è andato l’Oscar di Bilancio per le Fondazioni di Origine Bancaria, Fondazioni d’Impresa, Organizzazioni Erogative Nonprofit per “la chiarezza espositiva, l’analisi attenta e la chiarezza delle informazioni”, filo conduttore, quest’ultimo, di tutta la serata. La chiarezza è stato anche l’aspetto messo in luce tanto da Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel e da Corrado Passera, a.d. di Intesa San Paolo, vincitrici rispettivamente dell’Oscar di Bilancio Società e Grandi Imprese Quotate e del Premio Speciale per la Governance Societaria.


Vincitrice tra le compagnie di assicurazioni Mediolanum, tra le organizzazioni non profit, ACRA – Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina , tra le società e grandi imprese non quotate, Nordiconad Scarl e nella categoria PMI ha spiccato Viasat.


L’attenzione alla dimensione locale e all’ambiente ha premiato il Credito Valtellinese, con
l’Oscar di Bilancio Maggiori e Grandi Imprese Bancarie, Finanziarie (quotate e non quotate) e BCC del Garda con l’Oscar di Bilancio Medie e Piccole Imprese Bancarie, Finanziarie (non quotate).


La serata si è conclusa con l’auspicio che gli Oscar di quest’anno rappresentino i “germogli” della ripresa che sembra possibile intravedere all’orizzonte.

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