/media/post/5l7sa8t/challenge.jpg
Ferpi > News > A giugno un pomeriggio di sport e solidarietà contro la fame

A giugno un pomeriggio di sport e solidarietà contro la fame

06/03/2020

Orazio Ragusa Sturniolo

Il 5 giugno in piazza Sempione a Milano Ferpi sostiene la Challenge contro la Fame di Azione contro la Fame, organizzazione internazionale leader nella lotta contro le cause e le conseguenze della fame. Sport e solidarietà per contribuire all'Agenda 2030.

La fame colpisce, nel mondo, 821 milioni di persone. E le aziende italiane, insieme con i propri dipendenti, si mobilitano con una grande iniziativa internazionale di Corporate Social Responsibility (CSR) che si terrà venerdì 5 giugno al Parco Sempione, a Milano, in contemporanea con altri Paesi europei. 

Si tratta della “Challenge contro la Fame”, il più grande evento sportivo dedicato esclusivamente alle imprese che, nella sua terza edizione italiana, mira a coinvolgere il tessuto produttivo nazionale nella lotta contro la malnutrizione infantile e a contribuire, così, al raggiungimento del secondo degli Obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite “zero hunger”.

L’evento è, come sempre, promosso da Azione contro la Fame, organizzazione internazionale leader nella lotta contro le cause e le conseguenze della fame. La “Challenge contro la Fame” sostiene le attività promosse dal network, coinvolgendo le aziende in un pomeriggio di sport: i dipendenti possono scegliere tra corsa, camminata, zumba, yoga, calcio balilla umano. Ogni sforzo e traguardo raggiunto equivarrà a un contributo concreto per i programmi contro la malnutrizione che Azione contro la Fame realizza in 50 Paesi del mondo, forte di una esperienza di oltre 40 anni e grazie all’operato di quasi 8.000 operatori umanitari.

A livello internazionale, in dodici anni, grazie al coinvolgimento di 10.000 persone e di circa 200 aziende, Azione contro la Fame ha raccolto dieci milioni di euro, offrendo a oltre 350.000 bambini malnutriti la possibilità di accedere ai necessari trattamenti a base di cibo terapeutico pronto all’uso. Nelle due precedenti edizioni italiane, la “Challenge contro la Fame” ha garantito un futuro a circa 3.000 bambini.

Sono numerose le realtà che, in questi anni, hanno donato una giornata di lavoro all’evento, che mira a generare un vero e proprio movimento internazionale di aziende solidali: Associazione NOI SEA, Associazione Lavoratori Banca Intesa, Carter&Benson, Elior, Groupon, KPMG, City, Clarkson Hyde, COIMA, Solvay, RDS (media partner). Quest’anno saranno tante altre quelle che vi parteciperanno, promuovendo nelle proprie sedi la nuova frontiera del volontariato d’impresa. Secondo una ricerca condotta da Sodalitas, infatti, il 61% delle imprese italiane promuove o ha promosso attività di questo tipo.

La “Challenge contro la Fame” ha avuto il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano, mentre è già confermato il sostegno dell’Associazione Italiana Direttori del Personale (AIDP) e del CONI. “Una sfida tra imprese per il bene comune, per il futuro delle nostre generazioni - ha dichiarato il presidente del comitato olimpico italiano, Giovanni Malagò - dove lo sport diventa strumento per diffondere la cultura della solidarietà, con oltre 500 persone tra professionisti, sportivi e testimonial coinvolti”. Per l’edizione 2020, anche il mondo delle relazioni pubbliche si è mosso: Ferpi, il network più prestigioso dei comunicatori e dei PR italiani e scesa in campo sostenendo la “Challenge contro la Fame” nell’anno del suo cinquantenario.

COMMENTI

Eventi