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A Roma, a fine ottobre, il primo Congresso Mondiale sulla Comunicazione per lo Sviluppo

19/09/2006

Durante la tre giorni, anche una sessione speciale dedicata al rinnovato ruolo delle RP nello scenario dello sviluppo internazionale, a cura della Global Alliance insieme alla Banca Mondiale.

Si svolgerà a Roma dal 25 al 27 ottobre  il primo Congresso Mondiale sulla Comunicazione per lo Sviluppo. L'evento punterà a dimostrare che la comunicazione rappresenta un fattore essenziale per rispondere alle sfide più urgenti nel campo dello sviluppo e, in tal senso, dovrebbe essere più pienamente integrata nella pratica e nelle politiche per lo sviluppo prima e non dopo che le decisioni vengono assunte.
Questo tema forte' del Congresso verrà sviluppato in una sessione speciale alle 12 di Venerdì 27 Ottobre grazie ad un accordo di partnership della Banca Mondiale con la Global Alliance for Public Relations and Communication Management, di cui la Ferpi è socio fondatore. L'introduzione della sessione sarà di Toni Muzi Falconi, mentre i tre casi di successo presentati (dallo svizzero Gherard Butschi,  l'inglese Peter Walker e l'americano John Paluszek) riguarderanno la Tanzania, la Nigeria e l'India.
Durante le tre giornate del Congresso si confronteranno professionisti della comunicazione operanti nel settore dello sviluppo, rappresentanti delle istituzioni e specialisti dello sviluppo, rappresentanti dei donatori e delle organizzazioni della società civile, esponenti delle comunità e accademici di tutto il mondo, per condividere esperienze e migliori pratiche di un settore in continua crescita. Le discussioni e gli interventi metteranno in risalto pregi e difetti di questa disciplina, e in che modo la comunicazione per lo sviluppo contribuisce a una migliore efficacia dello sviluppo.
Nata nel 2004, nell'ambito della Tavola Rotonda delle Nazioni Unite sulla comunicazione per lo sviluppo organizzata presso la FAO, l'idea del primo Congresso Mondiale di Comunicazione per lo Sviluppo è il frutto di un accordo tra il Ministero degli Affari Esteri Italiano (MAE) e la Banca Mondiale. Il Congresso si propone come un'iniziativa unica nel suo genere, per il tentativo di mettere a confronto, per la prima volta in uno stesso appuntamento, tutti gli attori coinvolti nel campo dello sviluppo sulla scena internazionale. Con questo obiettivo, la Banca Mondiale si è unita a due partner principali, FAO e Communication Initiative, e ha coinvolto più di 75 organizzazioni per la realizzazione dell'evento.
Fra le organizzazioni, ad esempio, parteciperanno: istituzioni nazionali di cooperazione (Australia, Francia, Germania, Giappone, Italia, Stati Uniti, Svizzera,), agenzie delle Nazioni Unite (UNDP, UNICEF, UNESCO, WFP, IFAD, UNEP), l'Unione Europea, organismi multilaterali (IADB, ADB, ADB), organizzazioni non governative (IUCN, Transparency International, la Bernard van Leer Foundation, Rockfeller Foundation, IFPRI), Università e centri di ricerca (University of Queensland, Johns Hopkins University, University of Philippines Los Banos, University of Tanzania, CODESRIA) da tutto il mondo.
Tra i circa 500 invitati provenienti da più di 120 paesi, saranno presenti a Roma Premi Nobel, Capi di Stato, e Leader delle diverse agenzie e autorità istituzionali  del settore, così come alcuni dei principali media internazionali: BBC, RAI, CNN, Inter Press Service, Al Jazeera, Reuters, Televisa, oltre ad aziende leader del settore privato attive nel campo dello sviluppo, sosterranno l'evento con il loro contributo.
Il Congresso si chiuderà il pomeriggio di venerdì 27 ottobre con un Forum dedicato ai responsabili delle politiche per lo sviluppo (policymakers), in occasione del quale si cercheranno di definire e revisionare le raccomandazioni proposte durante il Congresso, nonché i risultati delle attività di indagine realizzate dal Comitato Scientifico della manifestazione. Il Forum ruoterà attorno a quattro tematiche principali: Governance, Sviluppo Sostenibile, Salute e Nuove Frontiere della Comunicazione.

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