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Al via a Siena, Parole in Cammino

28/03/2019

Letizia Pini

Torna il 5 aprile a Siena il Festival dell’Italiano e delle lingue d’Italia, anche quest’anno con il patrocinio di Ferpi. Un momento di riflessione e di discussione sui temi caldi della lingua di oggi.

Il 5 aprile prossimo si aprirà a Siena Parole in Cammino, Festival dell’Italiano e delle lingue d’Italia. Ferpi anche quest’anno ha concesso il suo Patrocinio per il valore della manifestazione e l’importanza che la nostra lingua, la sua storia e ogni forma di espressione comunicativa hanno nel nostro mondo fatto di relazioni, strategie, ponti di connessione, basi indispensabili per lo sviluppo e il progresso di ogni società.

La nostra stessa Casp approfondirà il tema della lingua in uno dei suoi prossimi corsi di formazione non a caso partendo proprio dall’Università di Siena.

Per la Direzione Artistica di Massimo Arcangeli, in collaborazione con il Miur, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, il Comune di Siena, l’Università di Siena, l’Università per Stranieri di Siena, l’Accademia dei Rozzi, il Comitato di Siena della Società Dante Alighieri e l’ Associazione Culturale “Il Liceone” , il progetto è nato nel 2017 ed è stato pensato proprio nella culla della lingua italiana per divenire il centro strutturale, organizzatore e propulsore, punto di riferimento a carattere nazionale e internazionale del settore. Anche quest'anno, come le scorse edizioni, sono coinvolti festival italiani ed europei già gemellati in un progetto culturale di “cultura in cammino” come la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, il Festival della Crescita di Milano, il Festival delle Lingue di Roma e Bruxelles, Il mare dentro di Porto San Giorgio (FM), ANTICOntemporaneo di Cassino e Montecassino, La parola che non muore di Civita di Bagnoregio (VT), il Borgo dei Libri di Torrita di Siena, il Festival delle Corrispondenze di Magione (PG), il Roma Videoclip Festival e In Costiera amalfitana, le Conversazioni sul futuro e Io non l’ho interrotta di Lecce, il Festival del Pensiero di Stornarella (FG), le Feste Archimedee di Siracusa.

Coinvolte le Scuole su tutto il territorio nazionale con laboratori ed incontri per vivere e sperimentare assieme linguaggi, forme e spettacolarizzazione dove i ragazzi, il futuro anche delle lingue e depositari delle tradizioni, saranno i veri protagonisti.

Quest’anno anche il cinema entra a pieno titolo a far parte dei laboratori. Verranno assegnati dei premi agli studenti che avranno meglio rappresentato e argomentato una ‘parola’ in disuso; il “Siena in Corto” per il miglior cortometraggio in tema di LAVORO e verrà assegnato il Premio Visioni a Franco Cardini, Sergio Castellitto, Aldo Grasso, Piergiorgio Odifreddi.

Il Direttore Artistico Prof. Massimo Arcangeli, nonché ideatore della manifestazione, ci spiega il Festival: “Il festival Parole in cammino è un vero e proprio itinerario sull'italiano fra passato, presente e futuro: sui suoi problemi, sulla sua forza di diffusione a livello internazionale, sui legami fra la lingua, la cultura, il sistema economico-produttivo che ha creato il Made in Italy. Un’occasione non solo per discutere e analizzare la condizione dell’italiano in Italia e nel mondo, ma anche per vivere l’esperienza della creatività linguistica, con laboratori e seminari pensati per le scuole, ma anche per coloro che – giovani o adulti – a scuola non vanno più. Testimoni di eccezione hanno dato ogni volta conto della creatività della lingua italiana, in una fitta serie di eventi, incontri, letture a alta voce, laboratori, conferenze, seminari, spettacoli teatrali, di poesia, musicali dove le arti si incontrano intorno all’idioma nazionale.

Il festival ha per tema l’italiano, ma non trascura il contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio (dialetti, lingue minoritarie, linguaggi giovanili, lingue di contatto, gerghi tecnologici, ecc.), dalle maggiori lingue di cultura (con riferimento alla traduzione letteraria,alle parole “in viaggio”, alle nuove forme di “capitalismo linguistico”, ecc.), dalla comunicazione non verbale (la lingua dei segni, il linguaggio del corpo). Centrato su Siena, centro propulsore e ordinatore di una rete di relazioni con altre città già realizzata e in continua espansione, ha una struttura itineranteproprio per coinvolgere nella questione della lingua tutte le realtà del nostro paese.

A Siena il festival ha già sviluppato diverse funzioni:

  • è stato un momento di riflessione e di discussione sui temi caldi dell’italiano oggi: quanto è davvero pienamente posseduto dalla popolazione? Quali sono le sue nuove forme legate ai nuovi media, all’uso che ne fanno i giovani? Perché tanta distanza fra il sentire linguistico della popolazione e la lingua delle istituzioni, della burocrazia? Quali sono le linee della nuova creatività linguistica? Che cosa e perché si scrive, e come?

  • ha rappresentato un’occasione per vivere in forma di spettacolo la lingua italiana: letta, recitata da attori, poeti, narratori, e vissuta in teatro, nella musica, insieme alle arti visive;

  • è stato un’occasione di formazione a più livelli: per le scuole di Siena e di tutta Italia: gli studenti hanno partecipato a laboratori sull’uso creativo della lingua italiana, per la scrittura di canzoni, di teatro; sui giochi linguistici e sull’apprendimento linguistico attraverso il gioco; per i giovani interessati a lavorare nelle manifestazioni culturali, unitamente ad altri progetti puntati a incrementare la produzione culturale e i suoi beni e a favorirne la fruizione; ha creato una rete fra le istituzioni senesi e gli istituti linguistici e culturali delle principali nazioni europee operanti in Italia.


Di seguito la rosa degli argomenti per il primo quinquennio di programmazione della manifestazione.

 

  • Creatività linguistica e lingue in contatto. Le interferenze linguistiche

  • I linguaggi giovanili

  • La lingua italiana e la musica, il teatro, il fumetto

  • Letteratura di migrazione: i nuovi scrittori italiani, gli scrittori italiani emigrati

  • L’italiano, i dialetti, le lingue immigrate, le lingue straniere. Gli scenari per l’Italia futura, tra lingue di tradizione e nuove lingue

  • L’italiano e le altre lingue per il lavoro: quale italiano e quali lingue per le imprese italiane nel mondo

  • L'italiano scritto e l'italiano parlato

  • Capire, non capire, non volersi far capire: la lingua e la stampa, la lingua e la politica

  • Il linguaggio del corpo

  • L'alfabetizzazione e le strutture e pratiche educative (abecedari, grammatiche, glossari e vocabolari, atti pubblici, etc.)

  • La pubblica amministrazione e la giustizia (documenti pubblici, sentenze, verbali, manifesti elettorali, etc.)

  • I modelli di comportamento e le questioni di genere

  • Conflitti e rivoluzioni (lettere di prigionieri di guerra, scritture murali, bandi e proclami, etc.)

  • L'italiano fuori d'Italia

 


“Il Festival, in questa terza edizione, ha puntato a rinsaldare i legami fra le diverse generazioni, intensificando la collaborazione con le scuole, e a coinvolgere il territorio ancor più rispetto al passato per un progetto realmente inclusivo”.

Tutte le info su www.ilfestivaldellalinguaitaliana.it.

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