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Al via il Tavolo sulla comunicazione pubblica come garante della trasparenza

31/07/2013

La comunicazione va assumendo un ruolo sempre più strategico all’interno della PA ed il comunicatore diventa sempre più un garante delle politiche di trasparenza. Su iniziativa di Formez, lo scorso 23 luglio, si è insediato il _Tavolo di confronto e di iniziativa sulla comunicazione come funzione pubblica garante, della trasparenza delle PA._ Anche _Marco Barbieri_ ed _Alessandra Fornaci_ di Ferpi tra i partecipanti ai lavori.

Da circa 13 anni, dalla L.150/2000, la comunicazione pubblica ha assunto valore istituzionale e cogente, in qualità di dovere della PA di informazione sui servizi e di rendicontazione ai cittadini delle proprie attività.
Con il Decreto Trasparenza, il D.lgs. 33/2013, la trasparenza viene intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle PA, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
Queste disposizioni prevedono che la trasparenza dell’attività amministrativa sia strettamente legata alla comunicazione, al punto che deve essere assicurata anche dalla “pubblicazione, nei siti web istituzionali, di puntuali informazioni relative ai procedimenti amministrativi, secondo criteri di facile accessibilità, completezza e semplicità di consultazione, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di segreto d’ufficio e di protezione dei dati personali”.
Se oggi il cittadino è – perlomeno nelle intenzioni – il vero protagonista dell’attività pubblica, serve una nuova concezione della comunicazione pubblica, riferita all’effettività dei programmi di trasparenza dell’attività delle PA.
Il Comunicatore pubblico, riprendendo una strada che già il legislatore del 2000 aveva imboccato, può diventare una figura rilevante nel verificare l’effettività e l’efficacia, nei confronti dell’utenza, delle politiche di trasparenza ed efficienza dalla PA.
Occorre lavorare ad una normativa di indirizzo che riconosca ai comunicatori pubblici il ruolo di “account executive” della PA, di raccordo fra PA e cittadini, di attuatori e garanti della soddisfazione del cliente; di agenti della citizen satisfaction – communication manager.
Su questi presuppostisi si basa il Tavolo di confronto e di iniziativa sulla comunicazione come funzione pubblica garante della trasparenza delle PA.
Il Tavolo, nato su iniziativa di FORMEZ PA e diretto dal Dipartimento della Funzione Pubblica, finalizzato a formulare proposte per rilanciare e reindirizzare la figura del comunicatore pubblico italiano verso le nuove centrali funzioni nell’assetto di una PA al servizio del cittadino, si è insediato lo scorso 23 luglio a Palazzo Vidoni.

Al Tavolo hanno aderito grandi enti che fanno già parte del Network di Linea Amica, quali INPS, Agenzia delle Entrate, INAIL ed ENEA.
A questi si sono aggiunti organismi associativi come l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica, Ferpi ed esperti come Ernesto Belisario e Luciano Hinna.
Sono intervenuti: per il Dipartimento della Funzione Pubblica, Anna Maria Ambrosini, Davide D’Amico, Simonetta Pasqua, per Formez PA, Sergio Talamo, Salvatore Marras, Maria Teresa Tedeschi e Giampaolo Conti, per INPS Marco Barbieri ed Alessandra Fornaci (anche in rappresentanza FerpiI), per INAIL Vincenzo Paesano, Mario Recupero e Lucia Tosi, per ENEA, Diana Savelli e Susanna Del Bufalo, per Associazione Italiana Comunicazione Pubblica, Maria Elisa Borelli, come esperto, Ernesto Belisario.
L’incontro è stato aperto da Sergio Talamo e animato da molti interventi. In premessa tutti i partecipanti hanno ringraziato dell’invito, ritenendo estremamente opportuna questa iniziativa, così come il necessario riferimento al Ministero della PA, che non a caso ospita e dirige i lavori. Sono poi emersi alcuni aspetti da valorizzare e le prime proposte:


allargare il tavolo anche ad alcune amministrazioni locali che sono per loro natura più a contatto con le reali esigenze del cittadino;
comunicare l’avvio del Tavolo, ognuno con i suoi strumenti, tradizionali, web e social;
dopo questo primo incontro, vedersi a scadenza mensile concentrandosi sulle proposte concrete per realizzare il documento che faccia da “base” per un atto di indirizzo della FP sulle nuove funzioni della comunicazione in materia di trasparenza e customer satisfaction;
tenere in autunno un evento, anche virtuale, che coinvolga la categoria dei comunicatori nel confronto;
arrivare entro il 2013 a definire il documento in modo da precedere, a fini di integrarne la redazione e i contenuti, la data del 31 gennaio 2014 indicata dalla CIVIT come termine per la presentazione dei Piani Triennali per la Trasparenza.

In definitiva, il Tavolo è unito nella convinzione che con questa iniziativa si possa aiutare la PA a non tornare indietro dalla linea della cultura del risultato a quella della mera immagine o, peggio ancora, del solo adempimento.

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