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I limiti della conversazione umana: linguaggio, ascolto e fraintendimenti

23/02/2026

Giulia Raviglione

Il paper FERPIlab di Massimo Morelli “La Conversazione” indaga criticamente uno degli atti apparentemente più naturali dell’essere umano: il dialogo; rivelandone la natura intrinsecamente fragile e complessa.

 

Questo contributo prende le mosse dal film La conversazione (1974) di Francis Ford Coppola, che viene usato come esempio per analizzare il potenziale ambiguo e talvolta corruttivo del linguaggio: non soltanto strumento privilegiato di comunicazione e comprensione reciproca, ma anche fonte di fraintendimenti, distorsioni percettive e derive psicologiche.

 

L’analisi si concentra sui limiti strutturali della conversazione umana, integrando contributi provenienti dalla linguistica, dalle neuroscienze cognitive e dalla filosofia del linguaggio. In particolare, vengono esaminati gli studi di Stephen Levinson sul turn taking e di Victor Yngve sul back channelling.

 

L’argomentazione si estende poi alle conversazioni di gruppo e ai contesti organizzativi, dove le difficoltà comunicative si amplificano a causa di asimmetrie gerarchiche, competizione per la parola e insufficiente capacità di ascolto. A questo quadro si aggiungono i limiti percettivi e attentivi dell’essere umano, esemplificati dal fenomeno della cecità inattentiva, nonché la critica all’analogia tra mente e computer derivata dal modello trasmissivo dell’informazione di Shannon, inadeguato a rendere conto della dimensione collaborativa, contestuale e semantica del linguaggio naturale.

 

Infine, il lavoro propone di interpretare il linguaggio come una forma di gioco cooperativo, ponendo l'enfasi sulla necessità di una “ristrutturazione delle abitudini linguistiche” (evocata attraverso il concetto di word-therapy). Morelli lancia un appello alla responsabilità del comunicatore come professionista della relazione: la proposta di un ascolto più lento, empatico e consapevole si pone infatti come l'unica contromisura efficace contro il "rumore" della comunicazione contemporanea.

 

L’articolo di Massimo Morelli è un contributo prezioso e provocatorio che invita le nuove generazioni di comunicatori a "guardare il mostro negli occhi". La sua analisi puntuale ci ricorda che la qualità delle nostre conversazioni determina la qualità delle nostre organizzazioni e, in definitiva, della nostra vita.

 

Tutti i paper FERPILab – direttore scientifico Vincenzo Manfredi – sono disponibili nella sezione dedicata del sito, qui.

 

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