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Archeologia del web

22/11/2013

Una storia poco nota di cui si stanno via via perdendo le tracce: quella della nascita delle prime immagini in movimento in rete. Nella seconda metà degli anni Novanta, quando YouTube non era ancora nato, i primi filmati realizzati per la fruizione online fanno faticosamente la loro comparsa sul web. Ne risulta un’archeologia di materiali quasi estinti che racconta, allo stesso tempo, la storia dell’audiovisivo contemporaneo e quella del web.

Sappiamo bene quanto, negli ultimi anni, il web sia diventato luogo di incontro, di sovrapposizione e di scambio; e lo è diventato anche per tutto l’universo dell’audiovisivo. Mescolate, l’una a fianco all’altra, ecco le sfavillanti immagini di un film hollywoodiano, quelle grigie e tremolanti di un film muto di inizio Novecento e quelle amatoriali di un video girato con un telefonino.
Ma non è sempre stato così; scavando nel passato e nel presente della rete, tra oggetti ancora online ed altri ormai cancellati, questo libro racconta una storia poco nota, e di cui si stanno via via perdendo le tracce: quella della nascita delle prime immagini in movimento in rete.
Nella seconda metà degli anni Novanta, quando YouTube non era ancora nato, i primi filmati realizzati per la fruizione online fanno faticosamente la loro comparsa sul web. Si tratta di immagini-francobollo, della durata di pochi minuti, a stento caricate da connessioni instabili e tecnologie informatiche non ancora mature.
Ne risulta un’archeologia di materiali quasi estinti che racconta, allo stesso tempo, la storia dell’audiovisivo contemporaneo e quella del web, da un lato archivio sempre più ricco dello scibile umano, ma dall’altro fragile contenitor in continuo aggiornamento, incapace di ricordare il proprio passato.

Archeologia del web
Le origini del cinema online
M. Morteo
Franco Angeli, 2013
pp. 200, € 25,00

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