Michela de Faveri
Un Festival unico, che offre lo sguardo artistico di 60 paesi del mondo, il linguaggio dell’Arte attraverso il linguaggio del Cinema sostenuto dal Patrocinio di FERPI
Si svolge dal 12 al 14 giugno la 42ma edizione di Asolo Art Film Festival, il più antico festival dedicato al rapporto tra cinema e arti visive. Organizzato dall’Associazione no profit Asolo Art Film Festival in collaborazione con il Comune di Asolo, il Festival è sostenuto da molte aziende e comuni del territorio che ne condividono i valori culturali e sociali, riconoscendo nel linguaggio dell’arte uno strumento di riflessione, dialogo e consapevolezza in un momento storico particolarmente complesso.
In questo luogo colmo di bellezza, Asolo, iscritto tra i borghi più belli d’Italia, la vocazione culturale era viva fin dai tempi della corte reale di Caterina Cornaro, tanto da richiamare, nel tempo, personalità eminenti come il poeta britannico Robert Brownig che coniò il termine “Asolando”, l’esploratrice e scrittrice inglese Freya Stark che qui visse, per giungere alla Divina Eleonora Duse che l’aveva scelto come dimora e che qui riposa per sempre. Questa premessa letteraria perché Asolo ospita fin dal 1973 il Festival del Cinema d’Arte che originariamente era una categoria del Festival del Cinema di Venezia.
Il tema scelto dagli organizzatori per l’edizione 2026 è IMAGO: un invito a restituire valore all’immaginazione, oggi sempre più messa alla prova dalla velocità, dalla semplificazione e dall’omologazione dello sguardo contemporaneo.
A questo invito hanno risposto centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo: circa 500 le opere iscritte al concorso, delle quali una novantina selezionate per il Festival, in rappresentanza di oltre 60 Paesi. Oltre ai Paesi Europei, Iran, Cina, Argentina, India, Taiwan, Regno Unito, Stati Uniti, Russia, Estonia, Francia, Spagna, Turchia, Kazakistan, Corea del Sud, solo per citarne alcuni: cinematografie, culture e sensibilità differenti che costruiscono un panorama artistico raro, capace di restituire una pluralità di sguardi difficilmente rintracciabile in altri contesti cinematografici contemporanei.
Le categorie del concorso spaziano dal Film d’Arte e sull’Arte all’Animazione, dalle Opere Prime di giovani registi e studenti di scuole di cinema fino alla Videoarte, confermando la vocazione del Festival a valorizzare linguaggi artistici differenti e nuove forme di sperimentazione audiovisiva.
Quest’anno colpisce inoltre la quasi totale assenza di opere dedicate alla guerra: un elemento controcorrente rispetto al clima del presente, quasi a suggerire che molti artisti abbiano scelto di rivolgere lo sguardo oltre il conflitto, verso possibilità nuove, immaginari di ricostruzione e dimensioni in cui la frattura lascia spazio alla riconnessione umana.
Il linguaggio dell’Arte, del resto, è per sua natura trasversale: supera confini geografici, culturali e identitari perché parla direttamente a quella dimensione profonda e universale che accomuna ogni essere umano. In un tempo dominato dalla velocità e dalla saturazione delle immagini, l’arte — e in questo caso il cinema d’arte — riesce ancora a creare uno spazio autentico di ascolto, emozione e riflessione. Ci accompagna dentro temi complessi senza imporre risposte, ma aprendo visioni, domande e possibilità.
L’immaginazione a cui si rivolge questa 42ª edizione è dunque una forza generativa e trasformativa: la stessa forza che, nel corso della storia, ha permesso all’umanità di evolvere, di superare crisi e limiti, di concepire nuove idee, nuovi linguaggi e nuovi modi di abitare il mondo. Immaginare significa andare oltre ciò che esiste già; significa creare futuro.
Ed è anche una riflessione sul valore della comunicazione contemporanea: sulla responsabilità di chi costruisce immagini, linguaggi e narrazioni che contribuiscono a orientare lo sguardo collettivo e il modo in cui interpretiamo la realtà.
Tutte le informazioni sono su https://asoloartfilmfestival.com/.