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Benessere digitale in azienda: come e perché occuparsene

30/01/2020

Redazione

Primo webinar dell’anno quello in programma il prossimo 7 febbraio sulla piattaforma Formazione Connessa, in collaborazione con L'Eco della Stampa. Focus sul benessere digitale con Monica Bormetti.

Nei paesi anglosassoni il digital wellbeing è un argomento già importante nelle aziende. Google stessa ha lanciato ormai da oltre un anno un grande progetto di lavoro sul tema. Possiamo definire il benessere digitale come "la condizione di chi sa sfruttare le crescenti opportunità messe a disposizione dai media digitali, sapendo al contempo controllare e governare gli effetti delle loro dinamiche indesiderate".In ambito lavorativo ci sono due principali aree su cui poter lavorare per migliorare il benessere digitale delle proprie persone:

1) Produttività. Le ricerche ci dicono che ogni 3 minuti e 5 secondi in media i lavoratori d'ufficio vengono interrotti o auto-interrompono l'attività che stanno compiendo (vedi G.Mark). Questo tipo di comportamento è legato all'abitudine al multitasking e ha degli effetti sulla plasticità cerebrale andando ad intaccare la capacità di essere concentrati.

2) Benessere. Il fattore più cercato dalle persone quando valutano un luogo di lavoro è il work-life balance, questo emerge dall'employer Brand research 2019 di Randstad su oltre 6.000 aziende nel mondo. Lo smartphone ci permette di essere più flessibili nel lavoro, ma può anche aumentare il nostro stress se non ci diamo (e ci vengono date) delle regole con cui usarlo.

Cosa si può fare in azienda sul benessere digitale? Innanzitutto costruire delle policy di uso dei media digitali che vertano sui seguenti punti:

1) Aree phone-free

2) Tempi phone-free

3) Linee guida nella gestione mail

4) Favorire il movimento

5) Strutturare attività di relax

In generale, introdurre delle azioni sul benessere digitale nei luoghi di lavoro è sempre più necessario data la veloce e profonda diffusione che smartphone, pc e altri tool hanno avuto nelle nostre vite.




Venerdì 7 febbraio 2020
Ore 13.00/13.45
Crediti formativi: 25 se fruito in diretta come webinar

A chi fosse interessato a partecipare al webinar è richiesto di rispondere ad un breve sondaggio proposto dalla docente: https://sondaggiferpi.typeform.com/to/cwxbHZ

Per info e iscrizioni: casp@ferpi.it

Monica Bormetti
Si laurea in psicologia clinica all'Università degli studi di Padova nel 2008. Dal 2015 al 2018 lavora in una startup digitale occupandosi di business development e gestione clienti. Nel 2017 crea Smart Break a seguito di un episodio mentre viaggia in Indonesia: improvvisamente il cellulare si rompe e trascorre tre settimane di digital detox. Nel 2018 è TedX speaker con un tema che le è molto caro "Il potere creativo del non fare nulla". Nel 2019 scrive #Egophonia, gli smartphone fra noi e la vita (Hoepli) e oggi lavora come formatrice e consulente per aziende e istituzioni sul tema del benessere digitale.

Smart Break
La prima realtà italiana per formare e divulgare sul rapporto tra Tecnologia e Psicologia. Ci rivolgiamo ad aziende e studi professionali che capiscono il costo delle distrazioni digitali sulla produttività e sul benessere dei propri collaboratori. Lavoriamo su due obiettivi principali: (1) Performance lavorativa, aiutare le persone a gestire le distrazioni digitali aumenta l'efficacia e la soddisfazione lavorativa; (2) Benessere organizzativo, aumentare il work-life balance in contesti lavorativi sempre più digitalizzati.

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