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Bilanci: maggiore comunicazione e trasparenza

13/02/2009

Un documento congiunto di Banca d’Italia, Consob e Isvap invita le aziende ad una maggiore attività di informazione, comunicazione e, ovviamente, trasparenza sui bilanci. Niente di nuovo, però, su ciò che Ferpi promuove da più di cinquant’anni attraverso l’Oscar di Bilancio.

Banca d’Italia, Consob e Isvap, in attuazione dell’accordo di collaborazione in materia di
applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS), hanno pubblicato un documento in tema di “Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell’utilizzo di stime” per richiamare tutti i partecipanti al processo di elaborazione delle relazioni finanziarie ad una puntuale applicazione delle norme e dei principi contabili internazionali.


Il richiamo a pratiche e comportamenti proprie delle relazioni pubbliche che hanno nell’informazione e nella comunicazione l’aspetto fondante dell’interazione con i diversi pubblici di un’organizzazione, uno degli aspetti di governance indispensabile, non può che trovare d’accordo FERPI, che attraverso l’Oscar di Bilancio da più di cinquant’anni promuove la cultura della comunicazione di bilancio e della massima trasparenza nelle relazioni con i principali stakeholder economico-finanziari.


Un documento quello di Banca d’Italia, Consob e Isvap che va nella direzione di quanto emerso nel corso della cerimonia di premiazione a dicembre 2008 e ribadito con forza anche dal presidente FERPI Gianluca Comin: .


Il documento Banca d’Italia, Consob e Isvap non ha un contenuto precettivo autonomo, in quanto non introduce ulteriori obblighi di disclosure rispetto a quelli previsti dagli IAS/IFRS, ma individua quelle aree del bilancio che presumibilmente risentiranno maggiormente dell’attuale situazione di crisi e sulle quali pertanto maggiore sarà la domanda di informazioni da parte del mercato: (i) l’applicazione del presupposto della continuità aziendale, (ii) la descrizione dei sistemi di misurazione e gestione dei rischi finanziari nonché il grado di esposizione a tali rischi, (iii) la verifica delle riduzioni per perdite durevoli di valore delle attività nonché (iv) le incertezze nell’utilizzo di stime.


Le attuali difficili condizioni economiche e di mercato rendono particolarmente delicato il
processo di elaborazione delle prossime relazioni finanziarie e richiedono a tutti coloro che vi sono coinvolti a vario titolo (componenti gli organi di amministrazione e di controllo e dirigenti
preposti) una attenta riflessione sull’informativa che dovrà essere resa in tali documenti.


In tale contesto a giudizio delle Autorità è necessario che i componenti gli organi di amministrazione e di controllo nonché i dirigenti preposti siano consapevoli della necessità di fornire nelle relazioni finanziarie una chiara e completa informativa sul processo di valutazione seguito con particolare riguardo all’impatto prodotto dalla crisi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria della società, alle scelte operative e strategiche formulate nonché agli eventuali correttivi attuati per adattare la strategia dell’impresa al mutato contesto di riferimento.
Ciò in quanto una appropriata trasparenza informativa può contribuire a ridurre l’incertezza e le sue conseguenze negative.


Scarica il documento Banca d’Italia, Consob e Isvap

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