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Bistoncini: i rischi dell’ingovernabilità

28/02/2013

La situazione politica post elezioni non lascerà indifferenti le lobby italiane. “Occorrerà adattarsi al nuovo scenario che si va profilando anche se il vero spauracchio è l'ingovernabilità, l'impossibilità a legiferare, in pratica la vittoria di nessuno”, come ha raccontato _Fabio Bistoncini_ in una recente intervista a _MF._

di Gianluca Zapponini
Inutile nascondersi dietro a un dito, l’ondata grillina non lascerà indifferenti le tante lobby che da sempre gravitano intorno al Parlamento. Troppo significativo l’impatto su Camera e Senato di una forza politica come il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, primo partito a Montecitorio, che della trasparenza nei rapporti ha fatto una bandiera. Meglio quindi tenersi pronti a intavolare subito un dialogo il più costruttivo possibile coi grillini perché «il problema è anche nell’ancora troppo scarsa preparazione politica e amministrativa dei parlamentari di domani», premette a MF-Milano Finanza, Fabio Bistoncini, profondo conoscitore del mondo delle lobby e delegato della Ferpi, la Federazione italiana delle relazioni pubbliche.
«Inevitabilmente occorrerà adattarsi al nuovo scenario che si va profilando», prosegue Bistoncini. «Uno sforzo che a dirla tutta dovremo fare sia noi rappresentanti del mondo lobbista, sia gli stessi parlamentari di Grillo che preparano a fare il loro ingresso nel Palazzo. D’altronde ci troveremo di fronte a una capacità politica e istituzionale ancora poco formata e questo ci indurrà ad un diverso approccio». L’auspicio, aggiunge ancora l’esperto, «è che i grillini si dimostrino in grado di mantenere quell’apertura mentale essenziale al dialogo tra politica e gruppi di interesse».
Va bene, ma come la mettiamo con il dogma della trasparenza nei rapporti, tanto cara ai seguaci del comico? «Francamente penso che la trasparenza in sé sia un bene. Un lobbista serio e preparato non ha nulla da temere in questo senso, può solo guadagnarci». In ogni caso «una delle prime cose che verosimilmente faremo sarà quello di chiedere ai grillini il riconoscimento del nostro ruolo». Se quindi il rapporto tra lobby e Grillo-boys oggi è ancora una scommessa, a preoccupare la Ferpi molto più seriamente è il vicolo cieco in cui sembra finito il Paese.
«Le elezioni hanno sancito di fatto l’ingovernabilità dell’Italia, con un Parlamento bloccato a causa di un Senato dove non ha prevalso nessuno. La paralisi legislativa è nostra nemica, oltre che ovviamente dei cittadini italiani, perché non agevola il nostro lavoro: tra provvedimenti bloccati e lavori parlamentari in stallo, l’azione dei gruppi di interesse sulla politica rischierebbe di perdere il giusto mordente». Bistoncini lo ammette senza troppe difficoltà. «Il vero spauracchio è l’ingovernabilità, l’impossibilità a legiferare, in pratica la vittoria di nessuno. Per il lobbista, come ho già detto, si tratta di un grande problema». E allora? «Allora aspettiamo e vediamo cosa succede».
Fonte: MF – Milano Finanza

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