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Cambiamento, coesione, competitività: il ruolo delle RP

06/07/2016

Rossella Sobrero

Si sta diffondendo il concetto che per essere competitive le imprese, ma in generale tutte le organizzazioni, devono avviare percorsi di innovazione mettendo al primo posto valori sociali e ambientali. Cambiamento, coesione, competitività sono le caratteristiche chiave in questo processo. Sono alcuni dei temi di cui si parlerà durante “Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale”, il 4 e 5 ottobre a Milano.

I termini cambiamento, coesione, competitività vengono spesso utilizzati in questo periodo: si sta diffondendo il concetto che per essere competitive le imprese, ma in generale tutte le organizzazioni, devono avviare percorsi di innovazione mettendo al primo posto valori sociali e ambientali.

 

A sostegno di questa affermazione alcune considerazioni e qualche segnale positivo.

1 - Cambiamento. Cresce il numero delle imprese che, consapevoli della rapidità del mutamento in atto, stanno modificando il modo stesso di gestire l’organizzazione. Investono più che in passato nella ricerca di soluzioni tecnologiche per ridurre l’impatto ambientale, mettono in pratica i principi dell’economia circolare, promuovono processi di stakeholder engagement non solo per ingaggiare i portatori di interesse ma anche per intercettare cambiamenti negli stili di vita e di consumo.

2 – Coesione. L’innovazione di prodotti e processi assume sempre di più una dimensione sociale perché offre soluzioni in grado di rispondere ai bisogni della società in modo soddisfacente utilizzando, per esempio, meno risorse con un impatto ambientale inferiore. Possiamo dire che oggi sostenibilità, innovazione, coesione sono connesse. E che l’innovazione ha bisogno della sostenibilità per ottenere effetti significativi sulla coesione sociale e lo sviluppo economico.

3 – Competitività. Essere sostenibili permette di fidelizzare il cliente, dà più valore al brand, migliora la reputazione e, in alcuni casi, mette l’impresa al riparo da eventuali attacchi al suo operato. In generale consente di migliorare il livello di fiducia che sta alla base dello scambio, un ingrediente fondamentale nel rapporto tra chi vende e chi acquista. Diversi studi e ricerche dimostrano che le imprese ad alta sostenibilità performano meglio, anche sotto il profilo dei risultati finanziari, rispetto a quelle prive di percorsi di CSR codificati e di adeguate strategie di coinvolgimento degli stakeholder.

E qualche segnale di cambiamento si registra anche nella comunicazione: in particolare viene valorizzato il ruolo strategico delle Relazioni Pubbliche nella progettazione e nella gestione del rapporto con gli stakeholder. L’apertura al mondo esterno è un processo irreversibile: saranno sempre di più le imprese che passeranno dalla rendicontazione (rendere conto, come avviene per il bilancio sociale) alla valutazione (cioè dar valore). Forse è arrivato il momento di concretizzare il percorso che sta portando alla valorizzazione degli intangibili.

Di questo e di molto altro si parlerà il 4 e 5 ottobre in Bocconi durante Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale.

 

 

 

 

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