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Camillo Fusillo, l’alimentare spiegato ai bambini

16/11/2009

Chiara Patarino è l’autrice del primo libro della collana _Il Gusto in Tasca_ per sensibilizzare i bambini sulle tematiche dell'alimentazione con un tono decisamente divertente e leggero.

Una giusta e corretta educazione alimentare comincia sin da bambini. Bambini che allo stesso tempo, e mai come oggi, sono anche i destinatari delle attività di comunicazione di tante aziende del settore che se li contendono a colpi di pubblicità, iniziative di marketing, promozioni.


Un terreno molto delicato in cui il confine tra consentito e non consentito è veramente sottile. A poco valgono i continui richiami dell’Agcom, il Garante per la comunicazione, ad una seria responsabilità sociale, anche e soprattutto informativa e comunicativa. Una sfida, dunque, di grande attualità per gli uomini comunicazione, d’azienda o d’agenzia, che lavorano quotidianamente nella promozione di alimenti e prodotti per i più piccoli. Su questo argomento di grande attualità Ferpi si farà promotrice, al più presto, di un tavolo di lavoro per definire alcune linee guida sul tema.


Intanto, da una nostra collega e socia, Chiara Patarino, tra le più note scrittici per l’infanzia italiane, viene una nuova e interessante proposta: una collana destinata ai bambini delle scuole primarie – Il Gusto in tasca – per sensibilizzare e stimolare l’attenzione sulle tematiche dell’alimentazione con un tono decisamente divertente e “appetibile” anche per gli adulti che accompagnano i più piccini nelle lettura.


Il primo titolo della collana, pubblicato nei mesi scorsi, “Camillo Fusillo. Una storia davvero al dente”, recentemente presentato nelle librerie delle maggiori città italiane e a festival di narrativa per l’infanzia, a cui segue “Fortunata, Arancia profumata e gli amici per la buccia” di prossima pubblicazione vanno in questa direzione: avvicinare i più piccoli ad un consumo consapevole catturando l’attenzione e l’interesse anche dei genitori.


Storie di grande attualità raccontate con un linguaggio moderno e stuzzicante. Un tuffo in un mondo “pastoso” e “fruttoso” (nel caso dei due primi titoli) con personaggi di fantasia ma carichi di emozioni umane e valori positivi che trasportano il lettore in un fantastico viaggio nel gusto.


Un’operazione “simpatia” per avvicinare maggiormente i bambini ad alimenti come la pasta ma anche e soprattutto a frutta e verdura di cui c’è particolare necessità di aumentarne il consumo per esigenze di prevenzione alla salute ed educazione alimentare. Ai racconti sono infatti unite delle pagine di contenuto più informativo e divulgativo.


“I libri si rivolgono non solo al pubblico di scuole e librerie ma fanno anche parte di progetti di comunicazione mirati a sensibilizzare le famiglie su questi argomenti – afferma Chiara Patarino – d’altro canto l’attenzione nei confronti del pubblico dei più giovani nell’ambito delle strategie di marketing e comunicazione è in aumento. Si rileva una sempre maggiore influenza dei bambini e dei ragazzi nelle decisioni di acquisto dei genitori, come è attestato anche da diverse indagini nel settore che hanno individuato come le scelte alimentari delle famiglie siano orientate in buona parte dall’opinione dei figli. I bambini tra i cinque e i dodici anni sono un riferimento sempre più importante per le aziende e associazioni del settore”.


Chiara non è nuova ad operazioni del genere avendo lavorato a lungo con la Ferrero di cui è autrice delle storie di Tino il Cioccolattino, che vengono inserite nelle merendine dell’azienda di Alba.


“Negli ultimi anni – continua la Patarino – è maturata la necessità da parte delle aziende del settore agroalimentare di rivolgersi al pubblico dei più piccini con iniziative e interventi che mirino a un coinvolgimento diretto sia sotto il profilo ludico che culturale. Un percorso di comunicazione attraverso gli strumenti propri dell’immaginario dei bambini, come il gioco e la lettura, permette di costruire con loro un durevole legame interattivo e di conseguenza anche un collegamento costante con la famiglia. Il contatto in prima persona del bambino consente di sviluppare inoltre un’azione di “passaparola” nei confronti di amici e compagni di scuola, che spesso pare avere più efficacia di altri strumenti classici di comunicazione. Le fiabe, in quest’ottica rappresentano una modalità espressiva universalmente conosciuta, spesso associata a valori positivi, a emozioni profonde e legata alla tradizione culturale per bambini e adulti di ogni paese a cui si rivolge spesso una particolare attenzione; si crea un filo diretto con i lettori con un coinvolgimento partecipativo ed empatico attraverso la storia e i personaggi del libro”.


Il racconto costituisce quindi un interessante strumento di comunicazione per veicolare informazioni anche complesse grazie a contenuti narrativi e a un linguaggio divertente e giocoso ad hoc per il segmento di riferimento.


Alcuni link per Camillo Fusillo:


http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fa620b15-a0dc-4c79-98c0-e5a5168e8f64.html?p=0


http://www.salonelibro.it/it/component/eventlist/details/6.html


http://www.mangialibri.com/node/4341


http://www.inmilano.com/eventi/camilla-fusillo-una-storia-davvero-al-dente

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