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Cercasi legittimità disperatamente

29/10/2008

Una domanda semplice e non banale: perché quando in una grande azienda viene sostituito l'amministratore delegato spesso cambia anche il direttore della comunicazione/relazioni esterne, mentre restano al loro posto, per esempio, il direttore della produzione, il direttore della finanza o il direttore del personale?

di Biagio Carrano


La mia personale risposta è che questa situazione, alquanto frequente, rispecchia il fatto che in Italia (e non solo) la comunicazione non viene considerata un asset dell’impresa come altre sue funzioni ma una componente quasi esterna, legata alla legittimazione e al rapporto fiduciario che sa stabilire con i vertici.


Tante aziende hanno proprie politiche nella selezione del personale, propri modelli finanziari, brevetti e linee di produzione proprietarie e quindi persone che nelle varie funzioni portano avanti negli anni questi approcci specifici. Invece la comunicazione non viene vista come parte della cultura, della storia e del modello aziendale.


E spesso, da parte loro, i comunicatori sono più attenti a gestire le relazioni con i vari pezzi del potere aziendale che a sviluppare un patrimonio comunicativo che possa diventare parte di quella realtà dove lavorano.


E poi ci si domanda perché il lavoro del comunicatore è ancora poco legittimato?


tratto da L’immateriale il blog di Biagio Carrano

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