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Chi è e come lavora un “ambasciatore” di interessi particolari

25/09/2014

Chi è un lobbista? Di cosa si occupa? In cosa consistono esattamente le tanto vituperate attività di lobbying? A queste domande risponderà _Fabio Bistoncini_ durante il seminario organizzato da Ferpi sul tema in programma martedì 6 ottobre a Roma.

Nell’immaginario collettivo, da sempre, chi esercita attività di lobbying è visto come persona per lo più poco trasparente di cui è meglio in sostanza diffidare perché tutela l’interesse di pochi a discapito della collettività.
In realtà afferma Fabio Bistoncini: “Il lobbying non è altro che il trasferire delle istanze che provengono da gruppi di interesse, che sono presenti in qualsiasi società, al decisore pubblico per chiedere ascolto. C’è poco da scandalizzarsi, si tratta di pratiche antiche che hanno solo conosciuto un’evoluzione storica … In Italia questo è sempre stato monopolio degli organismi di rappresentanza classici: da un lato i partiti politici e dall’altro le organizzazioni sindacali, dei datori di lavoro, Confindustria e imprese. E quindi si è sempre giocato su questo equivoco che si è sempre fatta attività di lobbying senza dichiararlo”. (1)
Ma una lobby è genericamente un gruppo di interesse ed il lobbista svolge un ruolo simile a quello di un ambasciatore di interessi particolari, che può avere molteplici finalità. Una funzione, quella del lobbista, a tutto tondo ma varia e particolarmente delicata. E’ necessario, dunque, aiutare a sfatare questi miti negativi, in funzione di quella che è, invece, la vera natura di queste attività di “relazione” e comunicazione.
Siamo in presenza di un ruolo professionale che necessita di delicate attitudini relazionali, di conoscenza approfondita del sistema istituzionale, politico e imprenditoriale in cui si opera e dei suoi equilibri, di competenza e controllo nel gestire un dialogo costante tra le due parti in gioco; una visione strategica per costruire un sistema organizzato, che sia palese e riconosciuto e che possa determinare un miglioramento a tutti i livelli (sociale, politico, economico).
Tematiche, queste, che richiedono non solo conoscenze e competenze ma anche acquisire un preciso metodo di lavoro, mirato prima a creare e poi consolidare un network di relazioni e di interlocuzioni con influencers, decision makers e stakeholders sia pubblici che privati , per raggiungere gli obiettivi previsti.
CASP – Commissione di Aggiornamento e Specializzazione Professionale – di Ferpi ha deciso di organizzare un incontro su questi temi: Advocacy & Lobbying. La gestione della complessità in un sistema multistakeholder – in programma a Roma, lunedì 6 ottobre presso FB Associati – affidato a Fabio Bistoncini, Owner FB & Associati, lobbista con esperienza ventennale; insieme a Vittorio Cino, socio Ferpi e Direttore Public Affairs Coca Cola Italia, e Pierluigi Dal Pino, Direttore Public Affairs Microsoft Italia ed altri illustri ospiti.
Una panoramica delle tendenze evolutive del lobbying e del public affairs, che vanno di pari passo con i mutamenti sociali, politici, economici e, non ultimi, comunicativi, sia a livello nazionale sia internazionale. Con l’ausilio di testimonianze di casi eccellenti, si analizzeranno anche le tendenze evolutive di una professione in trasformazione, con uno sguardo attento all’impatto dei social media sulla professione.
Per informazioni ulteriori, costi e iscrizioni, scrivere a casp@ferpi.it

(1) Tratto da un’intervista di Luciano Ghelfi a Fabio Bistoncini, TG2 – Marzo 2014

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