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COM.BO: la comunicazione tra locale e globale a FARETE 2014

01/08/2014

All’interno della cornice di _FARETE,_ in programma a Bologna l’8 e il 9 settembre, torna l’appuntamento con _COM.BO._ Tema di quest’anno il passaggio ad un’ottica glocal da parte di molte imprese del territorio.

_ di Rossella Lucangelo_
Una nuova edizione di FARETE, che quest’anno si terrà alla Fiera di Bologna l’8 e 9 settembre prossimi, e COM.BO (Bologna Comunica) che rilancia il proprio appuntamento con tutti coloro che intendono approfondire novità e tendenze del marketing e della comunicazione.
Evento nell’evento, COM.BO si sta confermando un momento di richiamo per tutta la comunità di comunicatori del territorio che in questo contesto hanno a disposizione un’opportunità di confronto.
Il tema centrale dell’evento di questa edizione è frutto di due riflessioni collegate tra loro. La prima si riferisce all’attualità del mercato che ha visto insediarsi nel territorio bolognese una serie di realtà multinazionali che hanno scelto questa provincia come base per lo sviluppo della loro attività.
La seconda riflessione riguarda una tradizione imprenditoriale locale che nel food – ma anche nel comparto della meccanica, nel bio-medicale e dell’automotive per esempio – ha da tempo scelto l’orizzonte internazionale per sviluppare il proprio business. Globale e locale, dunque, come due aspetti che non possono che coinvolgere in profondità le strategie di marketing e comunicazione finalizzate al posizionamento di marca.
Il passaggio successivo è cercare di capire come si orienta una strategia comunicativa che deve necessariamente coniugare l’impiego di linguaggi e media universali, in grado di essere compresi dai pubblici su scala mondiale, e azioni di comunicazione che diano rilevanza alle specificità dei contesti locali ai quali viene applicata. È nell’equilibro tra questi due poli si determina l’efficacia di una campagna di comunicazione e il corretto posizionamento di un brand.
Come gestire i due aspetti, sarà alla base degli speech degli ospiti della prossima edizione di COM.BO. Al loro racconto sarà affidato la comprensione di alcune questioni fondamentali. Come mantenere la coerenza di Marca in tutti i Paesi in cui si è presenti? Quale “libertà” ha la comunicazione generata centralmente quando viene localizzata? Quali accorgimenti – culturali, linguistici, afferenti al design o all’approccio al mercato – sono decisivi per garantire al brand una corretta collocazione nei contesti locali?
Dal locale al globale e dal globale al locali. Due percorsi che racchiudono una serie di questioni alle quali si tenterà di dare una risposta attraverso le case histories di quelle organizzazioni che si sono trovate di fronte all’esigenza di adottare un approccio glocal (crasi, appunto, tra globale e locale).
La formula di COM.BO sarà la stessa delle passate edizioni. Interventi snelli e ampio spazio al dibattito in modo da assicurare un confronto reale tra relatori e pubblico presente.
L’appuntamento è dunque per l’8 e 9 settembre. Già da oggi è però consultabile il sito per tenersi aggiornati sul panel dei relatori, che proprio in queste settimane si stanno definendo, e iscriversi per tempo.

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