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Come evolverà il mondo della moda dopo la pandemia?

#Ferpi2Be

17/07/2020

Sonia Jacob

Come evolverà il mondo della moda post Coronavirus? Le nuove sfide del settore fashion nell'analisi di Sonia Jacob.

Durante il periodo di emergenza sanitaria il mondo intero è stato costretto a fermarsi, compreso il settore della moda che ha dovuto rallentare e reinventarsi appoggiandosi a nuovi format.

In Europa, la crisi del Coronavirus è esplosa nel bel mezzo della Parigi Fashion Week: per questo motivo molti stilisti, buyer e influencer provenienti soprattutto dalla Cina non hanno avuto la possibilità di partecipare alle sfilate della capitale francese.

Si era, dunque, presa la decisione di far seguire le sfilate da remoto. La Haute Couture et de la Mode aveva fatto sapere che: “La Federazione metterà a disposizione tutte le sue piattaforme di comunicazione per consentire a questi marchi di condividere il lavoro che avevano programmato di presentare qui in Francia”. Un’iniziativa molto simile a “China we are with you” organizzata nelle settimane precedenti dalla Camera Nazionale della Moda Italiana in occasione della Milano Fashion Week.

Il Covid-19 ha fatto emergere delle priorità in questo settore e la necessità di accelerare sulle strategie digitali è una di queste. Il business della moda è fermamente ancorato alle tradizioni e molto legato alla “distribuzione fisica”, anche se, in questi mesi ci sono stati dei rapidi cambiamenti dovuti all’impossibilità di sfilare dal vivo. È, dunque, in corso una metamorfosi da parte di alcuni stiliti che non si sono di certo tirati indietro davanti all’innovazione.

“Credo che questo sia l’inizio di una nuova era e non penso che potremo tornare indietro” afferma a Vogue Business Alexandre de Betak, fondatore di Bureau Betak, l’agenzia che si occupa di show di brand rinomati tra cui Christian Dior, Yves Saint Laurent, Kenzo, ed eventi importanti come il LVMH Prize.

ASOS, sito di moda e cosmesi britannico, aveva già adottato da quasi un anno nella sua pagina - in collaborazione con la società israeliana AR Zeekit - la tecnologia AR. Si tratta di un sistema che permette ai clienti di simulare la prova degliindumenti utilizzando sei modelli di varie taglie e forme, per più di 500 capi. Questo esperimento ha avuto un esito molto positivo soprattutto durante il periodo di lockdown, perché l’unico modo per fare shopping era, appunto, online.

Un’altra innovazione nell’universo della moda è stata quella di Anifa Mvuemba, designer e direttrice creativa del brand “Hanifa”. Infatti, il 22 Maggio, la giovane stilista congolese ha presentato in diretta sul canale Instagram lasua capsule collection “Pink Label Congo” in 3D, mostrando la collezione di capi attraverso una sfilata virtuale con “modelle invisibili”. Il video è diventato virale nel giro di poche ore.

Nelle ultime settimane è stato fondato rewiringfashion.org, una proposta collettiva per la ristrutturazione del settore globale della moda. All’iniziativa hanno aderito più di 60 designer, brand, dirigenti e store: si parte dal reimpostare il calendario delle sfilate attraverso i formati degli show, delle presentazioni, fino al come proporre la vendita nei negozi. Viene chiesto un cambiamento radicale in un'industria che ora è paralizzata dalla crisi del Coronavirus e in molti hanno risposto all’appello anche attraverso il lancio dell'hashtag #rewiringfashion.

L’impatto della pandemia ha costretto il mondo del luxury ad evolversi per sopravvivere a questa crisi, utilizzando nuove tecnologie e sperimentando il più possibile sul web. Tutti i fashion show dei prossimi mesi migreranno online, come la Milano Digital Fashion Weekprevista per luglio 2020. Gli eventi di questa e della prossima stagione si svolgeranno online, ma è probabile che continueremo ad affidarci alle nuove tecnologie anche in futuro per sostituire gli show dal vivo.

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