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Comin: quattro anni tra tradizione e innovazione

14/06/2011

Alla vigilia dell'Assemblea dei soci, _Gianluca Comin,_ ripercorre i quattro anni alla guida della federazione e le principali tappe che ne hanno caratterizzato la presidenza: dalla prima elezione fino al 40° anniversario celebrato nel 2010. Un bilancio e un saluto a tutti coloro che hanno fatto parte di questo percorso.

di Gianluca Comin
I bilanci hanno sempre una vena di nostalgia. E quando sono l’esame di un impegno che non avevi messo nel conto dei tuoi progetti umani e professionali acquistano ancora più significato. Alla vigilia di ripassare ai soci il testimone della scelta sul mio successore voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti i colleghi che mi hanno supportato e aiutato nei quattro anni di presidenza. Anche questo sito, così rinnovato e arricchito nelle mani di Giancarlo Panico, è il frutto del processo di cambiamento che abbiamo dato alla nostra Associazione.
Vero, tra i primi punti del mio programma, nel giugno del 2007, c’era un’azione di marketing e di promozione dell’immagine e dei valori di Ferpi che facesse da traino a numerose nuove iscrizione, soprattutto tra i giovani e i nuovi mestieri della comunicazione. Ci sono riuscito solo in parte, perchè la crisi economica degli ultimi tre anni e un ricambio generazionale inevitabile hanno limitato la crescita. Ma nonostante questo dal 9 giugno 2007 ad oggi una media di 150-200 soci per anno sono entrati prendendo il posto di quelli in uscita.
Più della metà dei soci che oggi costituiscono Ferpi, dunque, non era iscritta nel 2007. È il numero di un cambiamento profondo, che ci deve rendere orgogliosi dei nuovi colleghi che siamo riusciti ad inserire, ma che ci impone una riflessione su coloro che non siamo stati in grado di trattenere. E credo che questa analisi profonda delle ragioni di molte uscite vada fatta dal nuovo gruppo dirigente che si insedierà dal prossimo 17 giugno.
Prima di percorrere il bilancio di questi due mandati, vorrei ringraziare tutti i soci che mi hanno dato fiducia, che mi hanno concesso l’opportunità di vivere dall’interno la vita in una illustre associazione che conoscevo ma che non avevo avuto l’onore di guidare. Grazie.
In secondo luogo, ringrazio il gruppo dirigente e tutti coloro che hanno contribuito in prima persona con i loro progetti, le idee, la promozione di Ferpi o semplicemente con l’attenzione alle iniziative dell’Associazione. Grazie.
Tutti insieme abbiamo percorso un programma tracciato su quattro driver e ritengo che abbiamo in gran parte raggiunto i nostri obiettivi. Li ricordo: autorevolezza e rappresentatività; attenzione ai giovani; capillarità e territorio; internazionalità.
Quattro linee di azione che come binari hanno ispirato centinaia di iniziative, decine di progetti, molteplici incontri. Abbiamo cercato di portare avanti questo programma attivando tutte le leve della comunicazione, dalle tradizionali attività di lobby agli eventi, dalle media relations alle più innovative tecniche del social networking, che è stato il pallino maniacale della mia presidenza e che solo in parte sento di aver colto per le sue potenzialità di contatto e di promozione.
Il tutto tenendo presenti le due “vocazioni” di Ferpi: tradizione e innovazione.
Il “viaggio” è partito dall’identità: un nuovo logo, saldamente ancorato alla tradizione ma rivisto nel lettering e nelle linee grafiche più contemporanee, ha comunicato un’evoluzione a tutti i nostri stakeholder. E il nuovo marchio è stato declinato in due campagne advertising, realizzate ad hoc, e in un nuovo sito, dotato di un social network dedicato ai soci.
Ritengo che il quarantesimo anniversario di Ferpi abbia offerto una grande opportunità per promuovere il valore istituzionale e storico della nostra Associazione nell’evoluzione del Paese. I dodici mesi di intensa attività hanno capillarmente coinvolto il territorio e i canali di comunicazione della Ferpi. Eventi, appuntamenti, dibattiti e pubblicazioni hanno animato la ricorrenza e offerto occasioni di confronto a professionisti di ogni età e livello di esperienza. La visibilità mediatica è sensibilmente cresciuta sia sui mezzi tradizionali, nazionali e locali, che sul web.
Nonostante una crisi finanziaria senza paragoni, l’Oscar di Bilancio non solo ha mantenuto il suo indiscutibile ruolo di garanzia, ma è addirittura cresciuto ampliano il raggio d’azione alle Pubbliche Amministrazioni e alla nuova sfida del Global Reporting.
Un accordo con il Ministero degli Affari Esteri, ci ha portato per primi a promuovere il valore delle relazioni pubbliche fra i diplomatici della Farnesina.
La partnership con Federculture per lo studio di progetti di comunicazione culturale ci ha avvicinato a un settore strategico per il nostro Paese.
Il magazine Ferpi Notizie scaricato ad ogni pubblicazione da oltre 8.000 persone si è arricchito di contenuti e personaggi, rappresentando un punto di riferimento per l’aggiornamento professionale del settore e non solo.
Le numerose partnership con i principali atenei italiani hanno confermato un rapporto di fiducia reciproca fra accademia e associazione, così come i progetti di ricerca hanno raccontato la vitale curiosità dei nostri professionisti che spinge a conoscere tutto quello che non si sa. Dai primi e sintetici sondaggi realizzati con l’Istituto Piepoli, l’ambito di ricerca è cresciuto, a livello internazionale attraverso Euprera, e per approfondimento dei contenuti con l’indagine Beyond the line, che ha riportato all’attenzione dell’era digitale uno strumento di comunicazione tradizionale.
Il prossimo appuntamento con la ricerca è per i sondaggi qualitativo e quantitativo concordati con Gfk-Eurisko i cui risultati saranno presentati in assemblea il 17 giugno: in questo caso l’obiettivo è evidenziare l’evoluzione del settore negli ultimi anni, la percezione di crescita in un pubblico di addetti ai lavori e il significato che ha assunto oggi la comunicazione per il cittadino medio.
Il numero di patrocini richiesti e concessi a Ferpi è costantemente cresciuto negli anni e ha coinvolto le manifestazioni più diverse: l’Associazione è evidentemente riconosciuta come un bollino di garanzia, per la qualità dei suoi contenuti e per il livello professionale dei suoi iscritti.
Per due anni consecutivi il più importante appuntamento di relazione nazionale, il Meeting di Rimini, ha visto l’ingresso di Ferpi e dei temi della comunicazione nel suo programma.
Al mondo dei giovani, secondo fra i driver di programma, abbiamo dedicato l’attività di Uni>Ferpi, che nonostante l’impegno dei partecipanti, non è, a mio avviso, riuscita a decollare come attività davvero nazionale, rimanendo soprattutto confinata nelle delegazioni più attive e numerose. I ragazzi hanno comunque portato a termine numerose iniziative, per offrire ai comunicatori di domani un confronto con i colleghi di oggi.
La Consulta Education ha certificato la qualità dei corsi di laurea offrendo da un lato una garanzia ai giovani in cerca della propria facoltà, dall’altro sostenendo ancora una volta l’autorevolezza dell’Associazione.
Il gruppo di lavoro dei social media ha rilanciato l’immagine di Ferpi in rete, questa volta non all’interno, ma sui canali più frequentati dal pubblico giovane da flikr e facebook a seguire.
Un accordo con la Camera di Commercio di Milano ha inoltro offerto un servizio di orientamento ai giovani che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro.
La formazione, rivolta sia ai giovani con il corso di avvio alla pratica professionale, che ai professionisti più esperti con i programmi tematici della Casp, ha per la prima coinvolto alcune, seppur poche, sedi alternative alle consolidate Roma e Milano.
Proprio il territorio ha infatti visto un fiorire di appuntamenti rivolti alla promozione dei 40 anni di Ferpi, delle pubblicazioni dell’Associazione e dei suoi iscritti verso pubblici nuovi come gli ordini professionali, e di altro ancora.
L’obiettivo dell’internazionalità è stato principalmente sostenuto dal nuovo accordo con la Global Alliance e dalla nomina di diversi rappresentanti dell’Associazione ai vertici di organizzazioni internazionali. Infine la recente attività degli Accordi di Stoccolma ha posto il nostro Paese alla guida del dibattito sull’istituzionalizzazione delle nostra professione a livello internazionale.
La linea rossa che ha guidato e sostenuto questi quattro anni di intensa attività è stata la stabilità finanziaria. Per la prima volta, Ferpi ha lanciato un programma di partnership e finanziamenti strutturato, che ha visto numerose sponsorizzazioni e la vendita costante degli spazi sul magazine e sul sito. Ritengo questo un requisito imprescindibile per la realizzazione di programmi numerosi e qualitativamente elevati.
Quattro anni sono un arco di tempo piuttosto breve, ma la velocità con cui si muove il cambiamento nella nostra professione li ha resi ricchi di iniziative e soddisfazioni, spero, reciproche.
Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare soprattutto perché ritengo che nella nostra professione ogni risultato raggiunto rappresenti un nuovo punto di partenza.
Per questo ho voluto chiudere il mandato con il lancio della prima campagna di marketing associativo rivolto ai soci: Ferplay. Con questa iniziativa abbiamo voluto chiedere agli associati di raccontare tutto ciò che Ferpi garantisce loro per coinvolgere dall’interno nuovi iscritti secondo la logica del member gets member.
Lascio l’analisi dei risultati del progetto al prossimo gruppo dirigente, insieme al compito di completare e di migliorare le aree in cui potevamo raggiungere obiettivi più alti, agli auguri per la realizzazione di tutti gli obiettivi del programma e all’impegno nel continuare a supportare l’associazione di cui ormai mi sento parte come fosse una famiglia.
Spero di incontrare molti di voi all’Assemblea, per salutarvi di persona.
Intanto faccio a tutti i miei migliori auguri per una vita professionale ricca di successi e soddisfazioni e invito a non smettere di stupirsi per questa professione che ogni giorno offre l’occasione di rinnovarsi.

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