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Comunicazione del rischio su Comunicatori Pubblici

26/07/2005
da ComunicatoriPubblici Newsletter - Anno IV N. 168 (22/07/05) Gli attori, le dinamiche e le conseguenze della comunicazione del rischioInformazioni 'calde', poiché alla fine ciò che si cerca di comunicare è appunto un probabile danno alla natura e all'uomo, anche per più generazioni, oppure il fatto che il danno non ci sarà. Proprio qui, in questa dimensione vagamente minacciosa, sta il cuore del problema. Le informazioni concernenti i rischi non sono come le altre.Il loro statuto particolarissimo è legittimato dal fatto che, appunto, ci riguardano tutti proprio nella misura in cui contengono messaggi importanti sulla nostra salute, sul nostro modo di vivere, sulla fauna e sulla flora che più ci sono care. E non importa se questa natura non sia dietro casa nostra. Analogamente, non importa neanche se ad essere in pericolo non sia la nostra salute. Questo perché i messaggi hanno carattere globale, nel senso che il loro campo d'azione è il mondo.I destinatari di tali messaggi formano un nuovo tipo di sfera pubblica, la sfera pubblica mediata. Una sfera pubblica aperta e globale, che fa a meno della compresenza dei diversi attori in un'unica dimensione spazio-temporale. La mediatezza di questo tipo di sfera pubblica, distinta dall'ambito economico e politico, si basa sull'importante presupposto del dialogo e quindi dell'azione a distanza.Un ambito delicato, dal forte valore emozionale, dalla forte carica di responsabilità indiretta, per così dire. Non a caso, le conseguenze sulla vita quotidiana di eventi lontanissimi nello spazio sono spesso ridotte all'indignazione, confinata nello spazio di un momento e che non si traduce quasi mai in qualcosa di concreto. La deresponsabilizzazione, difatti, in quest'ambito è sempre in agguato.
Un libro che tutti dovrebbero leggere, in particolare oggi che la comunicazione sul terrorismo è purtroppo così attuale.L'autore: Michelantonio Lo Russo, ex giornalista, lavora per il WWF Svizzera. Ha pubblicato I corpi e le istituzioni. Studio su Gehlem (1996) e L'avventura del rischio (2002).La redazione - 22/07/2005

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