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Comunicazione e rappresentanza

02/03/2011

I social media ed Internet sono diventati ormai i luoghi dove si definiscono le strategie di comunicazione e che possono risultare vincenti per un progetto politico, istituzionale ma anche imprenditoriale. E'opportuno che le Associazioni di Categoria, in virtù della loro mission, facciano uno sforzo per creare un sistema di rappresentanza in grado di guardare al futuro. E’ quanto emerge dalle pagine del nuovo libro di _Stefano Colarieti_ e _Marco Perazzi._

Il dibattito in corso sul futuro della rappresentanza di interessi è più che mai attuale. L’idea di scrivere un libro su questo tema nasce dall’esperienza che gli autori, Stefano Colarieti e Marco Perazzi, hanno maturato in questo contesto. Il volume, che verrà presentato a Roma, martedì 8 marzo, durante l’incontro La rappresentanza degli interessi nell’epoca del federalismo, analizza le riforme istituzionali e le conseguenze che hanno determinato nel sistema della rappresentanza, i servizi innovativi per sostenere le nostre imprese nel mercato globale, la riduzione della frammentarietà dei soggetti collettivi organizzati, il ruolo della comunicazione nel rapporto tra gruppi portatori di interessi, media, istituzioni e opinione pubblica.
A partire dagli anni ’90 uno degli obiettivi del legislatore, in tema di riforme, è stato “destrutturare” il potere centrale dello Stato trasferendo i poteri di indirizzo politico a livello locale, secondo il principio di decentramento e sussidiarietà. Si è così avviato un processo di riforme istituzionali che ha determinato una fase di “cambiamento”, non solo nella struttura tradizionale dell’organizzazione del nostro ordinamento, ma anche nei rapporti con il tessuto economico delle imprese.

La riforma del Titolo V della Costituzione (2003) ha esteso la potestà legislativa delle Regioni a numerose materie su cui fino a quel momento era lo Stato a legiferare in modo esclusivo “scatenando” così un conflitto costante tra Parlamento, Governo e Regioni: energia, infrastrutture, sanità, commercio, trasporti, sono i settori su cui la Corte Costituzionale è intervenuta più volte per dirimere i conflitti di competenza tra Stato e regioni.
Questo scenario ha congestionato il sistema di regole: le imprese si trovano spesso impantanate in un sistema incerto che condiziona l’attività imprenditoriale e i relativi investimenti. La riforma del titolo V e il federalismo che ne è derivato, sono i freni che rallentano terribilmente lo sviluppo del nostro paese e sono il vero grande imbroglio di questo secolo. Il federalismo fiscale, basato su un principio condivisibile, rischia di essere una buona riforma in un contesto di norme “traballanti e sabbiose”. Il rischio che si corre è una dicotomia tra gli obiettivi perseguiti dalla politica e gli obiettivi dei soggetti collettivi che rappresentano le imprese. La conseguenza è che nella società aumenta ulteriormente la forbice tra il sistema imprenditoriale e il sistema politico-istituzionale, con delle conseguenze che possono essere gravissime.
In Comunicazione e rappresentanza. Le associazioni di categoria nell’epoca del Federalismo gli autori analizzano questo scenario per capire come gestire la complessità del rapporto tra soggetti portatori di interessi, le associazioni di categoria, le istituzioni e in generale il sistema economico-sociale, individuando un approccio sistemico al centro del quale la comunicazione ha un valore strategico, in grado di valoriz¬zazione il brand delle associazioni, ideare, progettare e sostenere nuove politi¬che di rappresentanza, nuovi modelli organizzativi, lo sviluppo di competenze e la capacità di interagire in modo permanente con il mondo dei media (old e new media).
La rappresentanza dei prossimi 10 anni dovrà trovare una dimensione completamente nuova: elaborazione progettuale e visione strategica in grado di rispondere ai cambiamenti della società e di parlare alle nuove generazioni di giovani e di imprenditori. Una rappresentanza che crea network con le im¬prese dei paesi industrializzati, in grado di offrire nuovi e più raffinati modelli di business e al contempo capace di ridurre la frammentarietà; importanti in tal senso i processi di federazione promossi da Rete Imprese Italia (Confartigianato, Confcommercio, Cna, Confesercenti, Casartigiani) e da Alleanza delle Cooperative Italiane (Confcooperative, Legacoop e Agci). È in questa direzione che si svilupperanno i sistemi della rappresentanza, sempre meno ancorati ad un’attività tradizionale di tipo sin¬dacale e sempre più orientati alla qualità dei servizi, al business e alla visione strategica.

Comunicazione e rappresentanza
Le associazioni di categoria nell’epoca del federalismo
Luiss Libri, 2011
pp. 140, € 15,00
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