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Content is king: produzione e uso dei contenuti multimediali

24/03/2015

Alessandra Fornaci – Segretario CASP

La crescente centralità dei processi di produzione di contenuti multimediali in tutti i settori della comunicazione e delle media relations sarà al centro di un percorso formativo articolato in quattro giornate, due di corso e due di laboratorio, organizzato da Ferpi e in programma tra il 27 aprile e il 12 maggio a Roma.



Lo scriveva già Bill Gates in un suo noto articolo del 1996: content is king, il contenuto è il re. Ovviamente nel regno del digitale. La rete ha enormemente ampliato la possibilità delle persone di incontrarsi e comunicare estendendone virtualmente la dimensione sociale: oggi siamo tutti produttori ed editori di contenuti, con strumenti sempre più sostenibili e accessibili. Al tempo stesso è ormai superata la questione della dicotomia tra “nuovi media” e media tradizionali: questo è vero soprattutto quando si parla di contenuti multimediali. I canali digitali sono oggi cassa di risonanza dei media tradizionali; i media tradizionali dedicano sempre più spazio, pubblicitario e non, ai nuovi media. La compenetrazione è ormai totale, diffusa, irreversibile.




La rete ha scardinato il broadcasting tradizionale, ha innescato un nuovo fenomeno di convergenza dei media che inaugura una stagione di narrowcasting “molti a molti”. Questo scenario richiede oggi ai professionisti che operano nella comunicazione e nelle media relations nuove competenze, sia nella produzione di contenuti di qualità sia nella loro distribuzione finalizzata a obiettivi commerciali e di costruzione di una buona (web-) reputation. Il contenuto da fruire, commentare e condividere e, in alcuni casi, persino co-produrre, fornisce lo stimolo che attrae in rete le persone. Se anche solo fino a poco tempo fa era vero affermare che “il mezzo è il messaggio”, oggi è ancor più vero che “il messaggio (cioè il contenuto) è il mezzo”. È tramite il contenuto che occorre veicolare i messaggi al pubblico di riferimento. Occorre però sviluppare la capacità di catturarne l’attenzione superando il rumore della rete per coinvolgerlo informandolo e influenzandone le opinioni. Il sempre valido “far bene e farlo sapere” delle relazioni pubbliche trova dunque nel contenuto multimediale il suo principale veicolo, che deve essere correttamente lanciato nelle highways del web per essere individuato e fruito dai suoi pubblici chiave.

Di qui la scelta di proporre per la prima volta nel catalogo CASP un percorso articolato in due seminari e un laboratorio di 32 ore complessive su La produzione e l’uso di contenuti multimediali nei processi di comunicazione. Una scelta volta anche a dare risposta ad esigenze emerse nella rilevazione avviata da dalla Commissione di Aggiornamento e Specializzazione Professionale (CASP) Ferpi all’inizio del 2005, che ha confermato l’esigenza dei soci di aggiornarsi nel confronto con esperti su casi concreti per acquisire non solo conoscenze sull’evoluzione degli scenari operativi ma anche know how operativo attraverso testimonianze, simulazioni e laboratori.

Nel primo seminario, Produzione e uso di contenuti multimediali nelle attività di RP, Comunicazione e Marketing, che si svolgerà il 27 aprile e sarà ospitato presso la sede romana ENEA – Agenzia nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo economico e sostenibile (Lungotevere Thaon de Revel, 76 – Roma), si affronterà il tema dell’evoluzione del linguaggio audiovisuale e dell’audio-visual storytelling, con riferimento alle nuove modalità di produzione dei contenuti nell’era del web semantico e alle soluzioni per il design partecipativo. Si toccherà anche il tema delle scelte organizzative per la produzione interna, esternalizzata o partecipata dei contenuti e delle modalità di diffusione sperimentate nell’ambito di campagne di comunicazione e marketing.

Parlare oggi di Storytelling audiovisivo significa entrare nel merito delle dinamiche percettive che sorreggono qualsiasi narrazione, ed in particolare quelle audio-visive. Occorre uno “storytelling management” per governare la propria “sceneggiatura di brand”, per garantire coerenza nella produzione di comunicazione (audiovisiva e non). Il mezzo audiovisivo, se gestito con consapevolezza e strumenti adeguati, rappresenta il canale ideale nelle attuali piattaforme sociali: è immediato, e soprattutto è in grado diparlare contemporaneamente “al cuore e alla mente”.

Il percorso della prima giornata sarà arricchito e completato da vari interventi, che esploreranno case study di grande attualità in ambiti eterogenei: case history e testimonianze dirette su diverse soluzioni sperimentate per la produzione e l’uso di contenuti multimediali in diversi settori saranno poi occasione per un confronto tra professionisti del privato e del pubblico sul tema, per consentire ai partecipanti di valutare le soluzioni più funzionali in relazione a obiettivi, risorse e contesti. I contributi spazieranno dal partecipative design, cioè la co-produzione dei contenuti grazie alle nuove piattaforme collaborative, secondo una filosofia tipicamente “WIKI”, a testimonianze importanti di player la cui attività è storicamente incentrata sui canali audiovisivi, fino all’impiego di questi canali in ambiti specifici, come quello dei beni culturali e alla presentazione di realtà di nuova concezione, che hanno scardinato il concetto stesso di broadcasting e di “podcast” per definire un proprio approccio distintivo alla multimedialità.

Il 28 aprile sarà invece ospitato presso la sede Vodafone di Roma (Piazza SS Apostoli, 81) il secondo seminario dal titolo Multimedia e media relations. In questa seconda giornata il filo rosso resterà sul contenuto multimediale (foto, video, infografiche) sempre più richiesto dalle redazioni TV, radio e web, con le quali oggi occorre collaborare fornendo con tempestività tali contenuti, che trovano oggi nel web il principale canale di fruizione asincrona. Si tratteranno con i Responsabili delle Media relations Inps e Vodafone i temi delle modalità di diffusione del contenuto nei canali web e social, del monitoraggio della web reputation e delle nuove competenze richieste a chi lavora nelle media relations dalla crescente fruizione “social” di trasmissioni tv e radio.

Per entrare in modo più coinvolgente e operativo nei processi di produzione di un prodotto audiovisivo si è proposto infine a completamento del percorso il laboratorio che si terrà l’ 11 e 12 maggio di nuovo presso ENEA, durante il quale i partecipanti potranno approfondire la loro conoscenza delle fasi di produzione di un prodotto audiovisivo e sperimentarsi come potenziali committenti di una società produzione.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni: casp@ferpi.it

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