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CSR: per i bambini non funziona

04/04/2007

Lo sostiene il report di Save the Children e della Corporate Responsibility (CORE) Coalition.

Il report, Why Corporate Social Responsibility is Failing Children, promosso da Save the Children e dalla Corporate Responsibility (CORE) Coalition, esamina tre codici volontari per aziende e rivela che tutti e tre sono stati violati dalle maggiori compagnie. Lo scrive l'e-magazine indipendente peacejournalism.com.
Il rapporto conclude che le iniziative volontarie da sole sono completamente inadeguate come mezzi di miglioramento della vita dei bambini perché non si riesce a farle rispettare e perché attraggono solo una piccola sotto-sezione delle aziende di ogni settore. I codici presi in considerazione dal report sono: il codice internazionale di marketing per i sostituti dell'allattamento al seno, quello per le iniziative di trasparenza dell'industrie estrattive (EITI) e quello per l'iniziativa commerciale etica (ETI).
In relazione a questi tre codici il rapporto rivela:

Codice per i sostituti dell'alimentazione al seno: a venticinque anni dall'adozione almeno un milione e 400mila bambini muoiono ogni anno perché non adeguatamente allattati al seno. Il marketing aggressivo dei sostituti dell'allattamento naturale è ancora molto comune a livello globale e c'è un evidente collegamento tra le attività promozionali di alcune aziende e il tentativo di ridurre l'allattamento naturale nel mondo.
Codice EITI: introdotto nel 2002 per aumentare la trasparenza nei settori del petrolio, del gas e dell'estrazione. Fondi da questi settori sono di solito usati per accendere conflitti ed esacerbare la povertà risultando di nocivo impatto alla vita dei bambini. Cinque anni fa nessuna delle più importanti compagnie era completamente trasparente sui finanziamenti ai regimi repressivi. Il mancato rispetto di questo codice è collegabile alla continua morte di 20 milioni di persone.
ETI: dovrebbe proteggere i diritti dei lavoratori. La valutazione ha dimostrato che l'adesione al codice è lenta e che i suoi aspetti chiave sono interamente ignorati. L'ILO (International Labour Organization, agenzia dell'Onu) riporta che ci sono 218 milioni di lavoratori bambini tra i 5 e i 17 anni nel mondo. Il 5% di loro, cioè 12 milioni e 300mila bambini, sono assunti direttamente da aziende del settore esportazione che lavorano per le compagnie multinazionali.
Alison Holder, Private Sector Adviser di Save the Children UK, ha dichiarato: "Se il governo non fa rispettare i codici essenziali, le compagnie continueranno a pensare di privilegiare i loro risultati finanziari prima che il loro impatto sociale e ambientale nella vita dei bambini. Sappiamo quanti bambini in tutto il mondo potrebbero essere salvati se le compagnie fossero più responsabili delle proprie azioni e i governi assicurassero di far rispettare le regole. E' tempo che le compagnie e i governi fissino le loro priorità con chiarezza!".
Deborah Doane, direttore della Corporate Responsibility (CORE) Coalition ha aggiunto:
"Abbiamo fatto una campagna per dire che le iniziative volontarie nell'ambito della corporate responsibility non funzionano. Il nostro rapporto esamina tre questioni molto diverse: petrolio, gas, miniere, latte per neonati e lavoro minorile. Le conclusioni sono chiare, l'iniziativa volontaristica e i codici da soli non andranno lontano. Le compagnie inglesi devono essere più responsabili e trasparenti." A seguito del rapporto, Save the Children UK e la Corporate Responsibility (CORE) Coalition chiedono:
- l'applicazione di tutti i codici così da penalizzare le aziende che li hanno sottoscritti ma hanno fallito nei loro obiettivi
- che i governi promuovano leggi che sostengano i codici di comportamento al livello nazionale, per esempio attraverso leggi sul lavoro o sulla trasparenza
- che i diritti societari attivino la responsability delle compagnie ai più alti standard da qualsiasi parte del mondo esse operino
- che i governi e le compagnie sostengano e attuino i provvedimenti internazionali che rinforzano i codici di condotta quali le Human Rights Norms for Business e le linee guida OECD sull'impresa multinazionale.
N.C.
 

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