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Da Miami: la Global Alliance discute la sua strategia per i prossimi cinque anni ed esalta il ruolo

24/02/2004

La strategia associativa mondiale è pronta e fondamentale è stato il ruolo della nostra associazione nazionale

Nelle prossime due settimane, il Presidente della Global Alliance, il canadese Jean Valin (nella foto in home page), invierà alle sessanta associazioni socie della Global Alliance il testo provvisorio della strategia associativa per i prossimi cinque anni che sarà poi in discussione a adozione nel mese di Giugno a Quebec City dall'Assemblea plenaria dei Soci. E' stato un intenso e difficile lavoro di prioritarizzazione delle questioni da affrontare e delle posizioni da assumere in un momento esaltante della professione, ma anche ricco di criticità di cui sovente questo sito ha scritto. Il comitato esecutivo ha preso in esame i 22 documenti arrivati da altrettante associazioni (ecco quello della Ferpi già pubblicato tempo fa su questo sito) e ha fatto le sue scelte. In attesa di poter pubblicare il documento completo, possiamo anticipare qualche punto che riguarda più direttamente la nostra Federazione e il nostro Paese: 1. Il tema dell'accreditamento professionale è stato fra i più discussi e si è scoperto che nessuna associazione (con l'eccezione della Ferpi e delle associazioni di Nigeria, Panama e Brasile i cui Governi richiedono addirittura un esame di Stato) obbliga i suoi soci ad un esame di ingresso: è ovunque sufficiente l'autocertificazione e la presentazione di due soci, questi sì, regolarmente accreditati. I processi di accreditamento e di verifica professionale avvengono su base volontaria e dopo l'accesso. Ad esempio la Prsa, che con i suoi 27 mila membri è la maggiore al mondo, ha solo un 20% di soci accreditati e che si sottopongono ad un esame e alla verifica. Fino ad oggi, soltanto i soci accreditati sono abilitati ad assumere ruoli dirigenti e di rappresentanza, ma anche questa regola in forte discussione poiché molti la ritengono ingiusta. A questo si aggiunga che le attività di formazione di soci e non soci rappresentano più del 50% (e in molti casi anche l'80%) delle entrate delle associazioni più rappresentative. 2.Il contributo di 20 mila euro che la Ferpi ha dato alla Global Alliance come frutto del 50% dei margini ricavati dal Festival Mondiale di Roma sono stati destinati per metà al potenziamento del sito della Global Alliance e per l'altra metà al rafforzamento del progetto XPRL, anche come riconoscimento dell'impegno diretto di Ferpi a questo progetto, grazie al lavoro di gruppo avviato da qualche mese, guidato da Diego Basi e fortemente sponsorizzato da Carmeno Stancapiano. E' stato anche dato mandato al past president (autore di questa nota) di negoziare il contributo con il gruppo dirigente di xprl.org e di considerarlo come un investimento finalizzato ad un necessario ritorno e non come una semplice donazione. 3.Si è anche sviluppata una intensa discussione sulla relazione fra dirigenti interni (prevalentemente, ma non solo, del settore pubblico) e consiglieri esterni. Da un lato c'è chi ha fortemente argomentato l'opportunità di tenere questi ruoli ben distinti: il dirigente interno fornisce informazioni oggettive ai consiglieri del leader che poi si assumomono la responsabilità o meno di una opera di 'sexing up'. Una posizione assai simile alla legge italiana che separa la responsibilità gestionale del dirigente interno da quella politica del leader e trova perfino riscontro nella 150 che separa il ruolo di portavoce (funzione esterna decisa del leader politico) e quello dell'ufficio stampa e del responsabile di urp. Dall'altro è stato anche constatato che nella pratica questa separazione non funziona e finisce per sminuire sensibilmente il ruolo sia dei dirigenti (portatori d'acqua) che del politico (non responsabile delle decisioni dei dirigenti). 4.La Ferpi ha ricevuto la duplice grande soddisfazione di vedere approvata una modifica allo Statuto della Global (che dovrà essere ratificata dall'assemblea di Quebec City) che istituisce la figura permanente del Founding Chairman come componente del comitato esecutivo, e di vedere consegnato allo stesso Presidente Fondatore della Global Alliance un attestato formale con la dizione: for outstanding achievement in bringing the dream of a Global Alliance of Public Relations and Communication Management to reality
Toni Muzi Falconi

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