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Dalla storia di un fusillo ai segreti sotto la Lanterna

12/04/2010

Torna Chiara Patarino e il suo modo innovativo per comunicare ai bambini. Tino Cioccolatino e Camillo Fusillo ma non solo. E presto i suoi personaggi potrebbero uscire dalla carta stampata e diventare cartoon.

di Monica Bottino
Ci sono storie che cominciano da piccoli, e che non si perdono con il tempo, bensì, ma solo in qualche fortunato caso, riescono a diventare grandi. Come quella della genovese Chiara Patarino, già comunicatrice d’impresa per il Centro di Biotecnologie avanzate (e non solo) abituata a convegni scientifici, comunicati stampa, al mondo della ricerca e della medicina. Che a un certo momento ha deciso di inseguire il suo sogno. Scrivere racconti per bambini. Sono nati così i libri della serie Tino il cioccolatino (edizioni Piemme) in collaborazione con Aurora Marsotto e Camillo Fusillo, una storia davvero al dente con Fortunata l’arancia profumata e gli amici per la buccia della collana Gusto in Tasca di Carthusia Edizioni. Il primo volumetto, che ha creato il goloso personaggio di Tino il cioccolatino, è stato scelto dall’Azienda Ferrero per i cioccolibri, confezioni accattivanti che insieme alle ben note tavolette Kinder contengono anche un libro. In questa operazione il volume di Chiara Patarino è stato stampato in centomila copie.
Inoltre due delle storie per bambini sono state selezionate anche per la sezione cucina creativa di Carthusia. «Le mie passioni sono la narrativa e la cucina – racconta Chiara – E il mio serbatoio di fantasia mi ha portato all’inizio verso la narrativa per bambini. Volevo però creare un personaggio nuovo, qualcosa che non esistesse. Non il solito animaletto, insomma. E sono nati i personaggi di Tino e di Camillo, il fusillo. Mi sono accorta dopo di essermi inserita in una nicchia, visto che il problema della corretta alimentazione riguarda già i bambini e tramite i libri di storie si possono veicolare anche contenuti educativi per le famiglie».
Il successo dei personaggi da gustare è stato strepitoso. La scrittura di Chiara è come lei: brillante, con il sorriso sulle labbra e una levità nel porgere anche contenuti seri che non può passare inosservata. Come per la storia di Camillo il Fusillo, che alla fine presenta anche la storia della pasta e i vari modi di alimentarsene nella storia umana. Non manca poi una ricettina da fare insieme ai bambini e il gioco per coinvolgere anche i più piccoli nelle scelte di sana alimentazione è fatto.
Ma Chiara dopo i successi della narrativa per bambini ha voluto cimentarsi con una storia più grande. È nato così il suo primo romanzo Nodi e misteri (Kimerik Edizioni), dove il racconto si snoda come una storia gialla senza delitto, ma con tanti segreti. E qui Genova è presente, con i palazzi, i palpiti del centro storico, i musei, il porto, i luoghi e i sapori. Un omaggio a una Genova magica e sospesa, insomma. Ed ecco il riconoscimento della Fidapa (Federazione delle donne nelle arti, professioni e business) sezione Tigullio: «Nodi e misteri» è arrivato secondo ex equo al premio di narrativa Adriana Lazzarini della sezione Pino Chieri.
Finita qui? Chi lo pensa non conosce la verve di Chiara, che potrebbe presto portare i suoi personaggi «di gusto» a diventare cartoons. Le prime fan della scrittrice sono Alice e Lulù, le sue due nipotine. Critiche severe e affettuose, lettrici accanite dei libri della zia.
Tratto da il Giornale.it

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