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Dieci anni di Twitter

01/04/2016

Valentina Citati

Twitter compie 10 anni. Un evento festeggiato dall’azienda che ha necessariamente portato molti a riflettere sui dati che raccontano l’evoluzione del social in questo arco di tempo interrogandosi sul suo prossimo futuro. Qualche numero e riflessione di Valentina Citati.

La piattaforma dei cinguettii ha da poco compiuto i dieci anni. L’evento, giustamente festeggiato dall’azienda, ha necessariamente portato molti a riflettere sui dati che raccontano l’evoluzione del social in questo arco di tempo interrogandosi sul suo prossimo futuro.

Non avremmo potuto farcela senza di te!

Molti di noi hanno ricevuto questa email dedicata a festeggiare il compleanno di Twitter con i suoi utenti (pochi ahimé) ricordando e sottolineando giustamente come siano stati proprio questi ultimi a rendere la piattaforma quello che è oggi e quello che sarà in futuro  e ottimisticamente prospettando altri dieci anni di vita insieme.

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10 anni sono passati, infatti, dal primo famoso tweet di Jack Dorsey ("Just setting up my twttr") con cui ha avuto inizio la storia del social media. Ben presto la piattaforma, subito resa unica e originale dal famoso limite dei 140 caratteri, si è diffusa tra i cosiddetti ‘innovatori’ tecnologici e professionisti della comunicazione. Nel 2011 Twitter ha superato il traguardo dei 100 milioni di utenti e a fine 2013 è sbarcata in borsa con grande eco (valutata dagli esperti ben 10 miliardi).

Tempo di bilanci

L’occasione del compleanno di questo social media si presta bene a fare qualche analisi e riflessione sulla sua situazione attuale nonché qualche previsione (per quanto difficili in questo mutevole contesto) sul suo prossimo futuro. In questa utile infografica sono stati riuniti tutti i numeri più importanti della piattaforma suddivisi tra statistiche, utenti, attività, immagini e brand/advertising.

Statistiche di Twitter:

  • 100 milioni gli utenti attivi al giorno; 300 quelli attivi al mese.

  • 500 milioni i tweet inviati al giorno.

  • È il 4° social network per dimensioni (numero utenti) dopo FacebooK, Instagram e Google+, mentre è il terzo come fonte di traffico dei contenuti.


Gli utenti:

  • ben il 78% degli utenti accede a Twitter da mobile e il 77% risiede fuori dagli USA. Questi dati sono comuni a molti social.

  • i problemi cominciano analizzando i dati che registrano l’attività sulla piattaforma: la media del tempo speso mensilmente dagli utenti è di 170 minuti evidenziando come il social non riesca a trattenere gli utenti. Inoltre sono ben 391 milioni gli account con 0 utenti (quindi fake o inattivi), dato confermato dai circa 20 milioni di account fake stimati sul sito di social network. Infine ben l’85% degli utenti ha meno di 50 follower, evidenziando la scarsa reciprocità della piattaforma e confermandone la natura più legata al consumo di news e di contenuti che allo scambio e alla conversazione.

  • Il 26%degli adolescenti lo eleggono tra i social preferiti mentre il 29% dei Millennials (15-34) dichiarano di usarlo.


Statistiche dei tweet:

  • le donne sono leggermente più attive degli uomini nel postare tweet.

  • tuttavia sono ben 550 milioni gli account che non hanno mai pubblicato un tweet (ovvero il 44%, quasi la metà, degli account Twitter). Questi numeri ribadiscono quanto l’uso della piattaforma sia per molti ancora passivo, limitandosi allo scorrimento della timeline alla ricerca delle news del momento. Questo è uno dei problemi che l’azienda sta cercando ultimamente di affrontare.

  • 117 sono gli utenti attivi (ovvero che pubblicano tweet) al mese.


 

Il potere delle immagini e l’advertising:

  • Infine anche su Twitter le immagini sono i contenuti vincenti dal momento che un tweet con immagine riceve il 18% in più di click, l’89% di mi piace e il 150% in più di retweet.

  • Rispetto ai Brand i numeri sembrano confermare l’utilità della loro presenza sul social media. Infatti i top brand sono anche tra gli account più popolari su Twitter (il 58% ha più di 100.000 followers) e chi segue un Brand su Twitter ha maggiore probabilità di visitare il suo sito.

  • Infine non stupisce come l’86% dei ricavi da advertising venga dal mobile dal momento che la piattaforma è usata principalmente da questi dispositivi.


 

Conclusioni

 

Dopo un inizio brillante sono cominciate le difficoltà per Twitter: la crescita degli utenti è calata vistosamente e così gli utili. L’azienda ha reagito cercando di introdurre novità più o meno riuscite (dai video in diretta ai cuoricini). Quello che sembra certo è che non sarà mai un secondo Facebook (e per fortuna aggiungiamo) ma probabilmente proprio capitalizzando quelle caratteristiche che lo rendono unico e originale potrà assicurarsi un futuro. La sua forza rimane, infatti, la capacità di diffusione di news e contenuti (in particolare quelli live e instant) e su questo bisognerà puntare per assicurarle altri famosi 10 anni.

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