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Divulgazione e accuratezza: Scilla e Cariddi della comunicazione finanziaria

08/11/2014

Andrea D'Ortenzio

Utilizzare termini comprensibili senza cedere a semplificazioni. Divulgazione e accuratezza sono due aspetti cruciali del lavoro di giornalista, aspetti che il comunicatore può rendere più semplici, pur mantenendo sempre distinti i ruoli. Ne parleranno Chiara Galgani e Andrea D’Ortenzio durante il seminario Ferpi sul tema, in programma venerdì 21 novembre a Roma e in videoconferenza a Milano.

Spread, Bce, stress test. Ogni epoca ha le sue parole d’ordine o vocaboli ‘alla moda’. La crisi finanziaria oramai lunga sette anni ci ha imposto questi e li ha fatti diffondere al di fuori delle discussione degli addetti ai lavori, delle pubblicazioni di genere, dei bollettini delle banche centrali, dei convegni. Il giornalista che si occupa di finanza ed economia può così inorgoglirsi che i suoi argomenti vadano in prima pagina, magari dolersi, se ha il pallino della lingua italiana, che i termini siano spesso in inglese ma si trova di fronte a una sfida nuova: quella di doversi rivolgere a un pubblico vasto.

Il giornalista si trova così come Ulisse fra lo Scilla della divulgazione e il Cariddi dell’accuratezza. Deve spiegare in termini comprensibili e chiari l’impatto dello spread o delle misure della Bce sul mutuo di ciascun lettore ma non deve cedere a semplificazioni o facilonerie nella gestione e manipolazione dei dati. Può dare un suo giudizio o esporre una sua tesi ma questo è un altro discorso.

Se queste argomentazioni valgono per i cronisti, lo sono anche per la comunicazione finanziaria. E’ difficile dare consigli ai lettori di questa newsletter. Un bravo comunicatore è in grado di fare il suo mestiere in più campi, sia se si tratti di un’azienda alimentare sia di una impegnata nell’alta tecnologia oppure di un’associazione o un soggetto politico. Spesso poi si tratta di ex colleghi con notevole esperienza. Qualche indicazione, frutto però dell’evoluzione di questi anni, si può sommessamente dare.

Le notizie finanziarie o comunque economiche sono appunto aumentate notevolmente. O meglio quelle di interesse comune sono cresciute. Il dato sui prestiti deteriorati di una banca italiana ad esempio non riscuoteva grande successo fino a poco tempo fa. Disporre quindi in modo chiaro e immediato di questo dato, senza ‘occultarlo’ nelle pieghe del comunicato o peggio non fornirlo, è ora essenziale, da questo lato del tavolo, per comprendere la situazione e comporre un articolo.

I ruoli fra comunicazione e giornalisti devono essere sempre ben distinti. La collaborazione e i buoni rapporti sono sempre auspicabili ma poi il giornalista deve poter scrivere il suo articolo in autonomia. In questo campo vanno ricordate l’etica, la trasparenza e il codice di autoregolamentazione che si affiancano a precise disposizioni di legge. In ogni caso, si tratti di società quotate e non, si parla sempre di notizie in grado potenzialmente di spostare denaro da una parte all’altra, di deprimere vendite e quindi influenzare la sorte di aziende e posti di lavoro.

Infine la reperibilità e la disponibilità ai chiarimenti. Si diceva che gli argomenti trattati sono sempre più numerosi e complessi data anche l’innovazione della finanza e dell’economia. E’ quindi indispensabile per un giornalista poter parlare in tempi brevi con chi si occupa della comunicazione per dissipare dubbi o perplessità. Sia che si tratti di un rumor da smentire piuttosto che di un dato difficilmente intellegibile. Come sempre rispondere alla chiamata è doveroso, dare una notizia no.

A questi temi Ferpi ha deciso di dedicare un seminario formativo, La comunicazione finanziaria: il ruolo delle Media Relation, che si terrà venerdì 21 novembre a Roma nella sede del Monte dei Paschi di Siena (Via Minghetti, 32) sotto la guida di Chiara Galgani, Responsabile Relazioni Media – Banca MPS e Socia Ferpi e del giornalista Andrea D’Ortenzio, Caposervizio Economia dell’Agenzia ANSA.

Per chiunque fosse interessato è possibile, inoltre, seguire il corso anche dalla sede Ferpi di Milano (via Lentasio, 7) collegandosi in videoconferenza, previa iscrizione.

Per informazioni, costi e iscrizioni: casp@ferpi.it

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