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Ecco la nuova CERP (Confederazione Europea delle Relazioni Pubbliche)

07/03/2006

Il nostro consigliere Gianni Rizzuti eletto unico vice presidente al fianco della nuova Presidente svedese Margaretha Sjoberg.


La CERP  cambia pelle, si integra pienamente come braccio europeo della Global Alliance e la Ferpi (socio fondatore della Confederazione) assume la vice presidenza nella persona di Gianni Rizzuti, responsabile relazioni con i media dell'Associazione Bancaria Italiana e componente del nostro Consiglio Nazionale (nella foto). 
Quattordici delegazioni di altrettanti Paesi si sono riunite sabato 4 marzo u.s. a Londra decretando, dopo tre anni di lavorio diplomatico italo-inglese, una nuova fase di vita della Confederazione. 
La priorità numero uno: rafforzare l'Unione Europea in un fitto dialogo con le associazioni, i loro associati e la Commissione Europea. 
La prima leva: una intensa discussione collettiva nei Paesi Cerp intorno al Libro Bianco sulla Comunicazione della Commissaria Margot Wallstrom. 
Hanno partecipato alla Assemblea delegazioni della associazioni professionali di relazioni pubbliche di Inghilterra, Italia (Amanda Succi, delegata della Sicilia e Toni Muzi Falconi), Svezia, Austria, Croazia, Slovenia, Turchia, Romania, Lituania, Francia, Spagna, Germania, Irlanda e Bulgaria. 
Ecco qualche breve informazione sulle associazioni presenti alla riunione: 
CroaziaEsiste da sette anni, con circa 600 soci. Le priorità riguardano il processo di privatizzazione dell'economia, la traduzione e distribuzione di libri sulla professione, le relazioni con le università, la formazione permanente, la sensibilizzazione del settore pubblico e le attività internazionali.TurchiaEsiste da 34 anni, con circa 300 soci, prevalentemente dal settore privato dell'economia, con pochi soci del settore pubblico e dall'accademia. In Turchia esiste anche una associazione delle agenzie. Molti gruppi specialistici, premi annuali per le best practices, molto lavoro con le università, nella formazione professionale. E' in corso una ricerca per valutare l'impatto economico della professione.
IrlandaEsiste dal 1953 con circa 700 soci e 5 persone che vi lavorano a tempo pieno. Gestisce un corso universitario di due anni e certifica tutti gli altri corsi universitari di relazioni pubbliche con almeno 25 corsi diversi di formazione permanete per i soci e non soci, produce una e-zine due volte al mese. Una ricca fonte di reddito proviene dalla tassa di 500 euro per ogni annuncio di ricerca e offerta di lavoro sulla e-zine. Sta studiando l'impatto economico della professione nel Paese. Esiste anche una associazione di agenzie con 30 società che ne fanno parte.
LituaniaEsiste dal 2000 ed oggi a 35 soci. Organizza seminari e conferenze e si raccorda con le altre associazioni del Mar Baltico.
SloveniaEsiste dal 1991 ed ha oggi 340 soci. Sviluppa continuamente incontri e dibattiti sulla professione. Ha sezioni settoriali, si occupa di università e di formazione permanete dei soci  e non soci. Gestisce un premio annuale per le best practice, realizza ricerche e dialoga con le istituzioni e le associazioni dei giornalisti, dei manager e dei pubblicitari.
Gran BretagnaEsiste dal 1948 ed ha 8.500 soci con trenta persone a tempo pieno. Ha un elevato turnover associativo, età media 35 anni, 65% donne. Ha appena prodotto una ricerca sull'impatto economico della professione. Molto impegno nella educazione permanente e nelle relazioni con le università. 14 gruppi specialistici e 11 delegazioni regionali.
AustriaEsiste dal 1975 con 410 soci e comprende anche le agenzie. Impegno nella CSR, nella formazione e con le Università. Quattro appuntamenti l'anno per premiare le best practice.
FranciaCommunication Pubblique (solo dipendenti di amministrazioni dello Stato e delle Autorità Locali) con 300 soci e socio fondatore della Federazione Europea della Comunicazione Pubblica. Ma esistono anche le associazioni Enterprise & Media (direttori della comunicazione di imprese), Information-Press-Communication (consulenti) e Afrep (professionisti).
SpagnaEsiste dal 1992 con 415 membri soltanto direttori della comunicazione di imprese, organizzazioni pubbliche e responsabili di agenzie (ma esiste anche una associazione di agenzie e un'altra associazione in Catalogna). Le priorità sono studi sulla comunicazione nel settore pubblico, sul valore dei beni immateriali e la formazione professionale.
BulgariaEsiste dal 1996 con 100 soci. L'accento è sulla formazione professionale e sulle relazioni internazionali.
GermaniaEsiste da 48 anni ed ha 2000 soci. Molto orientata al mercato  con un forte accento su prodotti e servizi utili per il professionista. Esiste una associazione degli uffici stampa con almeno altri 2000 soci e una associazione delle agenzie. Certificano i corsi universitari.
RomaniaEsiste dal 1995 con circa 200 soci. Sta conducendo una indagine sulla corruzione dei media, lavora intensamente con le università e offre formazione professionale a livello di livello internazionale.
SveziaEsiste dal 1950 con 5600 soci e 5 persone a tempo pieno. 15 gruppi settoriali e 9 capitoli regionali. Esiste anche una associazione di agenzie. Moltissima formazione professionale (quasi il 50% delle entrate). Molte relazioni con le università, ha appena completato una ricerca sull'impatto economico della professione. Ha un mentoring program con soci senior che accompagnano soci junior. 

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