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Fabulis, il social network per gay che attira investimenti

02/07/2010

I social network sono le realtà più visitate del web. Amati dagli utenti ma anche dagli investitori. Fabulis, neonato social network pensato per un pubblico gay, negli USA è arrivato attirare l’attenzione dei fondi di venture capital. Perché racchiude in sé il meglio dei suoi predecessori.

di Eva Perasso
Concorsi, incontri, feste e appuntamenti, da New York verso l’Europa: è il cuore di Fabulis, il social network nato nella Grande Mela e riservato alla comunità gay mondiale che si sta diffondendo sempre più tra gli utenti Internet, e che bene accetta anche gli amici eterosessuali legati agli ambienti omo. A oggi conta più di 40mila iscritti, in pochissime settimane dal suo lancio, ma soprattutto raccoglie fondi dai «venture capital» più attenti ai successi in Rete: David Bohnett, fondatore di Geocities, ha appena staccato un assegno da 250mila dollari per aiutare la start-up a trovare adepti.
Venture Capital
I siti che ne parlano lo giudicano favoloso. Perché unisce in sé tutte le idee più geniali degli altri social network, creando così un modello di business vincente. Ecco il motivo che ha spinto Bohnett, omosessuale, l’uomo che nel 1999 si arricchì vendendo a Yahoo! la sua Geocities (pioniera del web di prima generazione e chiusa poi lo scorso anno) a investire un quarto di milione di dollari nel progetto. Ed ecco perché oltre ai capitali di Bohnett gli imprenditori che hanno fondato Fabulis hanno già raccolto più di 800mila dollari per la fase di lancio di questa start-up. Tra gli investitori si trovano anche grandi nomi dell’editoria Usa, coma la Washington Post Company, editrice dello stesso Washington Post e di Newsweek e Slate Magazine.
Modello Fabulis
Per accedervi si possono utilizzare i propri dati Facebook, ma poi ci si dedica alle attività proprie di questa nuova rete: si creano eventi, si vincono viaggi (per esempio crociere dedicate al mondo gay), si caricano foto, si discute su come e dove incontrarsi e si aggiorna la propria pagina personale. Come in Twitter si possono seguire altri utenti, e avere dei followers, ma non è detto che le due categorie debbano coincidere (decade dunque il principio delle amicizie alla Facebook, e io posso essere amico di chi non lo è con me). Fabulis permette poi di scrivere commenti, e di lanciare domande agli altri. Se gli utenti collegati decidono che la domanda è abbastanza appassionante da rispondervi, l’utente Fabulis guadagna del denaro nella speciale valuta architettata per questo sito, i bits (che ricordano i linden dollars di Second Life). Possedere valuta Fabulis permette di svolgere molte altre azioni sul sito che sono a pagamento, per esempio utilizzare determinate applicazioni, ma anche divertirsi a votare il proprio personaggio preferito tra gli utenti del social network, classificati poi in una top ten mondiale a seconda dei voti raccolti.
Tratto da Corriere.it

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