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Facebook tra le principali fonti di news in Italia

30/10/2015

Valentina Citati

Non più e non solo un semplice social network ma una delle "destinazioni" preferite da milioni di italiani. Facebook risulta, infatti, dalle ultime ricerche, la prima fonte di informazione social e il secondo sito più consultato dopo Google. Valentina Citati mostra come stanno evolvendo i consumi mediatici degli italiani.

Non più e non solo un semplice social network ma una delle 'destinazioni' preferite da milioni di italiani. Facebook risulta, infatti, dalle ultime ricerche, la prima fonte di informazione social e il secondo sito più consultato dopo Google. D'altra parte il colosso di Mark Zuckerberg non nasconde la sua ambizione nel voler accaparrarsi quote sempre più massicce di traffico (e di advertising) online. Vediamo come stanno evolvendo i consumi mediatici degli italiani grazie e sui social media e su Facebook in particolare.

Il web (e i social) come fonte d’informazione

I dati forniti dal terzo Osservatorio delle Comunicazioni dell’Agcom mostrano come, sebbene la  fonte principale per le informazioni in Italia rimanga la televisione (99,3%), Internet sia arrivato al 54,1% (in aumento di circa il 16% in cinque anni).

Tra i social networks Facebook conquista il primato della fonte più consultata (8.3%) subito dopo il sito de la Repubblica (13.5%), Google (8.8%) e ANSA (8.4%). Twitter, invece, si conferma una fonte ancora di nicchia consultato solo dal 1.7% degli italiani.

Come tempo di navigazione per mese Fb batte lo stesso Google vantando ben 13,2 ore contro le ‘sole’ poco più di 5 del colosso di Mountain View. WhatsApp, invece, conquista posti in classifica arrivando a 9 ore e 52 minuti al mese anche se ancora non viene utilizzato molto come fonte di informazioni e aggiornamenti.

News e media tra i contenuti dominanti

A conferma di questi dati uno studio di Socialbakers rileva che i contenuti di brand rappresentano dal 24 al 29% dei post visualizzati dagli utenti nel news feed. Di questi il 90% è organico mentre il restante 10 è sponsorizzato. Ma quello che è più rilevante far notare in questa sede è come a dominare tra questi siano i contenuti di media e publisher che totalizzano un numero di inte­ra­zioni  (tra like, com­menti, e con­di­vi­sioni) tre volte supe­riori ai brand di altri settori.

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Consapevole della rilevanza per gli utenti rappresentata da news e aggiornamenti locali e nazionali Facebook da tempo sta cercando di stringere i rapporti con gli editori. Prima con Instant articles, uno strumento per facilitare alle testate online la pubblicazione di news direttamente sullo stream della piattaforma su dispositivi mobili.  In tal modo le notizie possono essere fruite direttamente all’interno dell’app di Fb senza dover cliccare su link esterni e dover aspettare per l’apertura dell’articolo. A questo si è aggiunto di recente il lancio di Signal pensato proprio per essere utile ai giornalisti. Lo strumento, infatti, mostra quali sono gli argomenti di cui si sta parlando di più sul social network in quel momento tra la grande quantità di contenuti presenti (in modo simile a come funziona Google Trends). A completare tutte queste operazioni si attende l’arrivo del motore di ricerca interno finalmente funzionante che faciliti e velocizzi la ricerca di contenuti sul social network. E’ chiaro, quindi, come Facebook stia usando tutte le risorse possibili per vincere la battaglia con Big come Google per diventare la fonte principale dei contenuti editoriali tanto ricercati e appetibili per gli utenti.

Ibridazione dei comportamenti di fruizione

Infine bisogna considerare come i comportamenti di fruizione mediale degli utenti siano sempre più ‘ibridi’ caratterizzati, cioè, da sovrapposizioni tra dispositivi e multi-schermo. Così dai dati rilasciati dal gruppo stesso circa l’85% degli utenti si collega a Facebook da mobile mentre sta guardando la tv.

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La pratica del second screen, quindi, si sta diffondendo sempre di più e così il legame tra tv e social networks. Anche Twitter, come sappiamo, sta investendo molto in questa pratica. A marzo ha lanciato la ‘Tv Timeline’, una piattaforma parallela dedicata esclusivamente a raccogliere i tweet pubblicati in tempo reale dagli utenti su un determinato programma tv. Anche Facebook sta cercando di legare questa pratica al contenuto trasmesso in quanto per ora il social viene usato più come elemento di ‘distrazione’ (chattare con gli amici, scorrere la bacheca) che per effettuare attività connesse con quello che si sta guardando. Così oltre a fornire informazioni collaterali sui programmi il social network sta cercando di coinvolgere gli utenti testando strumenti che consentano alle emittenti broadcast di ricevere feedback immediati dai loro fan (sondaggi, commenti, live chat, etc).

 

 

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