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FERPI lancia un nuovo progetto dedicato alla Comunicazione delle PMI

24/10/2006

Ecco la presentazione del progetto che mira a sensibilizzare le Piccole e Medie Imprese sul ruolo strategico della Comunicazione e a individuare un modello-guida per l'attuazione consapevole delle attività comunicative di questa sfaccettata tipologia di impresa. Sono aperte le adesioni al Gruppo di Lavoro coordinato dalla Past President Sissi Peloso e dal Consigliere Giampietro Vecchiato.

1. PREMESSALo scorso anno abbiamo dato vita ad un gruppo di lavoro che aveva sia lo scopo di analizzare le modalità di comunicazione delle PMI italiane sia quello di individuare un modello di comunicazione, dinamico e flessibile, adatto a questa importante tipologia di impresa.
Il progetto ha catalizzato l'attenzione di diversi settori della comunicazione aziendale, convincendoci della necessità di confrontarci con risorse provenienti, ad esempio, dal marketing, dalla consulenza economico-finanziaria e da quello delle tecnologie informatiche.
Tale processo ha aggiunto nuove energie e motivazioni, con le quali oggi ci sentiamo pronti ad affrontare un tema complesso e al tempo stesso basilare per la nostra professione. 2. LO SCENARIOLa piccola impresa è il modello che caratterizza l'economia italiana: il 95% delle aziende sono infatti piccole o piccolissime, anche se danno lavoro a oltre il 60% degli occupati e contribuiscono per il 40% al PIL nazionale.
Si tratta di un fenomeno unico nel suo genere e che continua a riservare sorprese sotto diversi profili: da quello della rappresentanza a quello della produzione; dalla comunicazione all'innovazione tecnologica; dall'occupazione alle strategie distributive.E' quindi impossibile leggere questa magmatica realtà con un'unica lente, né è pensabile ricercare soluzioni con ricette univoche e standardizzate. Le aziende "piccole" possono crescere seguendo percorsi diversificati: possono diventare leader mondiali con 150 dipendenti; vincere le sfide competitive globali utilizzando nuove strategie distributive.Non conta più quindi essere "grandi" o voler diventare grandi ad ogni costo! Conta essere vincenti a livello internazionale: occupando un mercato di nicchia, specializzandosi in servizi e prodotti che altri non sanno fare; alleandosi con altri territori e/o filiere produttive già internazionalizzate...
Non esiste quindi un unico modello di PMI, ma esistono tante PMI (anche da un punto di vista della comunicazione) che hanno esigenze diverse per crescere e continuare a produrre ricchezza. PMI che per crescere e mantenere alta la loro competitività hanno bisogno di politiche e di interventi mirati e flessibili. 3. LE PMI E LA COMUNICAZIONEDue fenomeni sono sotto gli occhi di tutti:1. la comunicazione sta diventando sempre più strategica perché cambiano le condizioni competitive, sia interne che internazionali;2. la competizione globale richiede volontà di reazione e capacità di costruire reti e collaborazioni che a loro volta richiedono capacità relazionali e comunicative.Questi fenomeni richiedono alle PMI una nuova consapevolezza della propria identità e delle proprie strategie di comunicazione, che da involontaria e casuale deve diventare costante e strategica. 4. LA COMUNICAZIONE, LE PMI E I PROFESSIONISTI DELLE RPSe il quadro evolutivo è quello delineato le PMI hanno bisogno di nuove figure professionali con competenze specifiche nella comunicazione della piccola e media impresa e che siano in grado di affiancare l'imprenditore aiutandolo a esplicitare le proprie necessità e strategie e di tradurle in moderne ed efficaci forme di comunicazione. Professionisti in grado di costruire di volta in volta un "abito su misura" per le PMI e di adattarsi quindi alle diverse "taglie", tipologie, specificità produttive. La sfida per i relatori pubblici è tutta qui. Una sfida che configura la nascita di un consulente di fiducia dell'impresa in grado di coordinare (e di attivare) i diversi strumenti di comunicazione (dalle relazioni pubbliche alla pubblicità, dagli eventi alle sponsorizzazioni, dal direct marketing alle promozioni). 5. L'IDEA GUIDA5.1 Fasi di lavoro (sintesi e proposta) 1. costituzione del gruppo di lavoro (entro l'1 novembre 2006);2. impostazione/realizzazione di una ricerca qualitativa sulla comunicazione delle PMI italiane (con focus sul territorio coinvolgendo le PMI e una o più associazioni di categoria);3. presentazione ufficiale della ricerca in una conferenza stampa/convegno di livello nazionale;4. road-show di presentazione/discussione della ricerca/dossier in tutte le delegazioni regionali;5. pubblicazione della ricerca (libro) a cura e/o con il patrocinio di FERPI.5.2 Ruolo e compiti del Gruppo di Lavoroa) gestione di tutte le fasi operative del progetto;b) supervisione della fase di ricerca;c) collaborazione nella progettazione e nella gestione dei focus territoriali;d) organizzazione del convegno nazionale;e) ricerca risorse finanziarie (sponsor);f) attivazione delle Delegazioni territoriali per l'organizzazione delle diverse tappe del road-show;g) stesura testi della pubblicazione (vedi fase 5) per le parti non di competenza dell'istituzione incaricata (ad esempio: ruolo delle PMI; classificazione delle PMI; il ruolo dell'imprenditore; il ruolo del consulente/relatore pubblico; ecc.); 5.3 TimingDa definire non appena costituito il Gruppo di lavoro. 5.4 Componenti del Gruppo di LavoroAdesioni pervenute al gruppo di lavoro: Coordinatori:Sissi PelosoGiampietro VecchiatoComponenti:Liliana BossiMaria BravinFederico BanfiCarlo De SioRenata KodiljaStefania MichelatoGiusi Raimo
Per informazioni e adesioni:Valentina Pasolinipasolini.direzione@ferpi.it
I Coordinatori del Gruppo di LavoroSissi Peloso e Giampietro Vecchiato

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