Ferpi > News > I campioni dell'innovazione

I campioni dell'innovazione

22/11/2004

Un'esaustiva ricerca assegna la palma dell'azienda più innovativa alla Gore&Associates. Modelli di organizzazione e di produzione che favoriscono il lavoro di squadra e stimolano le capacità personali di ogni dipendente. E i risultati danno ragione a questo insolito modo di seguire i progetti.

Due settimane orsono sull'Economist veniva dato spazio, e per la prima volta credito, ai report sulle performance non finanziarie. Una delle obiezioni che la prestigiosa redazione inglese adduceva alla odierna incompletezza di tali dati era l'omissione di alcuni aspetti non strettamente finanziari ma considerati rilevanti nella valutazione complessiva di un'azienda. Uno di questi aspetti è il bagaglio di "proprietà intellettuale", spesso tradotto e concretizzato in brevetti. Su Fastcompany è stato pubblicato uno studio che risponde all'esigenza di dare conto di questi aspetti. L'obiettivo dello studio è la ricerca della azienda più innovativa tra quelle presenti sul territorio degli Stati Uniti. La ricerca non si è fermata alla semplice classifica di chi detiene più brevetti (IBM avrebbe stravinto con tremila quattrocentoquindici ottenuti solo nello scorso anno), ma era incentrata su criteri ben precisi: si ricercava un'azienda che fosse innovativa da lungo tempo (cosa che esclude le famosissime startup della Silicon Valley), che curasse oltre ai prodotti innovativi anche il processo innovativo, infine un'azienda che non dipendesse dalla fantasia, creatività ed estro di una sola persona o di una piccola cerchia di illuminati (come il caso di Apple e del suo innovativo Ceo Steve Jobs) ma che avesse ben strutturati i meccanismi che regolano il processo inventivo.In base a questi criteri di ricerca l'identikit della più innovativa corrisponde al nome di W.L. Gore&Associates.L'azienda ha grandi dimensioni - 6.300 impiegati e un faturato di oltre un miliardo e mezzo di dollari - ma non è un colosso e produce una enorme quantità di articoli differenti (circa 1000) usati negli ambiti più diversi (dalla medicina a prodotti che vengono utilizzati dagli astronauti). Gore il cui prodotto di punta è senza dubbi il materiale ultraleggero, caldissimo e traspirante Gore-Tex, è azienda dalle caratteristiche uniche: è una azienda privata ma non quotata in borsa e quindi non deve pubblicare i dati finanziari annualmente, anche se un portavoce ha tenuto a dichiarare che la crescita dei ricavi dell'azienda è a doppia cifra per gli ultimi due anni; è un'azienda non basata sui tradizionali metodi di lavoro e che è molto attenta alla valorizzazione delle idee promettenti, anche se non immediatamente remunerative.La storia della vita all'interno di Gore è illustrata dal caso di Diane Davidson, professionista del settore commerciale in una fabbrica di abbigliamento, cui è stata affidata la pratica Citywear, ovvero l'applicazione dei portentosi materiali Gore-Tex all'abbigliamento urbano.Davidson racconta del suo spaesamento quando dopo pochi giorni nel nuovo incarico, sorpresa dalla mancanza di ruoli fissi e gerarchie, chiedeva insistentemente al suo tutor (figura semiprofessionale che introduce i nuovi arrivati ai segreti interni all'azienda) chi fosse il suo responsabile, a chi dovesse rivolgersi per sapere cosa fare, insomma "chi è il Boss?" Il Boss non c'è, fu la risposta. "Il Boss è il tuo team di lavoro visto che non vuoi che fallisca. Tutti sono il tuo capo e nessuno lo è".Effettivamente l'organizzazione del lavoro in Gore è particolare: molteplici team ognuno incaricato di un progetto o di una linea di prodotti, all'interno del team gerarchie lasse e competenze distribuite secondo i meriti e le preferenze di ognuno. Sembra il paese dei balocchi, qualcosa di molto simile a una famiglia meritocratica, ma è realtà. E' per questo che, come per la Davidson, ogni nuovo assunto ha come compito per i primi sei mesi di lavoro la conoscenza del proprio team. Questa organizzazione in team semi-autonomi e l'amore per le idee nuove ha portato la Gore a sviluppare prodotti non strettamente inerenti il proprio core-business: corde per chitarra dal suono cristallino, filo interdentale resistente, soluzioni innovative per i rapporti delle biciclette... Tutti prodotti vincenti una volta immessi sul mercato, che però hanno beneficiato della proverbiale pazienza dell'azienda e dell'intraprendenza dei suoi dipendenti. Se poi il prodotto di tale processo produttivo è valido la Gore è disposta a regalarlo pur di farlo conoscere e conquistare la fiducia dei consumatori (come accadde per il filo interdentale Gloss o per le corde per chitarra Elixir, dal prezzo fuori mercato ma qualitativamente così superiori da conquistare la fiducia di molti musicisti). Una best practice che attende seguaci.Gabriele De Palma - Totem

COMMENTI

Eventi