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I Direttori della Comunicazione protagonisti del primo Summit italiano sul tema

18/07/2013

Oltre 70 professionisti si sono confrontati sul ruolo e sulla professione durante l’incontro dello scorso 11 luglio. _Corrado Passera_ ospite di eccezione del primo evento della comunicazione certificato sostenibile ISO 20121.

Un evento innovativo nella sua concezione e nella sua esecuzione che ha visto la partecipazione di oltre 70 direttori della comunicazione e professionisti, che hanno avuto la possibilità di confrontarsi in maniera aperta sul presente e sul futuro del ruolo e della professione.
Si è tenuto a Milano, nella cornice della Fondazione Catella, il Primo Summit Italiano dei Direttori della Comunicazione, promosso da Communication Experience e Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa Iulm con la collaborazione di Assorel, Ferpi, Euprera, Fondazione Sodalitas, Assoscai e Green Business, che ha avuto nell’ex Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, intervistato dal direttore centrale relazioni esterne di IntesaSanpaolo, Vittorio Meloni, proprio sull’importanza della comunicazione, l’ospite di eccezione.
Numerosi gli spunti e le riflessioni emersi durante la giornata di lavori, i cui fili conduttori sono stati da un lato il confronto e il dialogo tra alcuni fra i più noti direttori della comunicazione italiani, dall’altro la sostenibilità. Il Summit è stato infatti il primo evento italiano del suo genere certificato da British Standard Institution secondo la norma ISO20121.
Il Summit è stato aperto dall’intervento di Dario Di Vico, inviato del Corriere della Sera, che ha fornito numerosi spunti su come, a suo giudizio, stia evolvendo la “filiera” della comunicazione e, conseguentemente, il ruolo del direttore della comunicazione.
Emanuele Invernizzi, docente dello Iulm ha quindi illustrato alcuni dati dello European Communication Monitor e di una ricerca dello stesso Iulm, da cui è emerso un quadro in chiaro scuro della professione: in poco più di 15 anni la presenza delle direzioni comunicazione nelle aziende italiane si è infatti quadruplicata (dal 22% del 1994 all’86% del 2011), ma recentemente si è assistito a numerosi casi di scorporo della funzione comunicazione e di sua ricollocazione in altre direzioni aziendali. Per questo, anche se il 61% dei direttori della comunicazione si dichiara ottimista sul proprio futuro in azienda, il 39% ha smesso di esserlo. (fonte: ECM 2013).
Alla discussione hanno dato contributi fondamentali Anna Adriani, direttore comunicazione di Illycaffè, Patrizia Rutigliano, direttore comunicazione e relazioni istituzionali di Snam, Luca Virginio, direttore comunicazione di Barilla e Alessandro Bruggia e Daniela Aleggiani della Direzione comunicazione di 3M, che hanno avuto modo di condividere con i partecipanti le diverse sfide che hanno dovuto affrontare – e che affrontano tuttora – nell’affermare il ruolo del direttore della comunicazione nelle rispettive aziende.
Di particolare interesse è stata la discussione coordinata da Roberto Vaccani, docente della SDA Bocconi, sull’importanza che le attitudini, cioè i tratti di personalità che caratterizzano ogni singolo individuo, rivestono e come queste stiano diventando sempre più un differenziale critico per il successo in azienda del direttore della comunicazione. Come ha sottolineato Vaccani, conoscere il mestiere è una condizione necessaria ma non sufficiente per un direttore della comunicazione che voglia gestire in modo efficace il proprio ruolo in azienda.
Accanto alle attitudini un elemento critico per il successo professionale di un direttore della comunicazione è rappresentato oggi dalla capacità di integrare la sostenibilità nelle pratiche di comunicazione quotidiane. A cominciare dagli eventi che sono una delle strategie di comunicazione aziendale più utilizzate e che dovrebbero essere progettate e realizzate secondo il nuovo standard ISO 20121 che dal luglio 2012 certifica gli eventi a basso impatto ambientale, sociale ed economico.
La sostenibilità degli eventi è stata al centro della tavola rotonda condotta da Emanuela Taverna, caposervizio di Green Business, cui hanno partecipato Federica Penna, area comunicazione WWF, Andrea Poggio, vicedirettore generale Legambiente, Rosalba Benedetto, responsabile comunicazione e ufficio stampa di Autogrill e Cesare Buffone di Punto3.
Nell’ultima sessione del Summit, Dario Francolino, past Communication Director di Roche e Loredana Grimaldi, Responsabile Corporate Identity, Ricerche e Digital Communication di Telecom Italia hanno affrontato insieme a Joakim Lundquist, fondatore di Lundquist, il tema della polifonia delle voci e del governo dei social media in azienda.
Il Summit ha rappresentato un appuntamento particolarmente innovativo per il settore, pensato dai direttori della comunicazione per i direttori della comunicazione, tagliato sulle loro esigenze con l’obiettivo di stimolare un confronto vero e fra pari, di condividere le migliori pratiche e, in ultima analisi, di creare una vera e propria community.

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