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I nuovi "bisogni di comunicazione" delle professioni intellettuali

23/09/2008

Molti dei temi presenti nel libro “Comunicare le professioni intellettuali” sono stati affrontati dai relatori nell’incontro, dal titolo omonimo, ospitato nella splendida location del Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.

Lo scorso 18 ottobre al Pecci di Prato, si è tenuto l’incontro organizzato dalla Delegazione Toscana “Comunicare le professioni intellettuali” dove gli Autori hanno presentato per l’occasione il libro (edito da SpazioRp e Ferpi) opera prima del working group FERPI sulla comunicazione per le professioni.


L’iniziativa è nata dall’esigenza di confrontarsi sulla capacità dei professionisti di legittimare il proprio ruolo, non solo in termini di visibilità e di prestigio nei confronti di un’utenza più attenta ed esigente, ma anche in termini di credibilità verso un mercato del lavoro che richiede profili professionali avanzati. Evoluzione, graduale perfezionamento dalle forme più semplici a quelle più complesse. È questa la parola chiave della comunicazione della nostra epoca, perché i temi, le modalità di relazione e gli strumenti stanno mutando e crescendo. E, con essi, gli interlocutori, attivi, interattivi e propositivi più che mai. Quindi, solo ponendosi in relazione si potrà essere vincenti.


Solo chi comunica non è fuori gioco. Non esiste dunque un attore del sistema economico che possa esentarsi dal comunicare, e soprattutto dal comunicare efficacemente. I recenti interventi normativi hanno dato una risposta ai nuovi “bisogni di comunicazione” di quei mestieri che vivono di relazione: le professioni intellettuali.


Il pubblico eterogeneo che ha preso parte all’incontro, ha ascoltato con attenzione gli interventi di Laura Calciolari, delegato Ferpi per la Toscana, Giampietro Vecchiato, vicepresidente FERPI, Giulia Picchi, membro del working group e consulente di marketing e di Sergio Zicari, co-curatore del libro, socio Ferpi e consulente di marketing e comunicazione.


I quattro relatori hanno affrontato molti dei temi presenti nella pubblicazione. L’organizzazione interna dello studio e delle persone che in esso lavorano è stata definita da Laura Calciolari la base solida sulla quale poi si può fondare la comunicazione esterna dello Studio, mentre G. Vecchiato ha messo l’accento sul valore della comunicazione in quanto asset strategico per le professioni : “non serve fare bene se nessuno sa che lo avete fatto” ha detto Vecchiato.


A Giulia Picchi il compito di far capire cos’è e cosa non è il marketing, molte volte confuso con la pubblicità: il marketing è un processo di analisi che ha tra le sue leve anche la comunicazione, della quale la pubblicità è uno degli strumenti.


In fine la chiusura degli interventi è stata lasciata a Sergio Zicari che ha spiegato, con esempi personali e un pizzico d’ironia, come ci sia ancora molto lavoro da fare per migliorare il rapporto con il cliente, testimonial diretto dello studio, strumento di comunicazione essenziale per il successo delle professioni intellettuali.


Al termine dell’evento un aperitivo ha salutato gli ospiti, mentre per la delegazione toscana di Ferpi la serata si è conclusa con una splendida cena.


Mariapaola La Caria

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