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I nuovi linguaggi della comunicazione politica

27/05/2019

Redazione

Cos’è oggi la comunicazione politica? Se ne parlerà l’8 giugno a Roma durante il corso Ferpi sui nuovi linguaggi di un concetto ampio e complesso e sulle influenze da parte di marketing e comunicazione d’impresa.

Il Piccolo Auditorium “Aldo Moro” in Via Campo Marzio 24 a Roma ospiterà sabato 8 giugno il Corso di Formazione “Nuovi linguaggi della Comunicazione politica. Quanto e cosa il marketing e la comunicazione di impresa stanno prestando alla politica?”, organizzato da Ferpi e a cura di Antonio Iannamorelli, Direttore Operativo Reti, e Simonetta Pattuglia, Presidente CASP di Ferpi, Docente di Marketing, Comunicazione e Media, Direttore Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Professionisti del mondo della politica italiana ed estera, del marketing politico-istituzionale e della comunicazione interverranno sul tema della comunicazione politica durante le due sessioni: Comunicare della politica e Comunicare con la politica: media, imprese, popolo, elite, influencer. Nuovi linguaggi e nuove piattaforme relazionali?

La Giornata avrà inizio con gli interventi di Simonetta Pattuglia, Presidente CASP di Ferpi, Docente di Marketing, Comunicazione e Media, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, e Antonio Iannamorelli, Direttore Operativo Reti.

Durante la prima sessione, Enrica Sabatini, Piattaforma Rousseau, parlerà di comunicazione politica e comunicazione pubblica, piattaforma Rousseau, M5S e Storytelling di governo, e Lorenzo Castellani, Ricercatore LUISS e Studioso di comunicazione politica e del fenomeno salviniano, approfondirà il tema della comunicazione elettorale.

Dopo un primo Q&A con i partecipanti e un light lunch, sarà il momento dello storytelling dell’opposizione, rappresentato dal Giornalista Filippo Sensi, già portavoce di Matteo Renzi, e dal Parlamentare e Giornalista Gianfranco Rotondi.

La seconda sessione vedrà gli interventi di manager d’impresa, influencer esperti e giornalisti, tra cui Daniele Chieffi, Head of Digital Communication – Agi e membro del Consiglio Direttivo Nazionale di Ferpi, Gianpietro Mazzoleni, Professore all'Università Statale di Milano e Presidente dell'Associazione Italiana di Comunicazione Politica, e il Giornalista Carlo Puca.

Dopo una seconda sessione di Q&A, relatori, ospiti e partecipanti potranno scambiarsi opinioni e fare attività di networking.

La comunicazione politica è un concetto ampio e complesso, che deriva da numerose discipline e in costante mutamento; nel tempo ha assunto molteplici forme e oggi subisce una grande influenza da parte del marketing, della comunicazione di impresa e della comunicazione digitale.

Data la sua natura composita, la comunicazione politica è stata definita e pensata in modi differenti dai diversi studiosi.

Il sociologo Dominique Wolton la considera “Lo spazio dove tre attori – si tratta degli uomini politici, dei giornalisti e dell’opinione pubblica – che hanno la legittimità di esprimersi pubblicamente sulla politica, si scambiano discorsi contraddittori”. Oggi a questi attori si aggiungono anche le imprese mediatiche, che devono stabilire un binario di comunicazione con la politica, e i new media mobile e social, che ne divengono strumento innovativo.

Gianpietro Mazzoleni, Professore all'Università Statale di Milano e Presidente dell'Associazione Italiana di Comunicazione Politica, considera la comunicazione politica come “lo scambio ed il confronto dei contenuti di interesse pubblico politico prodotti dal sistema politico stesso, dal sistema dei mass-media e dal cittadino, non solamente nella sua veste di elettore’’ (Giampiero Mazzoleni, "La comunicazione politica", Bologna, Il Mulino).Mazzoleni ha evidenziato parte della complessità del concetto di comunicazione politica facendo riferimento alle differenze tra le varie forme verbali, non verbali e para-verbali, che possono essere individuate nel modo di porsi dinanzi ai cittadini, nelle strette di mano dopo un comizio o nell’impostazione dei manifesti elettorali, anche relativamente al “nodo decisivo dell’impatto che la comunicazione ha sulla partecipazione politica, sul voto e sull’opinione pubblica”.

Grazie al Seminario sarà possibile avere una panoramica della comunicazione politica oggi e in particolare dei ruoli, strumenti, linguaggi e piattaforme online e fisiche che la caratterizzano. Saranno anche approfondite tre diversi modelli di pensiero.

Il modello pubblicistico-dialogico considera la comunicazione politica fortemente mediatizzata; gli attori principali sono quindi media e social media; nel contempo, giornalisti e content creator contribuiscono a co-creare la comunicazione politica e cittadini e utenti aumentano la loro importanza.

Il modello mediatico individua nei media l’attore principale, in quanto spazio di confronto tra pubblici ed elettori e di incontro tra politici e cittadini, i quali possono sfruttare anche altri strumenti per condividere la propria opinione, quali lettere, manifestazioni di protesta, social network, leggi di iniziativa popolare, sondaggi, la scelta del voto.

Il modello “imprenditoriale”, che è il più recente, sarà approfondito con riferimento ai nuovi protagonisti, paradigmi, linguaggi, piattaforme e impatti reciproci fra comunicazione politica e società.

Nel corso del Seminario verranno approfonditi questi e altri aspetti della comunicazione politica, soprattutto in relazione alla comunicazione di personaggi e realtà politiche contemporanee.


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