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I “nuovi” nuovi social media

28/02/2014

Quelli che solo pochi mesi fa erano considerati i social media del futuro, oggi già dimostrano una sensibile fase di maturazione. Al tema dei nuovi “nuovi” next media, come _WhatsApp,_ ma anche _Vine, Spotify, Line_ e _Snapchat,_ Ferpi dedicherà, martedì 17 giugno, un webinar di aggiornamento e approfondimento condotto da _Gabriele Cazzulini._

di Gabriele Cazzulini
No, non è un refuso. I social media sono un ambiente che produce continuamente innovazione e soprattutto una continua produzione di nuovi strumenti. Quelli che solo pochi mesi fa erano considerati “next media”, i social media del futuro, come Instagram e Pinterest, oggi già dimostrano una sensibile fase di maturazione. Aumenta la loro conoscenza popolare, entrano nel business e nella vita personale, diventano fenomeni di moda, creano tendenze e perciò attirano ancora più attenzione, sperimentazione, utilizzo. Un esempio popolare è WhatsApp, l’applicazione mobile per la messaggistica istantanea, divenuto in circa dodici mesi un investimento strategico del peso di quasi venti miliardi di dollari per un colosso mondiale come Facebook – che nella primavera 2012 (sembrano passati secoli!) aveva acquistato il poco conosciuto Instagram per la cifra di quasi un miliardo di dollari. Oggi Instagram è considerato un social media “mainstream” che inizia a temere rivalità di sempre nuovi concorrenti.
Perciò, dopo il precedente ciclo di webinar del 2013, dedicati ai Next.Media, Ferpi propone per martedì 17 giugno, dalle 17.30 alle 19.30, nuovo webinar di aggiornamento e approfondimento proprio sui “nuovi” Next.Media, come WhatsApp, ma anche Vine, Spotify, Line e Snapchat. Sono nomi che possono suonare nuovi, magari sconosciuti. Ma rappresentano gli embrioni della nuova generazione di social media che pongono sfide interessanti agli ormai tradizionali Facebook e Twitter.
Le tendenze sono evidenti: creare social network “micro” per rispondere ad una domanda già soddisfatta per la condivisione “di massa” e che ora cerca spazi più connotati dove la socialità sia più circoscritta in base ad un interesse, passione, bisogno “forte”. Può essere la musica oppure la ricerca di una privacy molto più stretta. Può trattarsi di trovare gruppi di interesse mirati o trovare strumenti per produrre contenuti di un certo format, come i 6” dei video su Vine.
Sono questi nuovi, micro social network gli “enablers” del cambiamento, specialmente sociale. E’ Vine che comprime in stop-motion un’intera scenografia, è WhatsApp che fagocita gli sms e sfida Twitter, è Spotify, giustamente ribattezzato “l’Ikea della musica”, che trasforma la musica in socialità e addirittura crea le sue app. interne. Piccoli giganti crescono.
Come sempre sul web, e in generale per la tecnologia, i primi utenti, gli “early adopters” diventano anche coloro che creano la tendenze, che fanno i trend-setter. Perciò più che mai la conoscenza di questi nuovi strumenti può offrire un ritorno di investimento in termini di know-how competitivo ed esclusivo.
Per tutto questo, c’è il webinar che terrò, martedì 17 giugno, per presentare questi nuovi social media, spiegarne il funzionamento ma soprattutto raccontare i casi di successo.

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